Geronimo. Storia e memoria

 

RSI Rete Due

 

6-06-2022
VEDO COSE MERAVIGLIOSE
La Stele di Rosetta e la Tomba di Tutankhamon

VEDO COSE MERAVIGLIOSE
						La Stele di Rosetta e la Tomba di Tutankhamon


La tomba del giovane faraone Tutankhamon è forse la più importante scoperta archeologica del XX secolo. Cent’anni fa, il 26 novembre del 1922, l’archeologo Howard Carterentrò nell’unica tomba di un faraone giunta intatta sino a noi e vi trovò un imponente corredo funebre di migliaia di pezzi, tutto quello che poteva servire al faraone nella sua nuova vita divina, a cominciare dalla celebre maschera, divenuta un’icona della civiltà egiziana. Per questo, dal nostro punto di vista, la tomba di Tutankhamon è una macchina del tempo che ci consente di ricostruire la vita quotidiana nell’antico Egitto.
Dietro questo importante anniversario, che sarà celebrato con l’inaugurazione del Grande Museo Egizio di Giza, vicino alle piramidi, se ne intravede un altro. Duecento anni fa, nel 1822, uno studioso di Grenoble, Jean-Francois Champollion, riuscì per la prima volta a tradurre i geroglifici scolpiti sulla Stele di Rosetta, grazie al confronto tra diverse versioni dello stesso testo.
La tomba di Tutankhamon e la Stele di Rosetta rivivono nel racconto del prof. Antonio Loprieno.

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2-05-2022
CUORE DI TENEBRA?
La Svizzera nell’età dell’imperialismo

CUORE DI TENEBRA?
						La Svizzera nell’età dell’imperialismo


La Svizzera ebbe una politica coloniale? La risposta di solito è negativa, considerando fattori quali la tradizione di neutralità o la mancanza di sbocchi sul mare. E in effetti tra Ottocento e Novecento la Confederazione non controllò mai direttamente territori in Africa, come le principali potenze europee. Tuttavia la Svizzera partecipò indirettamente − ma efficacemente − all’imperialismo europeo, attraverso le sue società geografiche o il sostegno a iniziative economiche. In questa inedita prospettiva Fabio Rossinelli ha riconsiderato il ruolo e le responsabilità svizzere nella grande spartizione dell’Africa.
Di particolare interesse è la vicenda del Congo, proprietà privata del re del Belgio Leopoldo II. Qui il coinvolgimento svizzero fu più evidente, proprio quando l’opinione pubblica si scandalizzava per lo sfruttamento di questo Paese e l’inumano trattamento riservato alla sua popolazione. Le denunce non riuscirono però a mettere veramente in discussione la narrazione prevalente del colonialismo, considerato una tappa necessaria nel percorso verso il “progresso” e la “civiltà”, come spiega Mario Coglitore.

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16-05-2022
AUNTIE BEEB
Cent’anni della BBC

AUNTIE BEEB
						Cent’anni della BBC


La BBC (British Broadcasting Corporation) fu fondata un secolo fa, nel 1922. È la più antica radio del mondo ancora in attività, sempre saldamente basata sugli stessi tre pilastri: informare, educare, intrattenere. A differenza degli Stati Uniti, dove sin dagli inizi la radio è frutto dell’iniziativa privata e si sostiene grazie alla pubblicità, nel Regno Unito la BBC ha definito l’idea stessa di servizio pubblico, poi adottata anche dagli altri Paesi europei.
La vecchia zia Beeb è il soprannome della BBC nel mondo inglese: una presenza quotidiana, rassicurante ma al tempo stesso autorevole. È una reputazione che si è guadagnata sul campo, al tempo dello sciopero generale del 1926 o durante la Seconda guerra mondiale, quando nel suo sforzo di informare riuscì a sottrarsi alla tentazione della propaganda.
Nel secondo dopoguerra, confrontata con l’avvento della televisione, o la sfida delle radio private, la BBC ha saputo rinnovare la sua offerta e restare al passo coi tempi. Questo importante anniversario tuttavia porta con sé anche qualche preoccupazione: minori risorse, licenziamenti, la concorrenza della rete e dei nuovi media, il minor interesse dei giovani. Ma proprio attingendo al suo passato, sostiene lo storico Matthew Hibberd, la BBC può trovare le risorse per affrontare il suo secondo secolo di vita.

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28-03-2022
IL PRIMO RE
Romolo tra mito e storia

IL PRIMO RE
						Romolo tra mito e storia


I romani credevano saldamente che in un tempo remoto, nell’ottavo secolo a.C., un uomo chiamato Romolo avesse fondato una città, dandole il suo nome. Negli oltre mille anni di vita della Repubblica e dell’impero romano, i suoi cittadini raccontarono questa storia infinite volte, con sempre nuove varianti e ampi sconfinamenti nel mito: Romolo figlio di un dio, discendente di Enea, allattato da una lupa, uccisore del fratello, saggio governante...
Gli storici hanno spesso considerato queste vicende alla stregua di una leggenda, ma recenti scavi archeologici, proprio sul Palatino, hanno rivelato che il mito contiene quanto meno importanti elementi di verità.
In questa nuova prospettiva Mario Lentano ha riordinato e discusso le diverse versioni della vita del primo re e della fondazione di Roma. Per cominciare proprio le scelte compiute in quegli anni remoti diedero forma stabile alla città futura, rendendola diversa da ogni altra. Infatti sin dai suoi primi giorniRoma fu una città inevitabilmente plurale, dove prevale la mescolanza, dove ognuno è straniero ma dove al tempo stesso è tracciato il percorso verso la cittadinanza.

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07-03-2022
LA TERRA DI MEZZO
STORIA DELL'UCRAINA

LA TERRA DI MEZZO
						STORIA DELL'UCRAINA


L’Ucraina occupa una vasta regione al confine tra Europa e Asia, a settentrione del Mar Nero. Terra di passaggio priva di confini naturali, nella sua storia millenaria ha visto l’alternarsi di diversi popoli e padroni. Solo intorno all’anno Mille, come spiega Paolo Grillo, la regione viene unita sotto il controllo della Rus’ di Kiev. Dopo la lenta disgregazione dei potenti principati, l’Ucraina ritrovò forme di autonomia solo nel Seicento, quando i cosacchi si ribellarono al dominio polacco. Risale al 1772 la spartizione del paese tra l’impero zarista e quello asburgico. Dopo un’effimera indipendenza alla fine della Prima guerra mondiale, l’Ucraina fu inglobata nell’Unione sovietica. Tra il 1931 e il 1933 dovette affrontare una terribile carestia provocata dalle politiche agricole staliniane, il cosiddetto Holodomor, o “sterminio per fame”, con milioni di morti. Anche per questo i nazisti trovarono ascolto quando invasero l’Ucraina nel 1941, come racconta Andrea Graziosi.
Dopo la fine dell’Unione sovietica, nel 1991 l’Ucraina ha proclamato la propria indipendenza, ma questo è stato solo l’inizio di un difficile e tuttora incompiuto cammino verso la democrazia e più stretti legami con l’Europa. Un percorso che impone di fare continuamente i conti con una storia complessa, intricata, irrimediabilmente controversa.

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07-02-2022
IMMAGINI CONTESE

IMMAGINI CONTESE


Da qualche anno, soprattutto in America e nel Regno Unito, i monumenti sono diventati il campo di battaglia della Cancel Culture. Le vite dei personaggi celebrati nello spazio pubblico sono sottoposte a un esame scrupoloso e, quando emerge qualche ombra, segue immediata la richiesta di rimozione, spesso sostenuta da proteste di piazza. E non stiamo parlando solo dei controversi generali sudisti nella Guerra di secessione americana; Cristoforo Colombo è stato accusato di genocidio, George Washington e Winston Churchill di razzismo.
E tuttavia, come spiega Germano Maifreda, queste roventi polemiche sono anche l’ultimo episodio di una storia di lungo periodo. In ogni tempo le immagini, al pari dei testi scritti, sono state di volta in volta promosse, vietate, censurate. E se questo fenomeno è evidente a partire dalla Rivoluzione francese, e macroscopico nel Novecento, tuttavia le sue radici affondano almeno sino al tempo del tardo Medioevo, del Rinascimento, della Riforma e ControriformaPer questo una migliore comprensione del contesto nel quale le immagini si formano, e del legame con il loro tempo, è parte ineludibile della nostra educazione a una cittadinanza più consapevole.

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24-01-2022
SE QUESTO È UN TEDESCO
La storia del capitano Rudolf Jacobs

SE QUESTO È UN TEDESCO
						La storia del capitano Rudolf Jacobs


Anche nel tempo cupo del nazismo ci sono stati tedeschi buoni, capaci di sottrarsi alla propaganda ossessiva, di vincere la paura di ritorsioni personali e familiari. Nel ricordo di chi l’ha conosciuto il capitano Rudolf Jacobs era uno di loro. Lo prova la sua decisione, coerente e rischiosa, di disertare per unirsi ai partigiani italiani nell’estate del 1944, ricostruita nei dettagli e raccontata da Carlo Greppi.
Rudolf Jacobs non era il solo. Come hanno mostrato recenti e innovative ricerche, per esempio di Iara Meloni, furono almeno un migliaio i disertori tedeschi tra le file dei reparti partigiani.
Nel tempo del più accesso nazionalismo per un tedesco non era facile trovare la forza di separarsi dal proprio Paese in guerra e dai propri concittadini. Prima bisognava approdare a un’idea più elevata di patriottismo, guardare in direzione dell’Europa e del futuro. Pochi ci riuscirono e per questo furono spesso isolati dopo il ritorno in patria e rimossi dalla memoria collettiva, sino alla loro tardiva quanto necessaria riabilitazione.

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20-12-2021
L’ALBA DELLA GLOBALIZZAZIONE

L’ALBA DELLA GLOBALIZZAZIONE

Nel XIII secolo, nei nuovi spazi aperti dall’espansione mongola, circuiti mercantili sempre più stretti legarono tra loro Europa, Asia e Africa. Ai traffici di merci pregiate seguirono presto scambi intensi tra le diverse lingue, culture e religioni. In questa prospettiva alcuni storici hanno parlato di una globalizzazione del Duecento. Gli Europei scontarono dapprima la loro collocazione periferica rispetto a questi nuovi mercati, ma seppero poi cogliere con umiltà e coraggio le nuove opportunità. Marco Polo è solo il primo e il più conosciuto in una vasta schiera di mercanti, missionari e avventurieri che percorse le vie di un mondo divenuto improvvisamente più vasto, come racconta Paolo Grillo. Intorno alla metà del Trecento la dissoluzione dell’impero mongolo e la terribile epidemia di peste spezzò questi legami e mostrò quanto questo sistema fosse fragile. E tuttavia proprio il ricordo di quella precoce globalizzazione e il desiderio di tornare sui mercati d’oriente sarà la spinta decisiva nella successiva espansione europea, a partire dalla seconda metà del Quattrocento.

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8-11-2021
CERCAR TESORI

CERCAR TESORI

Nella tarda antichità, tra il declino dell’Impero romano e l’ascesa della nuova potenza musulmana, l’insicurezza diffusa spinse molti a nascondere le proprie ricchezze, in attesa di tempi migliori. Spesso però il legittimo proprietario non riusciva a recuperare i suoi beni.
Nasce così un tesoro, nascosto sottoterra in attesa dei suoi scopritori. E presto tesori sono considerate anche le reliquie dei santi o, nel nuovo clima dell’Umanesimo, le testimonianze del mondo antico.
Lungo tutto il Medioevo e la prima età moderna la ricerca di queste ricchezze perdute è per molti un’ossessione, con numerosi riflessi letterari: il tesoro errante di Salomone, la magica grotta di Alì Babà, l’oro del Reno, il Sacro Graal…
Allegra Iafrate ha raccontato la storia dei cercatori di tesori, dei nascondigli e dei loro custodi, demoni e draghi, spaziando dalle sabbie dell’Egitto sino all’Europa settentrionale.
Il lieto fine è raro. Spesso il tesoro tanto desiderato svanisce proprio quando ci s’illude d’averlo conquistato, come un miraggio, lasciando dietro di sé disillusione e un tacito rimprovero per l’avidità dei cercatori.

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29-11-2021
GIOVANNA LA TURCA

GIOVANNA LA TURCA

Avagadun, Yeliz, Aisè, Maria… Sono i tanti nomi di Giovanna la Turca, schiava cristiana nell’Impero ottomano nella seconda metà del Seicento. A solo sei anni Giovanna viene catturata quando la nave del padre, un corsaro livornese, cade nelle mani dei pirati barbareschi. Da quel momento Giovanna diventa per tutti Avagadun e vive nell’harem del gran visir. Ma è solo l’inizio della sua storia tormentata, con sempre nuovi padroni e in un continuo peregrinare tra Istanbul, le Isole ionie (Cefalonia, Corfù, Zacinto), Venezia e Roma. Anche quando riesce a tornare tra i cristiani, resta una donna povera e sola, dall’incerto futuro. I continui tentativi di migliorare la propria condizione sortiscono l’effetto opposto: a causa del suo disinvolto passare dall’una all’altra religione, Giovanna cade nella rete dell’Inquisizione. Ma proprio attingendo ai fascicoli processuali Daniela Galeazzi e Giuseppina Minchella hanno potuto ricostruire e raccontare la sua storia: una vicenda straordinaria, da molti punti di vista, ma al tempo stesso simile alla vita di milioni di altri schiavi in età moderna.

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11-10-2021
IL GRIDO DEI MORTI
Storia del milite ignoto

IL GRIDO DEI MORTI
						Storia del milite ignoto

Cent’anni fa la salma del Milite ignoto venne traslata da Aquileia a Roma. Ogni tappa del lento viaggio in treno fu accompagnata da folle straordinarie, accorse a dare un ultimo saluto a quel soldato anonimo, presto diventato il simbolo dei seicentomila caduti italiani nella Prima guerra mondiale. L’esempio italiano, approfondito da Lisa Bregantin, fu poi ripreso in altri Paesi europei, soprattutto tra i vincitori.
Con dieci milioni di morti (senza contare le vittime civili) la Grande Guerra cambiò completamente il significato della morte in battaglia e richiese agli uomini del tempo uno sforzo straordinario per spiegare e giustificare l’accaduto, attraverso l’elaborazione del lutto e la creazione di liturgie nazionali, come spiega Oliver Janz.
Nel periodo tra le due guerre poi in tutta Europa la memoria dei caduti giocò un ruolo importante anche nella vita politica, tra celebrazioni pubbliche (nomi delle vie, monumenti, sacrari ecc.) e tentativi di strumentalizzazione. Soprattutto il fascismo cercò di attirare a sé i reduci, proponendosi come il partito dei combattenti e l’erede del loro sacrificio.

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27-09-2021
LA MISSIONE DI CASSIODORO

LA MISSIONE DI CASSIODORO


Alla fine del V secolo gli Ostrogoti di Teodorico conquistano l’Italia, riconoscendo solo formalmente il potere di Bisanzio. Flavio Magno Aurelio Cassiodoro fu uno dei protagonisti della vita politica di quel tempo. Attraverso il dialogo tra culture diverse, a lungo cercò di conciliare le posizioni dell’impero bizantino, legittimo erede di Roma, degli italiani e dei goti. La guerra greco-gotica tuttavia segnò il completo fallimento di questo suo progetto, lasciando dietro di sé solo distruzioni e rovine.
Dopo un lungo periodo di silenzio Cassiodoro, ormai anziano, ricompare sulla scena nella nuova veste di intellettuale e uomo di Dio. Nei suoi possedimenti calabresi fonda il monastero di Vivarium e affida agli amanuensi il compito di salvare e trasmettere ai posteri la Bibbia, i libri dei Padri della Chiesa e i testi classici della cultura greco-romana. Vivarium avrà vita breve ma questa sua fondamentale intuizione sarà ripresa e sviluppata dai benedettini, in grandi abbazie come Montecassino e San Gallo.
Con lo storico Andrea Giardina ripercorriamo questi due momenti della vita di Cassiodoro.

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13-09-2021
STATO D'ASSEDIO

STATO D'ASSEDIO


Le mura delle città e delle fortezze scandiscono il paesaggio in età medievale e moderna. Non appena un esercito nemico fa la sua comparsa all’orizzonte, gli abitanti sono pronti a rinchiudersi dietro la rassicurante protezione dei baluardi. Uomini e donne, vecchi e bambini, tutti sono chiamati a dare il loro contributo in questa lotta senza quartiere per la sopravvivenza. Comincia allora un assedio, che può trascinarsi per mesi o anche per anni, con azioni militari, assalti e sortite, ma anche con lunghi periodi di inattività; dopo tutto la fame e la sete sono i migliori alleati degli assalitori. E se la città resiste troppo a lungo, senza arrendersi, l’attende un terribile saccheggio.
In tempi e luoghi anche molto diversi, da Gerusalemme (70) a Parigi (1870), ogni assedio ha una sua storia particolare. Macchine sempre più perfezionate vengono impiegate per scalare le mura o aprire una breccia, sino alla grande svolta dell’invenzione dell’artiglieria, che ridisegna l’aspetto delle città. Sul piano psicologico invece alcune situazioni − speranza, sconforto, minacce, beffe − si ripetono anche a grande distanza di tempo, come ha raccontato
Duccio Balestracci.

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31-05-2021
LA CONQUISTA DEL MESSICO

LA CONQUISTA DEL MESSICO


Cinquecento anni fa (1521) Hernán Cortés, alla guida di poche centinaia di soldati spagnoli, conquista il vasto e popoloso impero azteco, sconfiggendo il leggendario sovrano Montezuma. Dopo un lungo assedio la capitale Tenochtitlán cade nelle mani dei conquistador e diventa Città del Messico. Nasce così la colonia della Nuova Spagna, fonte di leggendarie ricchezze per la Corona; e l’intera storia dell’America centrale e meridionale prende una nuova direzione.
La straordinaria impresa di Cortés è stata al centro di un vivace dibattito storiografico, come spiega Massimo De Giuseppe. Di volta in volta un peso diverso è stato assegnato ai diversi fattori in gioco: le armi da fuoco e i cavalli, la diffusione di malattie sino ad allora sconosciute nel Nuovo Mondo, l’intelligenza di Cortés e la sua capacità di muoversi sul confine di culture diverse.
Dopo tre secoli di dominio coloniale spagnolo, duecento anni fa, nel 1821, il Messico ha conquistato l’indipendenza e quelle vicende sono state rilette e discusse in una prospettiva nuova, moltiplicando i punti di vista in una società multiculturale.

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10-05-2021
PAX TIBI MARKETING
La creazione del mito di Venezia

PAX TIBI MARKETING
						La creazione del mito di Venezia


Nella sua storia più che millenaria Venezia ha saputo creare un mito tanto resistente da sopravvivere anche alla sua decadenza. Per spiegare questo straordinario successo Pieralvise Zorzi, discendente di una delle più importanti famiglie veneziane, storico e professionista della comunicazione, propone una nuova interpretazione. Venezia fu sempre diversa dalle repubbliche marinare sue rivali, a cominciare da Genova, dagli Stati feudali, dall’Impero, dal Papato, da ogni altra entità medievale. Era piuttosto una società per azioni dove le famiglie degli azionisti, i patrizi, ponevano il proprio interesse personale al servizio dell’impresa comune. In particolare la chiave del successo fu una spregiudicata ed efficace strategia di marketing e comunicazione, ben chiara prima ancora che tali termini fossero inventati, ribadita in forme sempre diverse: nel paesaggio urbano, nella religione, nella storia, nella letteratura, nei riti e nelle sfarzose cerimonie pubbliche (prima tra tutte lo Sposalizio del mare), sino all’adozione del perfetto brand del leone alato.

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19-04-2021
LA FENICE
La guerra d'indipendenza greca del 1821

LA FENICE
						La guerra d'indipendenza greca del 1821


Duecento anni fa il popolo greco si solleva in armi contro i dominatori ottomani, dopo secoli di sottomissione. L’Europa intera è al fianco dei coraggiosi patrioti, a cominciare dai suoi intellettuali più conosciuti; Lord Byron muore nel 1824 a Missolungi combattendo per l’indipendenza greca. E nel 1827 le navi di Inghilterra, Francia e Russia distruggono la flotta turca nella decisiva battaglia di Navarino. Attraverso un percorso sofferto e sanguinoso dal 1828 la Grecia moderna riprende il suo posto tra le libere nazioni.
Questa narrazione intrisa di spirito romantico tuttavia lascia in ombra molti altri aspetti più controversi, come spiega Maurizio Isabella. Per cominciare in età moderna i Greci trovarono un loro spazio nel vasto e multiculturale impero ottomano, a cominciare dai ricchi mercanti greci di Istanbul, i fanarioti. Inoltre anche se immagini e ideali della classicità giocarono in loro favore, i greci moderni erano ormai molto diversi dai tempi di Atene e Sparta. Infine la Grecia cominciò il suo nuovo cammino sotto la pesante tutela, anche economica, delle maggiori potenze europee.

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22-03-2021
Coco Chanel

Coco Chanel


Nata in una famiglia di poverissimi venditori ambulanti, orfana a 12 anni, cresciuta dalle suore... Con queste premesse la giovane Gabrielle Coco Chanel sembrava destinata a una vita nell’ombra. Grazie al suo genio, al suo carattere e al suo coraggio è diventata invece una protagonista della storia della moda del Novecento. I suoi modelli hanno rivoluzionato il modo di vestire nel periodo tra le due guerre, rispondendo ai nuovi bisogni di donne attive nelle più diverse professioni, nella vita di società, nello sport e nei viaggi.
Attenta regista del proprio mito, Coco Chanel è stata amica di artisti famosi e ha frequentato molti dei grandi del tempo. Gli anni della Seconda guerra mondiale sono i più controversi della sua lunga biografia; sulla base di recenti ricerche è stata accusata di spionaggio in favore dei nazisti. Di certo, dopo un prudente esilio svizzero, nel 1954 a 71 anni ha saputo riprendere il suo posto sulla scena, misurandosi ad armi pari con l’astro nascente Dior.
A cinquant’anni dalla morte di Coco Chanel ripercorriamo la sua vita straordinaria con la storica della moda Sofia Gnoli.

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1-03-2021
STORIA DEGLI ARMENI

STORIA DEGLI ARMENI


L’Armenia è una piccola repubblica del Caucaso, a cavallo tra l’Asia e l’Europa, ancora alle prese con le difficoltà e le tensioni seguite alla dissoluzione dell’Unione sovietica. Ma all’interno dei suoi confini vive solo una parte del popolo armeno, molti sono dispersi in diversi Paesi del mondo; anche nella diaspora tuttavia lottano per conservare la loro identità, radicata nella lingua, nella cultura e nella religione.
Stretti tra imperi troppo potenti, solo in alcuni momenti della loro storia gli Armeni hanno potuto governarsi da sé, come al tempo della Grande Armenia (188 a.C.-428 d.C.), raccontata da Giusto Traina. Più spesso, per lunghi secoli, hanno dovuto adattarsi a padroni stranieri, in particolare all’impero ottomano, con il quale hanno dovuto convivere a partire dal Cinquecento. Dopo alterne vicende, le terribili stragi compiute dai Giovani Turchi nel 1915 (“Il grande male”) hanno sradicato gli Armeni dalla loro terra. Aldo Ferrari, insieme ad altri studiosi, parla apertamente di genocidio, l’evento più drammatico in una storia lunga quasi tre millenni, sorprendentemente ricca, vivace, spesso sorprendente.

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1-02-2021
SUPER MARIO E I SUOI FRATELLIStoria dei videogiochi

SUPER MARIO E I SUOI FRATELLIStoria dei videogiochi


Il videogioco è molto più di un semplice svago. L’industria globale dei videogiochi fattura oltre centoventi miliardi di dollari l’anno. I prodotti più elaborati sono ormai opere interattive multimediali e i personaggi più conosciuti (Pac-Man, Super Mario, Lara Croft ecc.) sono diventati icone dell’immaginario collettivo.
I primi videogiochi furono creati negli anni Sessanta da appassionati di informatica nelle università americane; nascono insomma insieme ai computer e ne affiancano l’evoluzione tecnica. Si diffondono poi nei locali pubblici e nelle case private, fino a colonizzare i nostri smartphone. Anche grazie a questa pluralità di piattaforme il numero di giocatori è in continuo aumento, superando qualunque barriera di genere e di età.
In oltre mezzo secolo le trasformazioni sono state continue e sorprendentemente rapide. Marco Accordi Rickards ha tentato una prima ricostruzione di queste vicende dai primi esperimenti fino ai più recenti e complessi videogiochi in rete, in una continua tensione tra tecnologia e creatività, tra intrattenimento e narrazione.

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11-01-2021
LE STRADE DI ROMA

LE STRADE DI ROMA


Nei primi secoli della nostra era una rete di trenta stradeprincipali, lunga quasi ottantamila chilometri, conduceva in ogni angolo dell’immenso Impero romano. Per secoli e secoli l’Europa non vedrà più nulla di simile. Costruite dalle legioni con straordinaria perizia, queste vie erano utilizzate soprattutto da soldati e funzionari, ma naturalmente anche i mercanti e altri cittadini ne traevano vantaggio. E un efficiente sistema postale, con stazioni di sosta a distanza regolare, diffondeva rapidamente le informazioni collegando centro e periferie.
Nella creazione di questa immensa rete di strade furono decisive le prime esperienze in Italia: la Via Appia, la via Flaminia e la Via Emilia saranno il modello per tutte quelle che seguiranno. All’interno di questo orizzonte comune ciascuna strada aveva però una propria storia, come spiega Giovanni Brizzi, il grande biografo di Annibale, Proprio l’improvvisa irruzione sulla scena del condottiero fenicio del resto sconvolse il mondo romano, trasformando anche la funzione e il significato del sistema viario originale.

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30-11-2020
LA NOSTRA ORA MIGLIORE
La Battaglia d'Inghilterra

LA NOSTRA ORA MIGLIORE
						La Battaglia d'Inghilterra

Ottant’anni fa, alla fine di ottobre 1940, si concludeva la Battaglia d’Inghilterra, il più grande scontro aereo della storia. Per conquistare l’isola i nazisti dovevano prima garantirsi il controllo dei cieli, ma i massicci attacchi della forza aerea tedesca si scontrarono con la disperata resistenza dell’aviazione britannica, mentre gli infiammati discorsi del Primo ministro Winston Churchill, da poco a capo del governo, tenevano alto il morale del Paese nell’ora più buia. Missione dopo missione, sia pure al prezzo di terribili distruzioni a Londra e in altre città, i piloti della RAF respinsero la minaccia mortale e impedirono la vittoria nazista nella Seconda guerra mondiale, apparentemente inevitabile dopo l’inatteso crollo della Francia.
Le vicende della Battaglia d’Inghilterra furono presto avvolte nel mito, non senza ragioni, anche se recenti ricerche hanno reso il quadro più ricco e complesso. Come spiega lo storico Leonardo Goni, la resistenza inglese non fu l’impresa di pochi eroi, quanto piuttosto uno straordinario sforzo corale di tutta la società.

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26-10-2020
IL GRIFO E IL LEONELa rivalità tra Genova e Venezia nel Mediterraneo

IL GRIFO E IL LEONELa rivalità tra Genova e Venezia nel Mediterraneo

Per due secoli, tra Duecento e Trecento, Genova e Venezia misurarono le rispettive forze, in uno stato di sotterranea ostilità pronto a trasformarsi in guerra aperta, con sanguinose battaglie navali.
Collocate ai due estremi d’Italia, l’una nel Tirreno l’altra nell’Adriatico, le due repubbliche marinare guardavano tuttavia con lo stesso interesse al Mediterraneo orientale, dove giungevano le pregiate merci d’Asia. E l’una cercava di escludere l’altra, con la forza o con l’inganno, dai traffici più redditizi. Se in conflitto d’interessi era la ragione fondamentale dello scontro, il quadro era ulteriormente complicato da questioni di prestigio e dalle mutevoli alleanze con le altre potenze.
La rivalità si trascinò a lungo senza un chiaro vincitore; solo il mutato quadro politico del Quattrocento e l’apertura delle nuove vie commerciali atlantiche misero fine alle guerre. Il nostro ospite, Antonio Musarra, ha largamente attinto alle cronache del tempo e alle fonti d’archivio per raccontare queste vicende poco conosciute.

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28-09-2020
IN NOME DEL PAPA REStoria dello Stato della Chiesa

IN NOME DEL PAPA REStoria dello Stato della Chiesa

Il 20 settembre 1870 – esattamente centocinquant’anni fa – l’esercito italiano entrava a Roma attraverso la breccia di Porta Pia. Dal punto di vista militare fu uno scontro poco significativo ma ebbe una vastissima risonanza internazionale. Da quel momento Roma divenne la capitale dell’Italia unita, laica e liberale, ponendo fine al potere temporale dei Papi.
Considerato in una prospettiva più ampia, per oltre mille anni lo Stato pontificio era stato un’anomalia nella storia europea: il papa, un’autorità religiosa, era a capo di uno Stato difeso sia con gli eserciti che con le armi spirituali. E, come spiega Stefano Tabacchi, la prospettiva universale della Chiesa si confrontava quotidianamente con il tenace attaccamento a questi territori, aggregati in diversi momenti e continuamente insidiati dai vicini e dalle altre potenze europee.
Vittorio Vidotto racconta invece la conquista di Roma, l’arrivo degli Italiani nella loro nuova capitale e l’inevitabile delusione conseguente al divario tra le aspettative troppo elevate e la realtà concreta.

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31-08-2020
L’ELEFANTE DI CARLO MAGNO

L’ELEFANTE DI CARLO MAGNO


Carlo Magno, già re dei Franchi e dei Longobardi, prossimo a diventare imperatore del Sacro Romano Impero, chiese in dono un elefante al califfo di Baghdad, Harun al-Rashid, celebrato nelle novelle de Le mille e una notte.
Se al tempo dell’Impero romano non era raro vedere un elefante in carne ed ossa, ben diversa era la situazione nell’Alto medioevo. E tuttavia, superando molte difficoltà, l’esotico desiderio di Carlo fu soddisfatto e Giuseppe Albertoni ha raccontato l’avventurosoviaggio dell’elefante Abul Abbas da Baghdad ad Aquisgrana. Al contrario di quanto si è a lungo creduto, anche nell’Alto medioevo i contatti e gli scambi mediterranei erano relativamente frequenti e proprio tale rete di relazioni rese possibile il trasporto del gigantesco animale.
Il pachiderma sopravvisse solo qualche anno nel freddo clima germanico, ma la sua vicenda ci permette di comprendere meglio le conoscenze geografiche e l’immagine del mondo dell’Europa cristiana, i rapporti diplomatici del tempo, la politica del dono e il significato politico dell’elefante come attributo della regalità.

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8-06-2020
NOLI ME TANGEREMaria Maddalena nella storia della Chiesa

NOLI ME TANGEREMaria Maddalena nella storia della Chiesa


Maria Maddalena è una figura centrale nel percorso terreno di Gesù e nella vita delle prime comunità cristiane. Dopo essere stata ai piedi della Croce, insieme alla Madonna, è la prima testimone della Resurrezione di Cristo. Proprio per questa sua importanza, diverse interpretazioni si sono sovrapposte nei secoli. Alla considerazione di cui gode nei vangeli apocrifi e nei testi gnostici si contrappone in età medievale una svalutazione del suo ruolo; Maria Maddalena diventa allora la peccatrice pentita ritratta infinite volte dai maggiori pittori. Scrittori e registi del nostro tempo le hanno restituito un rilievo adeguato, seppure con eccessi e forzature romanzesche difficilmente condivisibili.
La storia Adriana Valerio ripercorre e analizza tutte queste narrazioni mostrando come dietro Maria Maddalena s’intraveda la più ampia e mai risolta questione della presenza e del significato delle donne nella Chiesa.

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14-06-2020
IL FIORE DELLA LIBERTÀLe guerre persiane tra storia e memoria

IL FIORE DELLA LIBERTÀLe guerre persiane tra storia e memoria


Nei primi vent’anni del V secolo a.C., al tempo delle Guerre persiane, Dario prima e Serse poi tentarono di conquistare la Grecia, mettendo in campo tutta la potenza del loro vasto Impero. Ma nell’ora più buia i Greci diedero una prova straordinaria del loro valore, superando le tradizionali rivalità. Alle Termopili trecento spartani guidati da Leonida arrestarono da soli un esercito gigantesco, sacrificando sino all’ultimo uomo; a Salamina gli ateniesi di Temistocle distrussero la flotta di Serse.
Il significato simbolico di quegli eventi fu subito celebrato da storici e poeti: i barbari, i nemici della civiltà, si erano dovuti arrendere di fronte alla tenace resistenza di uomini determinati a difendere la propria libertà. Quelle vicende si sono radicate nell’immaginario collettivo e la loro eco è risuonata sino ai giorni nostri, anche in forme nascoste, come ha mostrato Lorenzo Braccesi nel suo ultimo libro Arrivano i barbari, Laterza.

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18-05-2020
ILLUMINISMO E MODERNITÀ

ILLUMINISMO E MODERNITÀ


Nell’età dell’Illuminismo al lume della ragione si chiedeva di rischiarare il cammino dell’umanità verso un radioso futuro, sconfiggendo fanatismo, ignoranza e superstizione. Questa visione eccessivamente lineare ha naturalmente un fondo di verità ma la ricerca storica più recente – un buon esempio sono gli studi di Edoardo Tortarolo – ha messo in discussione il razionalismo astratto e ha raccontato un Illuminismo più sfumato e complesso, vario e plurale, aperto anche al sentimento, alla religione, alla tradizione. Inoltre, come ha mostrato Alexander Bevilacqua, nel Settecento gli intellettuali europei studiarono con nuova energia l'evoluzione delle arti e delle scienze islamiche, e scrissero la storia dei popoli musulmani attingendo a fonti arabe: nasceva così una nuova visione della civiltà islamica in Occidente, riflessa nelle opere di Montesquieu, Voltaire, Gibbon.
Solo in questa prospettiva rinnovata si comprende a pieno come la nostra modernità e il mondo globale affondino le loro radici nel Secolo dei Lumi.

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27-04-2020
CACCIATORI DI TESORI

CACCIATORI DI TESORI

L’Archivio generale delle Indie di Siviglia – descritto dalla sua direttrice, Pilar Lázaro de la Escosura – raccoglie tutti i documenti creati in età moderna nel gigantesco impero coloniale spagnolo in America e in Asia. In particolare qui si conservano le informazioni relative ai numerosi galeoni carichi di oro e argento affondati durante la traversata atlantica, dopo una tempesta o l’attacco dei pirati. Per questo le sale dell’Archivio sono frequentate da “cacciatori di tesori”, come Claudio Bonifacio, autore di Galeoni e tesori sommersi: nelle pieghe delle antiche carte cercano di trovare il luogo esatto di ciascun naufragio, premessa a successive operazioni di recupero, d’intesa o più spesso in competizione con il governo spagnolo. E tuttavia, come spiega Antonio Sánchez de Mora, il vero tesoro conservato in questo archivio unico al mondo sono le memorie dell’età più gloriosa di Siviglia, capolinea di tutti i traffici con l’Impero spagnolo d’oltremare, le lettere dei grandi esploratori econquistadores (Colombo, Magellano, Cortés, Pizarro,Vasco Núñez de Balboa) e le altre infinite storie di uomini e donne protagonisti di quella straordinaria avventura.

L'Archivio delle Indie
La scalinata dell'Archivio delle Indie
Guadalquivir e Torre dell'Oro
Alcazar
Cattedrale di Siviglia, la Torre della Giralda vista dal Patio degli aranci
Piazza di Spagna

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30-03-2020
EUREKA
Archimede e le macchine nel mondo antico

EUREKA
						Archimede e le macchine nel mondo antico


Nell’ultimo secolo gli storici hanno spesso descritto le società antiche come un mondo senza macchine, fondato solo sulla forza lavoro di innumerevoli schiavi. Dunque una straordinaria fioritura letteraria e filosofica, artistica e architettonica sarebbe andata di pari passo a una stagnazione tecnologica. Recenti ricerche, a cominciare da quelle del nostro ospite Giovanni Di Pasquale, hanno però ribaltato questa prospettiva. In diversi momenti della storia antica, e in particolare nell’Età ellenistica, fu frequente l’invenzione e l’impiego di macchine complesse per costruire strade, fortificazioni, teatri, anfiteatri, acquedotti.
Archimede di Siracusa è il personaggio più conosciuto di questa straordinaria stagione culturale. E Lucio Russo mostra bene come Archimede non fosse un genio stravagante e solitario, come spesso fu descritto nei secoli seguenti, quanto piuttosto l’esponente di punta di una società pienamente capace di collegare scoperte scientifiche e applicazioni pratiche.

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2-03-2020
LO SPECCHIO DI NARCISO
L'antico alla prova del presente

LO SPECCHIO DI NARCISO
						L'antico alla prova del presente


La molteplice eredità dell’antichità attraversa continuamente le nostre vite, in forme palesi e nascoste, anche quando il mondo globale sembra schiacciato sul presente. Dall’antico ci vengono i monumenti, la lingua, il diritto, la democrazia. E se le grandi correnti di pensiero del Novecento hanno influenzato la storiografia sull’antichità, a loro volta si sono poi nutrite di quel passato, utilizzandolo nella costruzione delle teorie più innovative: un ottimo esempio è l’uso dei miti greci (Edipo, Narciso) nella psicanalisi.
Per questo alcuni studiosi, come Giovanni Battista Magnoli Bocchi, parlano sempre più spesso di una resilienza dell’antico, sottolineando come sappia recuperare tenacemente il centro della vita culturale ogni volta che si tenta di metterlo da parte. A sua volta l’antichista Giusto Traina ha ribadito la necessità di questo continuo e fruttuoso confronto con le epoche più lontane nel tempo della nostra storia.

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6-01-2020
Storia della pasta

Storia della pasta


Nei nostri pranzi la pastasciutta è l’immancabile primo. Ma non è sempre stato così. Ancora in età moderna la pasta era un semplice contorno, senza particolare rilievo nei ricettari e nella dieta quotidiana. Poi nel Settecento a Napoli una plebe urbana sempre più numerosa affidò la sua sopravvivenza ai maccaroni, acquistati già cotti e consumati per la strada. La pasta cominciò allora la sua irresistibile espansione, dapprima nel nord Italia poi in diversi Paesi del mondo, dove giunse al seguito degli emigranti.
L’uso quotidiano fece emergere i diversi punti di forza della pasta di grano duro: in primo luogo era decisamente più nutriente delle alternative, quali le patate o la polenta di mais; ma soprattutto poteva combinarsi facilmente con i condimenti più diversi, oltre al tradizionale pomodoro e formaggio.
Utilizzando diverse fonti d’archivio, Alberto De Bernardi ha ripercorso questa curiosa pagina della storia sociale. 

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2-12-2019
STORIA DELL'ADRIATICO

STORIA DELL'ADRIATICO


Si può fare la storia di un mare, di una superficie liquida dove non ci sono Stati né confini politici ben delineati? Da qualche tempo gli storici stanno esplorando questa frontiera della ricerca, per esempio nel caso del Mediterraneo, sviluppando le originali intuizioni di Fernand Braudel.
Egidio Ivetic ha invece cercato di raccontare laStoria dell’Adriatico. Dal punto di vista geografico l’Adriatico è solo un’ampia insenatura del Mediterraneo, ma in uno spazio ridotto la sua storia è stata incredibilmente ricca e complessa, tra Greci, Romani, Bizantini, Veneziani, Ottomani, Regno di Napoli, Stato della Chiesa, Impero d’Austria...
È una storia di scontri sulla frontiera tra Occidente e Oriente dove trovarono spazio anche pirati e corsari, come racconta lo storico del Mediterraneo Salvatore Bono. Ma più spesso la violenza lasciò il passo a scambi, condivisioni, reciproche influenze.

Egidio Ivetic, Storia dell’Adriatico. Un mare e la sua civiltà, Il Mulino

Salvatore Bono, Guerre corsare nel Mediterraneo. Una storia di incursioni, arrembaggi, razzie, Il Mulino

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18-11-2019
UN'ALTRA STORIA
Storia dell'omosessualità

UN'ALTRA STORIA
                	  Storia dell'omosessualità


La storia dell’omosessualità si è molto arricchita negli ultimi anni, superando il tradizionale modello delle vicende biografiche di individui eccezionali – Oscar Wilde, Leonardo, Caravaggio – per lasciare spazio all’esperienza quotidiana di donne e uomini comuni. La storia dell’omosessualità si è aperta così alla storia sociale, della mentalità, dei sentimenti e delle emozioni.
Le attuali campagne del movimento omosessuale devono molto alle esperienze americane degli anni Settanta, quando fu presa a modello la più ampia battaglia per i diritti civili delle minoranze (a cominciare dagli afroamericani), adattandone i metodi, le strategie e perfino gli slogan. Ma la storia dell’omosessualità ci offre una gamma molto più ampia di idee e paradigmi, necessaria per una comprensione più profonda del fenomeno.
Con lo storico e militante Giovanni Dall’Orto disegneremo una traiettoria che dalla classicità grecoromana arriva sino all’Europa dei totalitarismi, mostrando come in ogni epoca storica gli omosessuali si siano interrogati sulla loro condizione e abbiano cercato di interpretarla con gli strumenti intellettuali a loro disposizione.

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11-11-2019
IL PARADISO PERDUTO?
Storia delle banche ticinesi

IL PARADISO PERDUTO?
                	  Storia delle banche ticinesi


La storia delle banche ticinesi è stata spesso appiattita sui decenni dopo la Seconda guerra mondiale, quando all’ombra del segreto bancario giunsero in Ticino i capitali in fuga dall’Italia del centrosinistra e del miracolo economico. Ma la realtà è molto più ricca e articolata, come mostrano ricerche recenti: per esempio nella seconda metà dell’Ottocento e nel primo Novecento furono semmai i capitali ticinesi a cercare proficui impieghi sul mercato italiano.
L’età contemporanea mostra un continuo, fertile scambio di denaro, operatori e tecniche tra le istituzioni finanziare di Italia e Canton Ticino, favorendo crescita, imprenditorialità e innovazione.
Nel tempo della crisi e trasformazione di un settore cruciale dell’economia ticinese solo una prospettiva di più ampio respiro consente di recuperare il senso delle alternative e delle nuove possibilità, tra passato e futuro.

Giuseppe De Luca, Marcella Lorenzini e Roberto Romano (curatori), Banche e banchieri in Italia e in Svizzera. Attività, istituzioni e dinamiche finanziarie tra XVI e XXI secolo, Il Mulino.

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7-10-2019
ELLENISMO

ELLENISMO


La poesia di Callimaco, la Venere di Milo, l’Altare di Zeus a Pergamo, lo stoicismo, la geometria di Euclide, le invenzioni di Archimede, la Biblioteca di Alessandria… È solo una parte della gigantesca eredità dell’Ellenismo, l’età storica compresa tra la morte di Alessandro Magno (323 a.C.) e il suicidio di Cleopatra (30 a.C.). Un’epoca in passato spesso trascurata dagli storici, ora riscoperta da diversi studiosi, a cominciare da Federicomaria Muccioli, autore di una recente Storia dell’Ellenismo.
L’Ellenismo allargò gli orizzonti del mondo antico grazie alla fondazione di nuove città e alla circolazione di uomini, merci, idee e forme artistiche. La lingua e la cultura greca si diffusero in un vastissimo spazio geografico, aprendosi all’influenza di tradizioni e culture diverse. Prese così forma una società cosmopolita, da molti punti di vista sorprendentemente simile alla nostra.
La battaglia di Azio (31 a.C.) pose fine alla guerra tra Ottaviano e Marco Antonio, alleato di Cleopatra. L’Egitto divenne una provincia romana, ma proprio per questa via il lascito dell’Ellenismo fu trasmesso alla successiva civiltà europea.

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16-09-2019
VITA DA CANI?

VITA DA CANI?


In questi giorni il Museo della civiltà contadina di Stabio inaugura la mostra “Vita da cani!”. Come ci spiega la curatrice, Monica Rusconi, per secoli “vita da cani” è stato sinonimo di un’esistenza dura e faticosa, interamente spesa al servizio degli uomini, in cambio di nutrimento e protezione. Sin da quando, tra 20.000 e 40.000 anni fa, uomini e cani intrecciarono le loro esistenze in modo indissolubile, i cani hanno assistito l’uomo nella caccia, oppure hanno protetto la casa e le greggi del padrone. Nel tempo, come racconta Giulia Guazzaloca, questo rapporto ha preso forme diverse (cani da tartufi, cani guida per i ciechi, cani antidroga ecc.), ma senza mai cambiare il suo significato di fondo. Poi, da qualche decennio, questa antica alleanza si è trasformata in profondità.
Oggi i cani svizzeri (mezzo milione, trentamila solo in Ticino) se la passano decisamente meglio rispetto ai loro antenati. Sono accuditi, vezzeggiati (per loro si spende oltre un miliardo di franchi all’anno) e il loro rapporto con l’uomo è sempre più basato sull’affetto. Spesso tuttavia i cani sono anche umanizzati oltre misura e forzati a comportamenti innaturali, senza rispettare i loro bisogni.

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3-06-2019
I FANTASMI DI WEIMAR

I FANTASMI DI WEIMAR


Cent’anni fa, nel 1919, la Repubblica di Weimar ereditava una Germania sconfitta, divisa e impoverita. Il primo governo democratico nella storia tedesca tentò di mettere radici in un periodo turbolento e drammatico. Com’è noto questo grandioso esperimento terminò in una catastrofe senza precedenti, con l’ascesa al potere di Adolf Hitler e dei nazisti. Per questo ancora oggi, a distanza di un secolo, quella vicenda continua ad appassionare gli storici e inquieta la coscienza politica d’Europa. E tuttavia, come spiega uno dei maggiori esperti in materia, Gustavo Corni, sarebbe riduttivo considerare la Germania di Weimar solo nella tragica prospettiva del nazismo.
In quegli anni di crisi Berlino seppe combinare in forme modernissime libertà, creatività e trasgressione, attirando i maggiori intellettuali tedeschi ed europei. Luigi Forte ha ricostruito l’intreccio delle biografie individuali e delle diverse correnti artistiche e culturali in quella che molti consideravano allora la nuova capitale culturale d’Europa.

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10-06-2019
PERCHÈ IL DENARO NON RESTI OZIOSO
La finanza in età moderna

PERCHÈ IL DENARO NON RESTI OZIOSO
                  	La finanza in età moderna


Il Medioevo si interrogò a lungo sul legittimo uso del denaro e sull’incerta distinzione tra prestito a interesse e usura. Ma è solo in età moderna che la finanza prende forma, dapprima in Italia, poi in Olanda e in Inghilterra.
La scoperta dell’America riversò sull’Europa un’ingente quantità di oro e di argento, aumentando la circolazione monetaria. E l’apertura della via per le Indie provocò un decisivo allargamento dei mercati e dei commerci, il quale a sua volta richiedeva l’impiego su larga scala di più moderni strumenti finanziari: società per azioni, la Borsa, banche d’investimento, obbligazioni…
La famosa “bolla dei tulipani” del 1637, la prima grande crisi finanziaria della storia, mostrò anche i pericoli nascosti in una finanza speculativa troppo lontana dall’economia reale. 
Da allora la finanza non ha mai cessato di affascinare e inquietare. Giuseppe De Luca ha studiato a lungo questo periodo storico, l’età dell’oro della finanza, e le sue ricerche permettono di comprendere meglio la natura profonda di una dimensione fondamentale dell’economia contemporanea.

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6-05-2019
LA PORTA D’ORIENTE
Storia del Canale di Suez

LA PORTA D’ORIENTE
							Storia del Canale di Suez


Il 17 novembre 1869 i potenti del mondo si diedero appuntamento in Egitto per l’inaugurazione del Canale di Suez. La nuova via d’acqua garantiva una navigazione più rapida, sicura ed economica verso l’Asia e annunciava una nuova era del commercio mondiale.
Sebbene il canale fosse interamente in territorio egiziano, il gigantesco progetto era stato voluto soprattutto dalle grandi potenze europee, a cominciare dalla Francia di Ferdinand de Lesseps, presto affiancata dalla Gran Bretagna.
L’Europa metteva in mostra la sua superiorità tecnologica, figlia della Rivoluzione industriale, e al tempo stesso apriva la via alla colonizzazione dell’intero continente africano, poi sancita nella Conferenza di Berlino del 1884. Ma già nel 1882 lo stesso Egitto dovette accettare il controllo inglese e solo nel 1956, con Nasser, riuscì a riprendere il controllo del canale, sia pure al costo di una guerra.
Arianna Arisi Rota racconta i principali avvenimenti di quel memorabile 1869, mentre Barbara Curli ripercorre le vicende del canale tra storia della tecnica e della società.

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20-05-2019
LA VIA DEI GIGANTI

LA VIA DEI GIGANTI


Alla fine della Guerra di secessione americana (1861-1865) la storia degli Stati Uniti prese un nuovo orientamento spaziale. Dopo il sanguinoso conflitto tra nord e sud, si rafforzò l’interesse per gli immensi territori a ovest. Già da qualche decennio i carri dei pionieri si erano spinti verso la “frontiera”, a prezzo di grandi fatiche e pericoli. La costruzione della prima ferrovia transcontinentale tra il 1865 e il 1869, esattamente un secolo e mezzo fa, rese il viaggio più facile ed economico, come spiega Andrea Giuntini. L’innovazione nei trasporti si estese poi alla politica, all’economia e all’intera società, favorì la nascita di nuovi Stati e confermò la convinzione in un “Destino manifesto” degli Stati Uniti, chiamati a diffondere libertà e democrazia sino al Pacifico.
E tuttavia, come sottolinea Bruno Cartosio, il mito del Far West ha anche coperto le ripetute violenze a danno degli Indiani, proprio allora confinati nelle riserve, e il pesante sfruttamento delle risorse naturali del territorio, a cominciare dallo sterminio dei bisonti al tempo delle costruzioni ferroviarie.

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1-04-2019
LA REGINA DEI SERPENTI
Olimpiade, la madre di Alessandro Magno

LA REGINA DEI SERPENTI
							Olimpiade, la madre di Alessandro Magno


Olimpiade regina di Macedonia era figlia di un re, sorella di un re, moglie di un re, madre di un re… e non di un re qualunque, ma del più grande sovrano di tutti i tempi, Alessandro Magno.
Era una donna misteriosa, dedita in gioventù a culti orfici e dionisiaci, amica dei serpenti. Lasciò il selvaggio Epiro per sposare Filippo II, il creatore della potenza macedone, e trasmise al figlio Alessandro questa sua sensibilità esasperata, insieme a un’immaginazione senza limiti.
Quando venne il momento di difendere i diritti ereditari di Alessandro prima e del nipote poi, Olimpiade non arretrò dinanzi a nessun delitto, macchiandosi le mani di sangue. Non era in questo diversa dai sovrani del suo tempo ma, in quanto donna, gli storici l’hanno sempre descritta negativamente. Lorenzo Braccesi ha invece cercato di raccontare la forza d’animo e il coraggio di questa straordinaria regina, restituendole il suo posto tra i personaggi più influenti dell’antichità.

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25-03-2019
AI CONFINI D'EUROPA
La questione irlandese tra storia e politica

AI CONFINI D'EUROPA
							La questione irlandese tra storia e politica


Gli ultimi due secoli di storia d’Irlanda propongono contrasti senza sfumature. Dapprima un’economia di sussistenza sfociata in una devastante carestia, poi l’economia in più rapida crescita nel continente, strettamente ancorata alla globalizzazione. Il profondo attaccamento al proprio Paese si è accompagnato a un’emigrazione di massa. Una cultura popolare fortemente radicata nella lingua e nella musica ha espresso artisti e scrittori di respiro internazionale, spesso premiati con il Nobel. Insulare ma cosmopolita, monarchica e repubblicana, associata al moderno terrorismo eppure al tempo stesso modello di democrazia parlamentare, l’Irlanda sembra coltivare tutte le contraddizioni.
Lo storico Eugenio Biagini (Università di Cambridge) più di ogni altro si è misurato con la complessità della storia irlandese, anche nel difficile rapporto con il Regno Unito, ulteriormente complicato dalle recenti vicende della Brexit.

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25-02-2019
IL VIAGGIO PIÙ LUNGO
Ferdinando Magellano e il primo Giro del mondo

IL VIAGGIO PIÙ LUNGO
                     Ferdinando Magellano e il primo Giro del mondo


Il 6 settembre 1522 la “Victoria” rientrò nel porto di Siviglia con le vele strappate e un pugno di marinai malmessi, ammalati e denutriti; era la sola nave superstite della flotta partita tre anni prima al comando di Ferdinando Magellano, morto nelle Filippine in uno scontro con gli indigeni.
Ma quello che ai contemporanei sembrava un completo fallimento, a distanza di cinquecento anni ci appare invece come una straordinaria impresa. Infatti la piccola nave aveva coperto quasi settantamila chilometri e compiuto il primo Giro del mondo, dimostrando che l’America meridionale poteva essere aggirata e che dall’altra parte si distendeva l’immensa superficie del Pacifico; si poteva dunque circumnavigare la Terra navigando verso occidente e tornando da oriente.
Era il primo impulso verso il mondo globale, come spiega lo storico delle esplorazioni Luca Lo Basso. Lo scrittore Gianluca Berbera ha invece colto l’aspetto avventuroso e romanzesco di quella smisurata vicenda.

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21-01-2019
All that giazzo!
Il jazz nell'Italia fascista

All that giazzo!
                     Il jazz nell'Italia fascista


Quando nel 1941 gli Stati Uniti entrarono in guerra ilregime fascista proibì l’uso delle parole straniere. Così anche il jazz diventò “gez” o “giazzo”: un espediente per italianizzare una musica ormai entrata stabilmente nei gusti del grande pubblico attraverso il cinema, la radio e i dischi. Del resto da tempo anche i cantanti più popolari – pensiamo al caso del Trio Lescano – avevano adottato e adattato i nuovi ritmi sincopati.
Era solo l’ultimo episodio del trionfale quanto sofferto cammino del jazz attraverso la società totalitaria. La musica jazz piaceva soprattutto ai giovani, ma nel suo Paese d’origine era spesso eseguita da musicisti di colore, una difficoltà non da poco nel clima di crescente razzismo alla fine degli anni Trenta. Soprattutto il jazz portava con sé stili di vita, consumi e valori della società americana, moderna e democratica. Ancora maggiore fu la resistenza della Chiesa cattolica, timorosa di più liberi rapporti tra i giovani favoriti dai balli moderni.
La storia Camilla Poesio racconta i risultati della sua originale ricerca sulla diffusione del jazz nell’Italia fascista, tra storia della musica e  della società.

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17-12-2018
IL FEROCE SALADINO?

IL FEROCE SALADINO?


Saladino, sultano di Egitto e di Siria, vissuto nel XII secolo, è una figura di confine tra due mondi e due religioni. Per l’Islam è soprattutto un liberatore, capace di sconfiggere i crociati e riconquistare Gerusalemme. Ma anche in Occidente, già nel Medioevo, fu rispettato come un avversario cavalleresco e un saggio sovrano. Gli illuministi poi videro in lui l’incarnazione del proprio ideale di tolleranza religiosa.
La realtà storica è come sempre più complessa e sfumata. Insieme al medievista Franco Cardini, biografo di Saladino, e a Massimo Campanini, storico del mondo islamico, ricostruiremo la traiettoria di un uomo straordinario, capace di conquistare un regno con energia e tenacia, di misurarsi alla pari con i più grandi principi cristiani del suo tempo e di lasciare un segno profondo nella memoria delle generazioni future. 

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26-11-2018
LE LEGIONI PERDUTE

LE LEGIONI PERDUTE


Nel 9. d.C. nella Foresta di Teutoburgo tre legioni sono massacrate dai Germani guidati da Arminio, ufficiale delle truppe romane ma anche capo segreto della tribù dei Cherusci. Era la tragica e inattesa conclusione di un progetto di espansione iniziato pochi anni prima da Ottaviano Augusto, con l’obiettivo di spostare i confini dell’Impero romano dal Reno all’Elba.
Pochi anni dopo i Romani si presero la loro vendetta con Germanico, ma proprio allora l’imperatore Tiberio decise di abbandonare la Germania al suo destino riportando il confine imperiale (limes) sulle rive del Reno.
In questo modo il mondo germanico rimase separato dalla civiltà latina, mantenendo lingua e costumi propri. Nel XIX e XX secolo questa diversità fu esaltata in una prospettiva nazionalistica, coltivando l’immagine dei Germani ribelli e indomabili, tenaci custodi della loro libertà, capaci di umiliare uno degli imperi più potenti della storia. Serviranno due sanguinose guerre mondiali per porre fine a questa pericolosa illusione.
Con lo storico Umberto Roberto racconteremo il rapporto tra Roma e i Germani, tra dialogo e conflitto, distinguendo attentamente tra realtà storica e rielaborazione letteraria.

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8-10-2018
COMPAGNI DI VIAGGIO

COMPAGNI DI VIAGGIO


Quando abbiamo smesso di considerare gli animali dei semplici strumenti a nostra completa disposizione? Quando abbiamo cominciato a prenderci cura di loro? Giulia Guazzaloca è partita da queste domande, troppo a lungo trascurate dagli studiosi, per ripercorrere la storia dellaprotezione degli animali a partire dalla prima metà dell’Ottocento. È una vicenda complessa, con diverse pagine sorprendenti, a cominciare per esempio dalle leggi assai avanzate introdotte da fascismo e nazismo; ma dopo la Seconda guerra mondiale anche la Svizzera, e in particolare il Canton Ticino, hanno accolto e sostenuto alcune delle organizzazioni internazionali più attive in questo campo.
In tempi più recenti, intorno agli anni Settanta del secolo scorso, l’animalismo ha fatto un salto di qualità, rinnovando schemi di pensiero e pratiche di mobilitazione, con risultati importanti seppur parziali. Ai giorni nostri, quando milioni di animali di compagnia condividono in profondità la nostra vita quotidiana, è forse tempo di stabilire su nuove basi il rapporto tra uomini e animali; ma solo un’adeguata prospettiva storica può darci la profondità di visione necessaria per guardare verso il futuro. 

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29-10-2018
UOMINI E ALBERI
Il bosco nella storia

UOMINI E ALBERI
                      Il bosco nella storia


Quanti alberi ci sono sulla Terra? Tremila miliardi, secondo una ricerca di “Nature”. Albero più albero meno, si capisce, ma comunque molti più di quanto si credeva. Per ogni uomo presente sulla Terra esistono dunque circa quattrocento alberi. Tanti, eppure soltanto la metà rispetto a quando il mondo era senza uomini. E il loro numero continua a calare: la deforestazione e la trasformazione dell’uso del suolo sono responsabili della perdita annuale di quindici miliardi di alberi. Non è un dettaglio, in tempi di cambiamenti climatici.
Larga parte della storia umana può essere letta dal punto di vista del rapporto tra l’uomo e i boschi: gli alberi infatti sono sempre stati una fonte preziosa di cibo, energia e materie prime. E se la selva mette paura (quante fiabe lo raccontano!), il bosco è piuttosto uno spazio familiare, integrato nell’economia e nella vita quotidiana.
In questa puntata di Geronimo storia, con l’aiuto dello storico Mauro Agnoletti, proveremo a collegare il tempo veloce dell’uomo con il tempo lento, quasi immobile, dei boschi, in una prospettiva di lungo periodo.

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17-09-2018
IL PIACERE ONESTO
Storie di cuochi in età moderna

IL PIACERE ONESTO
                     Storie di cuochi in età moderna


La gastronomia è la passione del momento, declinata in infinite forme. Ora sbarca anche a Lugano, Città svizzera del gusto 2018, con un ricco programma di iniziative dal 13 al 23 settembre.
Naturalmente si parlerà molto di cuochi: oggi i più famosi sono delle vere star mediatiche. Ma quando questo mestiere ha visto riconosciuta la sua dignità? Quando si è cominciato a tramandare il nome dei cuochi più famosi?
Per rispondere a queste domande dobbiamo tornare, con l’aiuto di Stefano Prandi, a quel cruciale momento di passaggio tra Medioevo, Umanesimo e Rinascimento, quando matura 
una nuova visione dell’uomo. Questa rivoluzione interessa non solo l’arte e la vita intellettuale, ma l’intera sfera della vita umana, inclusi i piaceri terreni. Anche la gola, uno dei sette peccati capitali secondo la Chiesa, viene ora giudicata con maggiore indulgenza
In questa prospettiva Francesco Antinucci ha raccontato la vita di alcuni tra i cuochi più famosi, a cominciare da quel Maestro Martino, noto anche come Martino da Como, in realtà originario della Valle di Blenio, dove nacque intorno al 1425.

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18-06-2018
STORIA DELLA COPPA DEL MONDO

STORIA DELLA COPPA DEL MONDO


Da pochi giorni in Russia si disputa la ventunesima edizione delCampionato mondiale di calcio. La prima si svolse in Uruguay nel 1930 e da allora la manifestazione ha avuto un successo crescente. Nel corso dei decenni tuttavia le trasformazioni sono state profonde. Per cominciare Europa e Sudamerica, i pionieri del calcio, hanno dovuto concedere uno spazio sempre maggiore agli altri continenti; poi la presenza dei maggiori marchi commerciali è diventata sempre più aggressiva; infine i media, la radio prima e la televisione poi, hanno fatto conoscere questo evento in tutto il mondo ma ne hanno anche cambiato, e forse distorto, la natura.
Sebbene non abbia mai vinto il Campionato del mondo, la Svizzera ha svolto un ruolo importante su diversi piani: oltre ad aver organizzato l’edizione del 1954, dal 1932 ospita a Zurigo la sede della FIFA alla quale ha dato due presidenti, Joseph Blatter e Gianni Infantino.
Lo storico Riccardo Brizzi ha da poco pubblicato un’interessante Storia della Coppa del mondo di calcio, rileggendo in una prospettiva più ampia, attenta anche ai risvolti politici ed economici, le vicende di questa competizione.

Riccardo Brizzi, Nicola Sbetti, Storia della Coppa del mondo di calcio (1930-2018). Politica, sport, globalizzazione, Le Monnier.

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11-06-2018
TU SEI PIETRO

TU SEI PIETRO


Nel primo tempo della sua vita era stato un semplice pescatore. Ma dopo il decisivo incontro con Gesù la figura di Pietro spicca all’interno del gruppo degli apostoli: spesso si propone come un interlocutore privilegiato del Messia, ma conosce anche momenti di terribile e troppo umana debolezza quando, in una sola notte, per tre volte rinnega il suo maestro.
Insieme a Paolo di Tarso, Pietro ebbe ancora un ruolo decisivo nel difficile percorso di consolidamento ed espansione della nuova religione, anche al di fuori del mondo ebraico.
Secondo la tradizione Pietro morì a Roma durante la persecuzione neroniana e fu sepolto nel luogo dove sorge la gigantesca basilica a lui dedicata. E quando nei secoli seguenti il vescovo di Roma si propose come capo assoluto della cristianità, invocò proprio il legame con Pietro per legittimare il potere spirituale e temporale del papato.
Il nostro ospite, lo storico Claudio Gianotto, ha da poco pubblicato una biografia del primo tra gli apostoli nella quale tenta di distinguere tra fatti storici certi e quanto ci è stato trasmesso da una millenaria tradizione.

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21-05-2018
IL PRIMO EUROPEO

IL PRIMO EUROPEO


Per un tempo lunghissimo – oltre trecentomila anni – l’uomo di Neandertal ha popolato il nostro continente, lottando tenacemente contro il clima rigido delle età glaciali. Eppure è stato spesso considerato un antenato imbarazzante. Nell’immagine popolare infatti è raffigurato come un ominide massiccio, ottuso e animalesco: un bruto insomma. Meglio allora identificarsi con il più raffinato e longilineo Homo sapiens, giuntodall’Africa circa quarantamila anni fa.
Il recente, impetuoso sviluppo degli studi ha rimesso in discussione molte convinzioni e smascherato pregiudizi, anche grazie all’utilizzo di innovative tecniche di ricerca. Tra gli studiosi impegnati in prima fila in questo profondo ripensamento dell’uomo di Neandertal c’è un’italiana, la paleoantropologa Silvana Condemi.
Col suo aiuto, dopo aver raccontato la vita quotidiana dei Neandertal, affronteremo la questione oggi maggiormente discussa e tuttora avvolta nel mistero, ovvero la loro rapida scomparsa dalla scena storica nell’arco di soli cinquemila anni: con una sorprendente rivelazione finale…

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30-04-2018
MARX RELOADED

MARX RELOADED


Nel suo nome sono state compiute rivoluzioni, guerre e alcune delle peggiori tragedie collettive del Novecento. Ma si commetterebbe un errore di prospettiva storica attribuendo l’intera responsabilità di queste vicende a Karl Marx. Non dimentichiamo infatti che Marx è nato duecento anni fa, nel 1818, ed è quindi da ogni punto di vista un uomo dell’Ottocento. Il senso profondo di questo anniversario sembra essere proprio una rilettura di Marx, sottraendolo agli schematismi e alle rigidità dell’ideologia marxista.
Paolo Favilli ragiona del rapporto che lega questo straordinario pensatore al suo tempo e alla sua biografia.
Marcello Musto invece ha proposto un’interpretazione originale degli ultimi anni di vita di Marx: non un declino umano e filosofico, quanto piuttosto lo schiudersi di nuovi interessi e un pensiero in divenire. Infine Chiara Giorgi prova a spiegare il risorto interesse degli storici per le teorie marxiane, specie dopo che la crisi economica iniziata nel 2008 ha fatto svanire quella fiducia ingenua nei confronti delle teorie liberali seguita alla caduta del Muro di Berlino nel 1989.

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23-04-2018
IL GRANDE BALZO

IL GRANDE BALZO


Fu una delle peggiori catastrofi del Novecento, con decine di milioni di morti. Eppure è rimasta nascosta per decenni nelle pieghe della storia cinese. Una vicenda tanto più paradossale se pensiamo che nelle intenzioni avrebbe dovuto essere il Grande balzo, il definitivo ingresso della Cina comunista nella modernità industriale, dopo un secolo tormentato da dominazioni straniere, l’invasione giapponese, la guerra civile tra nazionalisti e comunisti.
Il Grande balzo fu un completo fallimento. Il troppo rapido passaggio a forme di collettivizzazione forzata fece saltare i delicati equilibri economici e sociali sui quali si reggeva da secoli la società cinese e causò una devastante carestia.
Quanti furono esattamente i morti? Quale fu la responsabilità di Mao e del partito nella tragedia? Quanto fu invece dovuta a cause naturali? Quando e come il Partito comunista cinese riuscì a rendersi conto degli errori compiuti e aggiustare la rotta? E la lezione fu appresa? Con Lorenzo Capisani, esperto di storia cinese nel Novecento, cercheremo di dare una risposta a queste domande.

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5-03-2018
LA RADIO DEL PAPA

LA RADIO DEL PAPA


Il 12 febbraio 1931 Radio Vaticana trasmise il primo radiomessaggio pontifi­cio della storia, letto personalmente da Papa Pio XI, nella nuova stazione allestita da Guglielmo Marconi. Come spiega Gabriele Balbi, si apriva allora un decennio cruciale per la storia della radio, tra Europa e America. Nonostante questo inizio convinto, per qualche tempo tuttavia non fu chiaro come la voce della Radio Vaticana si sarebbe posta al servizio della Chiesa. Ma le drammatiche vicende della politica internazionale – l’ascesa del nazismo, la persistente minaccia comunista, la Guerra civile spagnola, infine la Seconda guerra mondiale – costrinsero la Curia a esplorare le diverse possibilità di uno strumento di comunicazione potente e autorevole, ascoltato con attenzione in tutta Europa da amici e nemici. La storia della Radio Vaticana racconta anche, da un punto di vista particolare, i dilemmi e i silenzi del pontificato di Pio XII, salito al soglio pontificio nel 1939 e chiamato a misurarsi con la tragedia della Seconda guerra mondiale e della Shoah. Tutti questi temi, sin qui poco noti, saranno discussi con Raffaella Perin, autrice di una ricerca che segue il triplice filone della diplomazia, della propaganda e dell’apostolato.

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19-02-2018
LA VIA DELLA SETA

LA VIA DELLA SETA


La Cina sta aprendo la “Nuova Via della seta” (“One Belt, One Road”) per trasportare più facilmente verso Occidente le sue produzioni industriali. Sono previsti imponenti investimenti per la creazione di infrastrutture ferroviarie e portuali, ma inevitabilmente si ridisegnano anche le forme e il significato della presenza cinese nella politica e nell’economia planetaria.
Insieme ai nostri ospiti, Franco Cardini e Alessandro Vanoli, noi racconteremo invece l’antica Via della seta, un fascio di percorsi terrestri lungo circa ottomila chilometri che per oltre due millenni, attraverso montagne e deserti, ha collegato l’estremità orientale dell’Asia all’Europa e al Mediterraneo.  
La Via della seta è stata percorsa da lunghe carovane di cammelli carichi dei meravigliosi prodotti dell’Oriente: la seta certo, ma anche spezie, avorio, gioielli, ceramiche... Città leggendarie – Samarcanda, Bukhara, Chang’an – scandivano il cammino coi loro caravanserragli e gli empori commerciali. 
Accanto ai mercanti – Marco Polo era uno di loro – anche soldati, studiosi e predicatori hanno viaggiato lungo la Via della seta, diffondendo prima il Buddismo, poi l’Islam: nuovi mercati, nuove visioni del mondo.

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8-01-2018
IL DADO È TRATTO
Giulio Cesare e il tramonto della Repubblica a Roma

IL DADO È TRATTO
                     Giulio Cesare e il tramonto della Repubblica a Roma


Un dado rotola. Un solo numero s’impone, tra le diverse possibilità.  È l’immagine per eccellenza di una decisione irreversibile, di un verdetto senza appello; ben si applica a quel 49 a.C. quando Gaio Giulio Cesare, reduce dai trionfi nella Gallia Transalpina, si rifiuta di congedare il suo esercito sulle rive del Rubicone e lo varca in armi, disobbedendo a un ordine esplicito del Senato. A cinquant’anni con un colpo d’azzardo Cesare rimette in gioco tutto quanto aveva sin lì guadagnato. Comincia una feroce guerra civile il cui esito resterà a lungo incerto e dipenderà spesso da eventi imprevedibili. Dopo aver attraversato momenti difficili, mostrando tutta la sua intelligenza, la sua determinazione e il suo coraggio, Cesare otterrà la vittoria e il definitivo riconoscimento della sua grandezza, ma non avrà il tempo di goderne i frutti. Le conseguenze delle sue decisioni tuttavia si riveleranno irreversibili: in poco tempo Roma perde per sempre l’antica libertà repubblicana, conquistata nel 509 a.C. con la cacciata dell’ultimo re.
Nel suo nuovo libro lo storico Luca Fezzi ha approfondito nei dettagli quel cruciale momento di svolta, forse il più importante nella millenaria storia di Roma.

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29-01-2018
GLI ORFANI DELLA SHOAH

GLI ORFANI DELLA SHOAH


In occasione del Giorno della memoria, confrontati con la banalità del male (Hannah Arendt), raccontiamo invece una storia straordinaria e poco conosciuta, tragica e insieme aperta alla speranza.
Poco dopo la fine della Seconda guerra mondiale settecento orfani ebrei – provenienti da diversi Paesi dell’Europa dell’est e sopravvissuti ai campi di concentramento nazisti – furono raccolti in una ex colonia estiva fascista a Selvino, tra le montagne della bergamasca.
Privati di una famiglia, di una casa, di una lingua, le loro condizioni apparivano disperate. Il compito apparentemente impossibile di restituire loro l’infanzia, un briciolo di fiducia negli uomini e i fondamenti di una nuova identità fu affidato a Moshe Zeiri, un ebreo galiziano emigrato in Palestina negli anni Trenta e poi giunto in Italia al seguito all’esercito inglese. 
Con il suo aiuto, e dopo molte altre traversie, i “bambini di Moshe” rinasceranno infine cittadini d’Israele, come ci racconta lo storico Sergio Luzzatto.

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13-11-2017
IL SANGUE E IL NOME
Storie di fratelli e sorelle

IL SANGUE E IL NOME
                     Storie di fratelli e sorelle


Dapprima il concepimento; poi crescere e prendere forma nel ventre materno; infine nascere, venire al mondo. Cosa c’è di più naturale? Eppure sin dai tempi più remoti questo passaggio fondamentale della vita è avvolto nel mito e nel simbolo, esce dal cerchio degli individui e della famiglia per trovare nella società il suo significato, come mostrano le innovative ricerche di Nadia Maria Filippini.
E poi, nascere non basta. Bisogna ancora trovare il proprio posto nella famiglia, nucleare e allargata, vivere i legami di parentela. I legami tra fratelli e sorelle sono particolari, al tempo stesso fragili e tenaci: possono resistere lungo tutto l’arco dell’esistenza o infrangersi in contese per l’affetto dei genitori o per il possesso di beni materiali. Gli studi raffinati di Benedetta Borello dedicati all’età moderna mostrano un gran numero di esempi, nell’uno e nell’altro senso.
Infine, ed è forse inevitabile, anche gli storici sono chiamati a dare il loro contributo nel percorso di ridefinizione dei confini tra natura e cultura all’interno della famiglia moderna: è il tema forse più complesso e controverso del nostro tempo.

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30-10-2017
DONNE IN FUGA

DONNE IN FUGA


Sono sante, regine, badesse, monache, serve, schiave, contadine, prostitute, eretiche, streghe… Le loro condizioni sono le più diverse, ma una circostanza le accomuna tutte: un giorno hanno trovato il coraggio di chiudere alle loro spalle la porta di una casa dov’erano maltrattate o il portone di un convento nel quale non avevano chiesto di entrare. Hanno affrontato i pericoli delle strade, gli sguardi sospettosi degli uomini incontrati, la pubblica disapprovazione. Hanno difeso la loro dignità in un ambiente ostile alle donne o hanno semplicemente rivendicato il diritto di conoscere il mondo al di fuori della finestra della loro stanza, per non vedere ogni giorno lo stesso limitato orizzonte. Così facendo, nelle condizioni più sfavorevoli e quasi senza speranza, hanno aperto un varco e tracciato una via percorsa poi da generazioni di donne in tempi più propizi.
Maria Serena Mazzi ha raccolto e raccontato le vite di queste donne in fuga, da Margery Kempe a Giovanna d’Arco, da santa Brigida a Eleonora d’Aquitania, sino alle tante donne di più umile condizione ricordate soltanto in una riga di un documento notarile o in una sentenza di condanna.

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28-08-2017
LA MACCHINA DEL TEMPO

LA MACCHINA DEL TEMPO


La millenaria storia di Venezia, così diversa da quella di ogni altra città, è custodita nei suoi archivi; nel corso dei secoli quasi ogni evento di rilievo è stato registrato in un documento, come ci racconta Raffaele Santoro, direttore dell’Archivio di Stato di Venezia.
Ora un nuovo progetto del Politenico di Losanna – Venice Time Machine – si propone di acquisire in formato digitale e di intrecciare tutte queste informazioni. Con il ricorso ai big data si vuole ricostruire e raccontare in forme nuove la storia di Venezia: la religione, la cultura, la musica, la pittura; le attività economiche e gli scambi commerciali con i Paesi più lontani; la diffusione delle epidemie; i processi, i matrimoni, le reti di parentela. E queste vicende potranno essere ambientate tra palazzi, botteghe e canali riprodotti in 3D. Ne parliamo con Isabella di Lenardo, coordinatrice scientifica del progetto Venice Time Machine.
Quante di queste straordinarie promesse potranno essere mantenute grazie alle nuove tecnologie? Siamo dinanzi a un nuovo modo di ricostruire e raccontare la storia?

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12-06-2017
DELL'AMORE, DELLA MORTE
Storia dell’Antologia Palatina

DELL'AMORE, DELLA MORTE
                     Storia dell’Antologia Palatina


Sono un antico manoscritto, conservato nella Biblioteca Palatina di Heidelberg e per questo conosciuto come Antologia Palatina. Conservo larga parte della più elegante poesia greca, soprattutto di età ellenistica. Sono tremila settecento brevi componimenti, soprattutto epigrammi, dedicati ai più diversi temi: religiosi, satirici, conviviali, amorosi, funerari.
Se scorrete le mie pagine vedrete entrare in scena, come sul palco di un teatro, fanciulle innamorate e i loro amanti, giovinetti e anziani, guerrieri e artigiani, potenti e diseredati, santi e peccatori, ciascuno assecondando la cadenza del verso. Persino i morti riescono a far sentire la loro voce dall’oltretomba, nel breve spazio di un epitaffio.
Questa ricchezza di vita, di pensieri e di affetti ha rischiato più volte di andare perduta ed è giunta sino a noi solo grazie a fortunate coincidenze, attraverso vicende avventurose che ripercorriamo insieme a Simone Beta, muovendoci tra l’impero bizantino nei suoi ultimi secoli di vita, l’Italia, l’Inghilterra, il Belgio, la Germania, ancora l’Italia, la Francia e infine nuovamente la Germania, ultima e definitiva dimora.

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8-05-2017
SPARTA!
Una città greca tra storia e leggenda

SPARTA!
                     Una città greca tra storia e leggenda


Per due secoli, intorno alla meta del primo millennio a.C., Sparta fu la città più potente del mondo greco. Dapprima contribuì ad arrestare l’invasione persiana; l’eroica difesa del Passo delle Termopili da parte di re Leonida e dei suoi trecento soldati divenne il simbolo di quella guerra vittoriosa ed entrò stabilmente nell’immaginario dell’Occidente. Nel secolo seguente gli Spartani seppero sconfiggere anche la grande rivale, Atene, prima di precipitare a loro volta nella spirale della decadenza.
Al di là di questi successi, Sparta fu soprattutto un modello politico alternativo, per l’austerità della vita pubblica, lo spirito militaresco, il cameratismo tra eguali, l’educazione della gioventù, la libertà accordata alle donne. Nei secoli seguenti molti ne subirono il fascino, dai romani sino ai nazisti.
Negli ultimi decenni tuttavia gli storici hanno rinnovato l’immagine di Sparta, discutendo e correggendo molti stereotipi; tra loro il nostro ospite, Marcello Lupi, autore di una recente e pregevole sintesi. Pur confermando gli aspetti più noti della società spartana, queste nuove ricerche hanno ricondotto nei giusti limiti l’eccezionalità della sua vicenda, sottolineando anche i molti aspetti in comune con le altre città greche.

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22-05-2017
IL MOSAICO SIRIANO
Dall’accordo Sykes-Picot (1916) alla rivolta contro Assad

IL MOSAICO SIRIANO
                     Dall’accordo Sykes-Picot (1916) alla rivolta contro Assad


Dietro gli aggiornamenti in tempo reale sulle drammatiche vicende della Siria – sconvolta dalla guerra civile, dall’intervento delle potenze straniere e dalla minaccia dell’ISIS – agiscono forze profonde: la difficile convivenza tra le diverse correnti dell’Islam (drusi, alawiti, ismailiti, sunniti), il ruolo dei cristiani e della minoranza etnica curda, le tensioni tra le diverse regioni del Paese, tra città e campagna...
Per chiarire questi aspetti “Geronimo Storia” ripercorre le vicende della Siria nell’ultimo secolo, a partire dall’Accordo Sykes-Picot del 1916 che pose fine al secolare dominio dell’Impero ottomano. Al potere coloniale francese nel periodo tra le due guerre seguì il fallito tentativo di stabilire un governo democratico dopo la fine della Seconda guerra mondiale e l’indipendenza; nei decenni seguenti i numerosi i colpi di Stato spianarono la via all’affermazione del partito Ba‘th (1963) e al regime dittatoriale della famiglia Assad (dal 1970).
Con il nostro ospite Lorenzo Trombetta cercheremo di scoprire se nel passato siriano è nascosta la chiave per riaprire una prospettiva di pace.

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10-04-2017
IL GRANDE MARE
Storia del Mediterraneo

IL GRANDE MARE
                     Storia del Mediterraneo


Le radici della nostra civiltà affondano in un piccolo mare chiuso, il Mediterraneo.
Qui hanno preso forma le tre religioni scaturite dal ceppo di Abramo: Ebraismo, Cristianesimo e Islam. Qui la civiltà greca ha dato forma alla nostra filosofia e all’arte. Dall’Impero romano abbiamo ereditato le leggi. Sulle sponde del Mediterraneo è fiorita la civiltà tardoantica, medievale e rinascimentale con Costantinopoli, Roma, Venezia, Firenze…
Di recente tra gli storici, soprattutto di scuola anglosassone, si è risvegliato l’interesse per le secolari vicende del Mediterraneo, aprendo nuove prospettive di ricerca. Tuttavia questi studiosi – anziché richiamarsi a un'astratta e statica "identità mediterranea", o al ruolo deterministico dei fattori geografici – hanno posto l’accento sui continui cambiamenti storici e sulle gesta degli uomini che ne hanno solcato le acque: marinai, mercanti, condottieri, pirati, crociati, missionari, pellegrini... L’opera del nostro ospite, David Abulafia, è il miglior esempio di questa prospettiva rinnovata.
Il Mediterraneo contemporaneo è diviso tra immagini dissonanti. Da un lato ha perso sempre più importanza nelle relazioni e nei commerci internazionali, per trovare la sua nuova e insospettata vocazione nel turismo di massa. Dall’altro è solcato da migliaia di disperati in cerca di miglior fortuna. Ma riconsiderare la vicenda storica del Grande mare resta comunque il miglior modo per misurarsi con le novità e le tensioni del presente.

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27-03-2017
L’ITALIA LONGOBARDA TRA STORIA E POLITICA

L’ITALIA LONGOBARDA TRA STORIA E POLITICA


Nei secoli di disordine e decadenza seguiti alla caduta dell’Impero romano, l’Italia fu esposta alle invasioni di diversi popoli barbarici; tra questi i Longobardi, a partire dal 568 d.C. Dopo una prima fase inevitabilmente segnata dalla violenza dell’occupazione, i Longobardi si mescolarono sempre più agli altri abitanti della penisola e stabilirono relazioni stabili anche con la Chiesa romana. Il loro regno durò oltre due secoli, sino a quando furono sconfitti dal nascente potere dei Franchi di Carlo Magno, chiamati in Italia dal Papa.
Sappiamo molto poco dei Longobardi, per mancanza di fonti, eppure lungo tutto l’Ottocento e il Novecento gli storici hanno proposto interpretazioni spesso diametralmente opposte. Soprattutto i laici, durante il Risorgimento, accusarono il Papato di aver ostacolato l’unità del paese sotto i Longobardi, tanto che anche Alessandro Manzoni intervenne a difesa della Chiesa.
Negli ultimi anni una nuova generazione di storici, a cominciare dal nostro ospite Stefano Gasparri, ha cercato di liberare la storia longobarda da queste incrostazioni ideologiche e di rifondarla su più solide basi, attraverso lo studio dei documenti e gli scavi archeologici.

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13-03-2017
PARTIRE IN BELLEZZA
Storia delle pompe funebri

PARTIRE IN BELLEZZA
                     Storia delle pompe funebri


La morte è un argomento del quale non amiamo parlare, tanto che molti studiosi la considerano l’ultimo vero tabù della società occidentale, da quando del sesso si parla liberamente. Forse per questo la storia delle imprese di pompe funebri è stata raramente raccontata. Il nostro ospite Lorenzo Planzi ha potuto invece accedere all’archivio della società Murith, attiva a Friburgo da un secolo, un arco di tempo nel quale sono avvenute fondamentali trasformazioni nel rapporto con la morte, specie nelle grandi città. Un ottimo esempio è la cremazione, una scelta dapprima contrastata per il suo significato anticlericale e oggi largamente prevalente.
Anche il cimitero è stato oggetto di una nuova attenzione. L’altra nostra ospite, Giovanna Ginex, è tra le autrici di una ricerca dedicata al Cimitero monumentale di Lugano, considerato soprattutto quale contenitore di opere d’arte anche pregevoli. Le consistenti risorse investite nelle decorazioni delle tombe di famiglia erano al tempo stesso una celebrazione dei defunti e una tappa nel proprio percorso di distinzione sociale. Perché la morte – con i suoi spazi, le sue cerimonie, i suoi professionisti – riguarda i vivi almeno quanto i morti…

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9-01-2017
QUID RIDES?
Ridere nell'antica Roma

QUID RIDES?
                     Ridere nell'antica Roma


Perché ridiamo? Che cosa provoca il riso? Perché coinvolge diverse parti del corpo? Perché a volte non riusciamo a controllarlo? La domanda, in apparenza semplice, rimane a tutt’oggi senza risposta. Naturalmente sono state proposte diverse interpretazioni anche autorevoli, da Sigmund Freud a Michail Bachtin, ma senza giungere a nessuna conclusione.
La risata sfugge a ogni spiegazione perché può essere anche molto diversa: ridiamo di qualcuno, ma anche con qualcuno; ridiamo di un gesto goffo, di un gioco di parole, di un evento inatteso. L’atto di ridere combina in forme imprevedibili natura e cultura, aspetti fisici e mentali.
Proviamo allora a porre la domanda in forma diversa. Come e di cosa ridevano gli uomini del passato, per esempio i Romani? La nostra ospite Mary Beard è la storica che ha maggiormente approfondito questo tema. Maurizio Bettini ci mostra invece come i Romani ridessero anche dei loro dei, in forme che forse oggi troveremmo poco rispettose. Infine Elisabetta Matelli ci spiega gli sforzi compiuti per far apprezzare anche nel nostro tempo la carica di comicità delle commedie romane.

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30-01-2017
NELLA BOCCA DEL LEONE
Spie e servizi segreti a Venezia

NELLA BOCCA DEL LEONE
                     Spie e servizi segreti a Venezia


Nel corso del Cinquecento gli Stati nazionali europei cominciarono a dotarsi di servizi segreti. Ma in questo campo erano stati preceduti dalla piccola Repubblica di Venezia, che già da tempo disponeva di un esercito di spie, informatori e sicari: una rete di intelligence efficiente e spietata al servizio degli interessi della città.
L’opera degli Inquisitori di Stato si dispiegava nei più diversi campi: sorveglianza del dissenso interno e dei libertini, offese alla fede, difesa di segreti industriali. E poi naturalmente bisognava sventare le nascoste trame degli agenti stranieri, spiando nel contempo i piani dei loro sovrani.
Queste attività richiedevano ingenti risorse, determinazione, segretezza ma soprattutto spregiudicatezza. L’uso dell’assassinio politico, nel tempo della Controriforma, poneva dilemmi etici risolti dai veneziani con cinico realismo, degno del Machiavelli.
Paolo Preto è lo storico per eccellenza dei servizi segreti della Serenissima e sarà lui a condurci in questo mondo di spie, dove incontreremo anche personaggi d’eccezione come Giacomo Casanova.

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5-12-2016
LA CARTA E IL SASSO
La battaglia di Canne

LA CARTA E IL SASSO
                     La battaglia di Canne


Il 2 agosto del 216 a.C. l’esercito romano subisce una sconfitta devastante nella battaglia di Canne. I comandanti delle legioni cadono nella trappola preparata da Annibale e i loro soldati, largamente superiori per numero, vengono massacrati senza pietà. I Romani si sentono abbandonati dal favore degli dei e prossimi alla fine: chi fermerà l’esercito cartaginese?
Per risollevarsi dalla caduta Roma si trasformò, cambiò la sua visione del mondo e il modo di condurre le guerre. Ma proprio questa straordinaria capacità di reazione aprì la via all’imperialismo romano, all’espansione senza limiti in Europa e nel Mediterraneo. Annibale, l’implacabile nemico di Roma, fu in realtà il suo grande maestro.
Dopo milleottocento anni la battaglia di Canne è ancora studiata nelle accademie militari come un esempio di perfetta tattica militare. Ne ripercorriamo le diverse fasi con il maggiore esperto, lo storico Giovanni Brizzi. Lo scrittore e viaggiatore Paolo Rumiz ci racconta invece il suo cammino attraverso tutta l’Italia seguendo le tracce sfuggenti del grande condottiero punico.

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14-11-2016
DA YELLOWSTONE A PARC ADULA
Storia dei parchi nazionali

DA YELLOWSTONE A PARC ADULA
                     Storia dei parchi nazionali


La storia dell'ambiente ha gradualmente superato la vecchia distinzione tra natura e cultura, legando acque, boschi e animali alle vicende umane.
Una tappa importante in questo percorso fu la fondazione nel 1916 del National Park Service, l’agenzia federale degli Stati Uniti incaricata di gestire i parchi nazionali, conservando il paesaggio e la vita selvaggia in favore delle generazioni future.
Anche in Europa, in quegli stessi anni, la tutela dell’ambiente muoveva i primi passi nella cornice degli Stati nazionali. E la Confederazione fu spesso considerata un modello dopo la fondazione nel 1914 del Parco nazionale svizzero nella valle dell’Engadina, dove la natura veniva protetta da qualsiasi intervento umano. Un’esperienza di particolare significato anche nella prospettiva del prossimo voto per il Parc Adula che, a poco più di un secolo di distanza, porterebbe alla creazione di un secondo parco nazionale.
Tra i pochi studiosi che hanno approfondito questi temi si distinguono i nostri ospiti Luigi Piccioni e Wilko Graf von Hardenberg, con i quali affronteremo la storia del Novecento da una prospettiva inedita e originale.

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3-10-2016
ALPI RIBELLI
Storie di montagna, resistenza e utopia

ALPI RIBELLI
                     Storie di montagna, resistenza e utopia


Nei secoli le Alpi sono state un rifugio di dissidenza. Hanno accolto eretici, ribelli e resistenti. Tra i boschi e le vette alpine le loro idee di libertà hanno trovato ospitalità e protezione; si sono diffuse tra la popolazione, radicandosi nello spirito d’indipendenza della gente di montagna.
Possono essere i seguaci di Fra Dolcino nel Trecento o gli ostinati Valdesi che nel Seicento resistono alla Controriforma, sino agli antifascisti e ai partigiani nella Seconda guerra mondiale. In ogni caso la montagna sembra respingere il pensiero dominante della gente di pianura per dare ascolto soprattutto alle voci minoritarie, che sfidano l’autorità costituita.
Oggi le comunità alpine devono confrontarsi con le sfide del nostro tempo - la colonizzazione turistica, l’emigrazione, la questione ambientale – e riconsiderare la storia da questo diverso punto di vista può aiutarle a ritrovare il senso e le ragioni della loro particolare identità.
Nostra guida in questo percorso nel tempo sarà lo storico, giornalista e alpinista Enrico Camanni; con un intervento di Marco Armiero.

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24-10-2016
L’AMERICA FRANCESE
Una storia sbagliata?

L’AMERICA FRANCESE
                     Una storia sbagliata?


Un America francese può sembrare un paradosso, un gioco di parole… Non è forse l’America settentrionale profondamente inglese per storia, lingua e cultura? Non bisogna però lasciarsi ingannare dal punto d’arrivo di un percorso storico assai più lungo e complesso.
Lungo tutto il Seicento e il Settecento i Francesi giocarono la loro partita per controllare ampie zone dell’America settentrionale, scendendo dal Canada alle spalle delle colonie inglesi sino alla Louisiana e al Golfo del Messico. Oltre a Montreal e Québec, in Canada, numerose città statunitensi - Detroit, Chicago, St. Louis e soprattutto New Orleans – furono fondate dai coloni francesi. Dopo un’intensa e avventurosa stagione di esplorazioni, i Francesi cercarono di consolidare i loro immensi domini, ma si scontrarono con la scarsità di mezzi e le incertezze dei loro sovrani.
Racconteremo questa storia con l’aiuto di uno dei maggiori esperti, lo storico Luca Codignola. Emanuela Usai ha invece approfondito l’importante ruolo che le nazioni indiane, e in particolare gli Irochesi, giocarono in questa vicenda.

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5-09-2016
IL CORROTTO

IL CORROTTO


Un uomo politico senza scrupoli, sicuro dell’impunità, abusa della sua carica per ottenere potere e ricchezza. Ma finalmente giunge la resa dei conti e viene chiamato in giudizio in un processo-spettacolo, seguito da un vasto pubblico che rumoreggia e reclama una condanna esemplare per il corrotto.
Il processo mette fine alla carriera politica dell’imputato, evidenzia le colpe di una classe dirigente sempre più simile a una casta, smaschera le connivenze tra governanti e giudici, accelera la carriera politica di un accusatore troppo abile.
Sembra una storia ben conosciuta, eppure non siamo nella Milano di Mani pulite. Siamo invece a Roma, nel 70 a.C., e il processo è quello che contrappone il grande oratore Marco Tullio Cicerone a Gaio Verre, governatore della Sicilia dal 73 al 71 a.C.
Quella vicenda giudiziaria getta luce su diversi aspetti degli ultimi, tormentati anni della Roma repubblicana, dal finanziamento della politica al rapporto con le province, come spiega lo storico Luca Fezzi, che a questo processo ha dedicato una recente e approfondita ricerca.

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19-09-2016
IL RE DEI RE
Ciro il Grande e l'Impero persiano

IL RE DEI RE
                     Ciro il Grande e l'Impero persiano


Ciro II di Persia, conosciuto come Ciro il Grande, fu il fondatore di uno dei più importanti imperi della storia. Una vastissima area geografica, oggi in parte corrispondente all’Iran, fu unificata sotto un unico potere centrale. Una politica di larga tolleranza, prima di tutto religiosa, e il rispetto delle autonomie locali permisero la convivenza e poi la graduale assimilazione di popoli diversi.
Questa immagine fu messa in discussione dagli storici greci, a cominciare da Erodoto, quando i Persiani - guidati da Dario e Serse, successori di Ciro il Grande - tentarono di invadere la Grecia. L’impero persiano fu allora dipinto come un modello di dispotismo, dove tutti erano schiavi sottoposti all’arbitraria volontà del sovrano. Ma nel secolo seguente, con Alessandro, saranno proprio i Greci a sottomettere l’impero persiano e a diffondervi la cultura ellenistica.
Con Giusto Traina, professore di storia antica alla Sorbona, ripercorriamo queste vicende, nel succedersi delle diverse dinastie. La narrazione si spinge sino al VII secolo della nostra era, quando in pochi decenni la Persia viene inglobata nell’Islam in rapida espansione, come spiega lo storico Michele Bernardini.

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6-06-2016
L'ANNO SENZA ESTATE

L'ANNO SENZA ESTATE


Negli ultimi anni, per effetto del dibattito sul cambiamento climatico, la storia del clima ha enormemente aumentato la sua importanza ed è diventata uno dei settori di punta della ricerca storica. Al fine di creare modelli interpretativi efficaci le anomalie del presente vengono investigate alla luce di serie storiche sempre più approfondite e accurate.
Dal passato emergono episodi di grande interesse. Per esempio esattamente duecento anni fa, nel 1816, l’estate fu attesa invano: al suo posto solo freddo, pioggia e neve. L’intero pianeta fu colpito da questo stravolgimento del clima, le cui conseguenze furono avvertite soprattutto nell’emisfero settentrionale, dove l’abbassamento della temperatura bloccò la maturazione dei raccolti.
Ben presto comparve all’orizzonte lo spettro della carestia, seguito come di consueto da epidemie e disordini sociali, che furono particolarmente intensi nel nostro Paese.
Lo storico del clima Luca Bonardi ci condurrà attraverso queste vicende poco conosciute, che hanno avuto inattese e sorprendenti conseguenze anche in ambito letterario, come spiega Arturo Cattaneo.

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9-05-2016
GLI ULTIMI LIBERTINI

GLI ULTIMI LIBERTINI


Nei decenni che precedono la grande Rivoluzione, l’aristocrazia francese è una élite accomunata dal privilegio e dallo spirito di casta: settecentomila privilegiati a fronte di ventiquattro milioni di cittadini. Benedetta Craveri ha investigato e raccontato con grazia erudita le vite di sette di loro; uomini che coltivavano un’arte di vivere cesellata generazione dopo generazione.
Gli ultimi libertini erano amanti appassionati, intrecciavano e scioglievano molteplici legami amorosi con grazia e leggerezza. Ma erano anche scrittori, diplomatici, funzionari e prima di tutto soldati di Sua Maestà. Erano aperti alle nuove idee, nel secolo dei filosofi.
In politica guardavano spesso all’Inghilterra e al suo modello di monarchia costituzionale. Per questo accolsero con favore la convocazione degli Stati generali nel 1789, senza immaginare che questa sarebbe sfociata infine nella Rivoluzione francese, che travolse le loro esistenze.
Venne così il tempo della povertà, dell’esilio, per alcuni del patibolo. Le giuste esigenze delle masse spazzarono via per sempre quel piccolo mondo che aveva cercato di realizzare un ideale di felicità e di eleganza.

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30-05-2016
LADRI DI BAMBINI

LADRI DI BAMBINI


La terribile vicenda dei “Bambini della strada” – ovvero i piccoli nomadi sottratti alle loro famiglie dalla Pro Juventute a partire dal 1926 – è solo un episodio, anche se il più noto, nella sofferta storia degli zingari in Svizzera. Secolari incomprensioni e diffidenze prepararono il terreno al tentativo ottocentesco e novecentesco di risolvere una volta per tutte il “problema” dei nomadi attraverso l’assimilazione e l’integrazione forzata, che di fatto negavano il diritto alla diversità culturale. Una politica tanto più grave in un Paese fondato sulla diversità di lingue, fedi e culture.
Per ottenere il risultato sperato la Pro Juventute e altre organizzazioni affini, sostenute dallo Stato, non arretrarono dinanzi a nulla, lasciando dietro a sé una traccia di sofferenze e abusi che solo negli ultimi anni si è cercato di ricostruire storicamente e, nei limiti del possibile, sanare e risarcire.
Con Luca Bravi e Rosa Corbelletto, tra i maggiori specialisti del tema, approfondiremo questa vicenda, collocandola in un contesto più ampio, aperto anche verso un futuro dove possano trovare spazio il dialogo e la riconciliazione.

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2-05-2016
L’ISOLA MAI TROVATA
L’Utopia di Tommaso Moro

L’ISOLA MAI TROVATA
                     L’Utopia di Tommaso Moro


Cinquecento anni fa, nel 1516, Tommaso Moro pubblicò in un elegante latino la sua opera Utopia, nella quale immagina un’isola felice nell’Oceano Atlantico dove la convivenza umana si svolge armoniosa e serena.
Utopia poteva sembrare soltanto lo svago letterario di un celebre umanista, in dialogo coi maggiori intellettuali dell’epoca; o la fantasia di un importante uomo politico, Lord cancelliere d’Inghilterra al tempo di Enrico VIII. Per lungo tempo infatti Tommaso Moro fu noto soprattutto per il dissidio con il suo sovrano e per la coraggiosa fedeltà alla Chiesa cattolica, una scelta che lo condusse al patibolo con l’accusa di tradimento.
Eppure proprio Utopia è forse l’eredità più duratura e tenace di Tommaso Moro, ripresa e continuata nei secoli seguenti da altri grandi pensatori quali Campanella, Bacone, Swift, Huxley…
In questa puntata Carlo Bajetta approfondirà la complessa personalità di Tommaso Moro, mentre Massimo Firpo inquadrerà Utopia nel fertile terreno del pensiero politico e religioso rinascimentale, quando un radicale rinnovamento dell’uomo sembrava possibile e anzi prossimo.

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21-03-2016
LA CITTÀ DEGLI EBREI
Cinquecento anni del Ghetto di Venezia

LA CITTÀ DEGLI EBREI
                     Cinquecento anni del Ghetto di Venezia


Ghetto è una parola presente nelle più diverse lingue del mondo, sinonimo di segregazione ed emarginazione. Di solito indica una zona della città dove vivono le minoranze etniche, religiose o gli immigrati: a New York per esempio sono assai conosciuti il ghetto di Harlem o Little Italy. Chiamiamo ghetti i quartieri più malfamati, poveri e sporchi, dove mettono radici il disagio sociale e la criminalità.
I primi a essere rinchiusi nel ghetto furono gli Ebrei, già in età moderna. E il primo ghetto della storia, quello che ha dato il nome a tutti gli altri, fu il Ghetto di Venezia, creato cinquecento anni fa, nel marzo 1516, dalla Serenissima Repubblica.
L’importante anniversario ha promosso nuove ricerche storiche, i cui risultati ci saranno raccontati da Riccardo Calimani nel corso di una passeggiata per le calli del Ghetto; Donatella Calabi descriverà invece le linee guida dell’importante mostra in preparazione.
Ma questo anniversario è stato anche l’occasione per una riflessione più ampia sui meccanismi di inclusione ed esclusione, nella storia di Venezia e della società occidentale tutta.

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14-03-2016
NEL NOME DI DIO
L’Europa nella Guerra dei trent’anni

NEL NOME DI DIO
                     L’Europa nella Guerra dei trent’anni


Anche l’Europa ha conosciuto le guerre di religione. Ci fu un tempo, e neppure troppo remoto, quando due schieramenti si combattevano in nome di una diversa interpretazione della stessa fede: è la Guerra dei trent’anni (1618-1648).
Nel Cinquecento la Riforma di Martin Lutero aveva diviso i Cristiani tra cattolici e protestanti; cause politiche ed economiche resero i contrasti sempre più radicali e presto nell’Europa centrale si passò allo scontro tra potenti alleanze militari.
Se la Svizzera riuscì a restare fuori dalla mischia, e anzi ottenne il riconoscimento della propria autonomia, le conseguenze per gli altri Paesi europei furono drammatiche: ai saccheggi e alle devastazioni causate dagli eserciti mercenari in marcia si aggiunsero carestie ed epidemie.
Insieme ad Angelo Turchini e Gianclaudio Civale ripercorriamo queste oscure e intricate vicende diplomatiche e militari, che lasciarono dietro di sé un’Europa spopolata e impoverita, ma anche ben decisa a non ripetere più lo stesso errore: la Guerra dei Trent’Anni sarà così l'ultima guerra di religione dell'epoca moderna.

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29-02-2016
LA SPADA DEL PROFETA
La rivolta del Mahdi in Sudan e la morte del Generale Gordon

LA SPADA DEL PROFETA
                     La rivolta del Mahdi in Sudan e la morte del Generale Gordon


Nel 1881 in Sudan un oscuro leader religioso, Mohamed Ahmed, sostenne di essere il lungamente atteso Mahdi, ovvero l’inviato di Dio. Per quanto queste pretese apparissero velleitarie, nei due anni seguenti in migliaia accorsero sotto le sue bandiere. Finalmente nel 1883 l’Egitto – che controllava il Sudan ed era a sua volta controllato dall’Inghilterra – tentò di reprimere la rivolta, ma le sue truppe furono duramente sconfitte.
Gli Inglesi decisero allora di abbandonare il Sudan al suo destino. Al generale Charles Gordon fu assegnato il compito di evacuare Khartoum, ma presto si ritrovò assediato tra le sue mura. La pressione dell’opinione pubblica, che seguiva con passione queste vicende, costrinse il governo inglese ad allestire una spedizione di soccorso, che tuttavia non giunse in tempo.
La caduta di Khartoum e la morte di Gordon segnarono un momento cruciale nella storia dell’imperialismo europeo. Massimo Campanini ci introduce alla figura del Mahdi nella teologia e nella storia islamica, mentre Nicola Labanca approfondirà temi e figure della rivolta sudanese.

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25-01-2016
MORTE DI UN NAZISTA PERFETTO
L’attentato a Reynard Heydrich

MORTE DI UN NAZISTA PERFETTO
                     L’attentato a Reynard Heydrich


In occasione del Giorno della memoria 2016, raccontiamo la storia dell’audace uccisione di Reynard Heydrich.
Reynard Heydrich fu uno dei gerarchi più spietati del Terzo Reich; era ammirato da Hitler per la sua intelligenza e determinazione, ed ebbe un ruolo cruciale nel percorso che nel gennaio del 1942 portò alla Soluzione finale.
Dopo una gioventù difficile e con numerose zone d’ombra, Heydrich si trasforma nell'incarnazione dell’ariano esemplare. Compie una rapida carriera nei servizi segreti delle SS all’ombra di Himmler e gli viene affidato il Protettorato di Boemia e Moravia, dove con implacabile efficienza si dedica allo sterminio degli ebrei e di tutti gli oppositori al regime.
Messo alle corde, da Londra il Governo ceco in esilio risponde con la disperata Operazione Anthropoid. Ai due paracadutisti Jozef Gabcik e Jan Kubis, uno slovacco e l'altro ceco, viene affidato l'incarico di uccidere il ‘Boia di Praga’, anche a costo di sacrificare la propria vita e di esporre la popolazione a pesanti rappresaglie.
Ricostruiremo nel dettaglio queste vicende con i nostri ospiti, gli storici Marco Cuzzi e Francesco Caccamo.

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11-01-2016
IL LEONE E L'AQUILA: LA CONQUISTA DI GERUSALEMME

IL LEONE E L'AQUILA: LA CONQUISTA DI GERUSALEMME


Nel 70 d.C. i Romani reprimono la rivolta ebraica, ma solo dopo una guerra lunga e di inaudita violenza, il cui apice anche simbolico è la conquista di Gerusalemme e la distruzione del Secondo tempio.
Ogni tentativo di assimilazione degli Ebrei nell’Impero romano risulta vano, perché dietro allo scontro tra gli eserciti si confrontano due visioni diametralmente opposte: da un lato la fedeltà degli Ebrei alla parola divina, dall’altro il principio romano di obbedienza allo Stato e alle sue leggi. Fa eccezione quasi soltanto Giuseppe Flavio, comandante ebreo che dopo la cattura passa dalla parte dei Romani, ne condivide le ragioni e diviene il cronista della Prima guerra giudaica.
Con lo storico Giovanni Brizzi, autore di una ricerca recente e documentata, approfondiremo queste vicende le cui conseguenze hanno segnato in profondità anche la storia d’Europa. Infatti dopo la perdita di Gerusalemme per gli Ebrei si apre la tragica vicenda della Diaspora, che li porterà a errare per secoli nelle più diverse terre, sempre minacciati dall’antisemitismo, sino agli orrori del XX secolo e al contrastato ritorno nella terra dei padri.

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7-12-2015
IL GIUBILEO
Storia dell'Anno santo

IL GIUBILEO
                     Storia dell'Anno santo


Dopo il prologo nella Repubblica Centroafricana, dall’8 dicembre, con l’apertura della Porta santa, avrà inizio il Giubileo straordinario della Misericordia, fortemente voluto da Papa Francesco.
È questo solo l’ultimo di una lunga serie di anni santi ordinari e straordinari, che ci riportano indietro nel tempo sino al primo giubileo della storia, indetto da Bonifacio VIII nel 1300.
Sin da quella fondamentale esperienza, al centro del giubileo c’è la promessa di un ampio perdono, l’indulgenza plenaria, concesso a tutti coloro che si recano a visitare le più importanti basiliche di Roma e con animo rinnovato compiono i riti prescritti.
Ma sullo sfondo di questa esperienza tutta interiore si intravedono anche altre questioni, quali il potere del Pontefice romano e il ruolo della Chiesa nella mediazione tra Dio e gli uomini.
Il nostro ospite Giovanni Miccoli ha ripercorso questa secolare vicenda, sottolineando i molti aspetti di continuità che scandiscono il percorso così come le novità, evidenti soprattutto a partire dal Giubileo del 2000 indetto da Giovanni Paolo II.

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9-11-2015
LA LEGGE DEL SANGUE
Enrico VIII e la dinastia Tudor

LA LEGGE DEL SANGUE
                     Enrico VIII e la dinastia Tudor


La dinastia Tudor (1485-1603) ha lasciato un’impronta indelebile nella storia inglese, nonostante abbia contato soltanto tre re e due regine. Tra loro Enrico VIII, uno dei personaggi storici più complessi e controversi. Ma dietro le sue strategie matrimoniali, l’uso spregiudicato della violenza e l’inclinazione al dispotismo si intravede un disegno più ampio. Come spiega Massimo Firpo, grande esperto della storia religiosa del Cinquecento, proprio durante il regno di Enrico VIII l’Inghilterra compie un passaggio fondamentale verso l’assolutismo e la costruzione dello Stato moderno. Il potere del re si rafforza continuamente, anche attraverso il distacco della Chiesa anglicana dal controllo di Roma. E la creazione di una nuova nobiltà fedele alla corona mette fine per sempre a decenni di anarchia, che avevano sospinto l’Inghilterra nel caos e ai margini della vita europea.
Per un paradosso della storia, nonostante i disperati tentativi di Enrico VIII di assicurarsi un erede maschio, proprio sotto il regno di sua figlia, la grande Elisabetta I, le sue scelte politiche troveranno la loro definitiva consacrazione.
Nel tempo la figura di Enrico VIII ha assunto contorni leggendari; soprattutto le sue sei mogli hanno acceso l’immaginazione dei posteri, a cominciare da William Shakespeare, come ci racconta Enrico Reggiani.

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23-11-2015
LO SGUARDO DELLA SIBILLA
Profezia e politica dall’antichità al Rinascimento

LO SGUARDO DELLA SIBILLA
                     Profezia e politica dall’antichità al Rinascimento


La politica è basata sul calcolo razionale, sulla previsione ben fondata di eventi futuri nell’ambito ristretto delle azioni umane. Nulla di più diverso dunque dalla voce ispirata della profezia, che rivela le cose ultime.
In realtà per lunghi secoli profezia e politica si sono intrecciate: da un lato la predicazione degli oracoli ha influenzato il governo dei popoli, correndo anche il rischio di essere strumentalizzata; ma altrettanto di frequente i profeti si sono contrapposti ai governanti, criticando aspramente la loro condotta in nome di valori più elevati.
Un seminario svoltosi pochi giorni fa all’Università della Svizzera italiana ha approfondito questi temi in epoche e luoghi diversi, dai popoli della Bibbia alla Grecia classica, dalla cultura islamica all’Italia del ‘500.
Ascolteremo i passaggi più significativi dagli interventi di Mirko Canevaro, Massimo Campanini e Carlo Ossola. Infine riassumeremo e commenteremo i risultati di questo incontro con Maurizio Viroli, che proporrà una nuova interpretazione di Machiavelli profeta.

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2-11-2015
L’AUTO DI HITLER
La nascita della Volkswagen

L’AUTO DI HITLER
                     La nascita della Volkswagen


In queste settimane si è molto discusso della Volkswagen, finita sul banco degli imputati per aver truccato i dati sull’inquinamento delle sue vetture diesel destinate al mercato statunitense.
Questa non è tuttavia la sola pagina oscura nella storia della grande casa automobilistica tedesca. La sua fondazione infatti risale al tempo del nazismo ed è strettamente legata al progetto di Adolf Hitler di produrre un auto del popolo – Volkswagen appunto – che avrebbe mostrato la capacità del nuovo regime di provvedere ai bisogni dei suoi cittadini.
Durante la Seconda guerra mondiale la Volkswagen mise i suoi impianti al servizio dello sforzo bellico tedesco e nei suoi stabilimenti fu impiegato il lavoro forzato dei prigionieri di guerra e degli internati nei campi di concentramento, come hanno mostrato le ricerche di Brunello Mantelli.
Dopo la Seconda guerra mondiale l’auto del nazismo avrebbe ottenuto uno straordinario successo proprio nel Paese dei suoi nemici, gli Stati Uniti, grazie anche a un’azzeccata campagna pubblicitaria, come spiega lo storico della pubblicità Ferdinando Fasce.

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12-10-2015
NOI MANIPOLO DI FRATELLI
La battaglia di Agincourt tra storia e letteratura

NOI MANIPOLO DI FRATELLI
La battaglia di Agincourt tra storia e letteratura


Seicento anni fa nella Francia settentrionale, a poca distanza da Calais, fu combattuta la celebre battaglia di Agincourt. È uno degli episodi più importanti della Guerra dei cent’anni (1337-1453), combattuta tra Inglesi e Francesi per il controllo del trono di Francia.
Il 25 ottobre 1415 le truppe inglesi guidate da Enrico V ottennero sul campo una straordinaria vittoria, nonostante fossero inferiori di numero. Gli eroi della giornata furono gli arcieri inglesi, che fecero strage della cavalleria francese pesantemente equipaggiata. Come spiega lo storico Duccio Balestracci, l’ordinato schieramento di battaglia si trasformò presto in una mischia disordinata nel fango, che terminò con la disfatta e il massacro dei Francesi.
La vittoria inglese entrò subito nella leggenda e fu ricordata e celebrata con poemi e canzoni. Ma il suo vero monumento è il dramma “Enrico V”, scritto da William Shakespeare alla fine del Cinquecento. Enrico Reggiani, studioso del grande drammaturgo, approfondirà alcuni degli aspetti più discussi della celebre battaglia, così come è raccontata nelle pagine di Shakespeare.

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28-09-2015
L’ULTIMA BATTAGLIA
La conferenza di Bretton Woods e la nascita di un nuovo ordine economico mondiale

L’ULTIMA BATTAGLIA
La conferenza di Bretton Woods e la nascita di un nuovo ordine economico mondiale


La recente crisi greca ha sottolineato il ruolo e l’importanza delle principali istituzioni economiche internazionali: il Fondo monetario e la Banca mondiale, creati in occasione della Conferenza di Bretton Woods del luglio 1944.
Quando i rappresentanti dei diversi Stati si riunirono nel New Hampshire la conclusione della Seconda guerra mondiale era ancora lontana ma dopo lo sbarco in Normandia, avvenuto poche settimane prima, l’esito del conflitto era ormai segnato. Era dunque tempo di pensare al futuro assetto del mondo, anche dal punto di vista economico.
Protagonisti della conferenza furono il grande economista inglese John Maynard Keynes e Harry Dexter White per gli Stati Uniti. Dopo un confronto serrato e la faticosa ricerca di un equilibrio nacque così il sistema di Bretton Woods, che per vent’anni accompagnò lo straordinario sviluppo dell’economia mondiale, lasciandosi alle spalle per sempre la Grande Crisi.
Alla luce di recenti studi, analizzeremo le discussioni che si svolsero a Bretton Woods e le decisioni prese insieme allo storico dell’economia Pierluigi Ciocca.

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29-06-2015
IL POTERE E LA SOLITUDINE
Matilde di Canossa tra storia e leggenda

IL POTERE E LA SOLITUDINE
                     Matilde di Canossa tra storia e leggenda


Novecento anni fa moriva Matilde di Canossa, una delle più importanti figure femminili del Medioevo, al centro delle dispute tra imperatori e papi negli anni della lotta per le investiture.
Nei momenti di maggior influenza Matilde giunse a controllare un vastissimo territorio che dall’Italia settentrionale, attraverso gli Appennini, si spingeva sino in Toscana.
Vicina al papato, ma favorevole a un accordo con l’imperatore, Matilde assiste con un ruolo di primo piano al famoso episodio dell’umiliazione di Canossa: nel 1077 l’imperatore Enrico IV è costretto ad attendere per giorni nel gelo dell’inverno davanti al Castello di Matilde a Canossa, prima di poter ottenere il perdono papale.
Accanto alle vicende pubbliche, s’intravede la tormentata vita privata di Matilde, due volte moglie infelice, incapace di dare un’erede alla propria dinastia, sempre più spesso tentata dalla tranquillità e della solitudine dei suoi monasteri, che arricchiva con generose donazioni.
Approfondiremo queste vicende con Paolo Golinelli, attento biografo di Matilde, e con Tiziana Lazzari, che ha studiato la condizione femminile intorno all’anno Mille.

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15-06-2015
LA BATTAGLIA
Waterloo 1815

LA BATTAGLIA
                     Waterloo 1815


Duecento anni fa, il 18 giugno del 1815, si combatteva la Battaglia di Waterloo, una delle grandi giornate che hanno cambiato il corso della storia d’Europa.
Dopo la prima caduta e il primo esilio, Napoleone sembra essersi risollevato e aver ripreso nelle sue mani i destini della Francia. Ma prima deve sconfiggere una volta per tutte gli eserciti della coalizione. Le numerose vittorie della sua lunga carriera militare lo rendono sicuro di sé, mentre si prepara allo scontro decisivo.
L’esito della lotta resta a lungo incerto e appeso a un filo, nel succedersi dei bombardamenti, degli scontri tra fanterie e delle cariche di cavalleria. Ma anche il più grande generale può commettere errori, e in una battaglia gli imprevisti sono sempre in agguato, come l’improvviso apparire di un esercito nemico che si credeva altrove...
All’interno del grande evento collettivo possiamo distinguere una moltitudine di vicende individuali, misere e gloriose, che hanno contribuito a creare la leggenda di Waterloo, tra storia e memoria. Noi riviviamo quelle gesta nel racconto appassionante di Alessandro Barbero.

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18-05-2015
AMORI DI GUERRA
Storie di donne nel secondo conflitto mondiale

AMORI DI GUERRA
                     Storie di donne nel secondo conflitto mondiale


Non era facile la condizione delle donne italiane nella Seconda guerra mondiale: dapprima i fratelli, i fidanzati e i mariti lontani per le guerre di Mussolini; poi, dopo l’8 settembre 1943, la guerra in casa tra bombardamenti, rastrellamenti, stragi e stupri.
Fu soprattutto un tempo di scelte dolorose, che inevitabilmente si riflettevano anche sulla vita sentimentale e affettiva.
La guerra provoca inevitabilmente anche contatti tra nemici… E se alcune donne trovano protezione e consolazione in amori fugaci con soldati alleati di passaggio, a volte gettando le basi per una futura vita oltreoceano nella prospera America, altre s'innamorano del «tedesco invasore». Considerate nel dopoguerra le «amanti del nemico», la loro storia sarà cancellata dalla memoria nazionale in nome del mito dell'eroina e madre, simbolo della nuova Italia democratica; e i bambini nati da questi incontri, considerati “figli del nemico”, saranno spesso abbandonati, chiusi in orfanotrofio o dati in adozione.
Con le storiche Michela Ponzani e Silvia Cassamagnaghi approfondiremo questi aspetti poco conosciuti della Seconda guerra mondiale vista attraverso gli occhi delle donne.

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11-05-2015
LE RADICI DELLA LIBERTÀ
La Magna Charta 800 anni dopo

LE RADICI DELLA LIBERTÀ
                     La Magna Charta 800 anni dopo


La Magna Charta Libertatum è un documento medievale diventato il simbolo di una precoce vocazione inglese alla limitazione del potere regio, alla libertà politica e a più moderne forme di giustizia.
A Ottocento anni dalla sua concessione in Inghilterra il calendario delle celebrazioni è fitto di eventi, anche di grande richiamo, ma altrettanto importante sarà seguire la riflessione degli storici: la sfida infatti è distinguere quanto di profondamente medievale vi era nella Magna Charta dalle successive riprese e interpretazioni, nel corso del lungo e peculiare percorso della storia dell’Inghilterra e degli altri Paesi di lingua inglese.
Il medievista Duccio Balestracci ci descriverà i contenuti del documento, che rivelano anche qualche curiosa sorpresa, mentre la studiosa del diritto medievale Dolores Freda approfondirà l’orizzonte giuridico internazionale al tempo della sua stesura. Infine allo storico Piero Craveri chiederemo una riflessione sulla fortuna della Magna Charta in società e tempi tanto diversi da quelli nei quali aveva preso forma.

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30-03-2015
LA COSTRUZIONE DELLE ALPI

LA COSTRUZIONE DELLE ALPI


Tra la seconda metà del Settecento e l’inizio del Novecento il mondo alpino si trasforma in profondità. Un nuovo interesse scientifico per le montagne rende disponibili maggiori conoscenze, mentre una visione estetica all’insegna del pittoresco fornisce un’efficace chiave di lettura del paesaggio.
La montagna viene messa in scena attraverso la trasformazione del territorio. Di decennio in decennio si tracciano strade, linee ferroviarie e di navigazione fluviale; stazioni termali e grandi alberghi di lusso affiancano i tradizionali chalet.
Intorno alla metà del XIX secolo tutto è pronto per l’impetuoso sviluppo del turismo: la tecnologia rende possibile la vita in montagna con ogni comodità, mentre le guide turistiche propongono itinerari consacrati dalla moda e amplificati dalla pubblicità che porteranno migliaia di visitatori in luoghi rimasti per secoli ai margini della vita europea.
Approfondiremo queste vicende con Antonio De Rossi, che ha da poco pubblicato un importante volume sul tema, e con Claudio Ferrata, che ha analizzato il ruolo e il significato dei nostri laghi in questa ridefinizione degli spazi alpini.

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16-03-2015
IL GUARDIANO DELL’IMPERO
Winston Churchill tra storia e leggenda

IL GUARDIANO DELL’IMPERO
                     Winston Churchill tra storia e leggenda


Ricorre l’anniversario dei cinquant’anni dalla morte di Winston Churchill (1874-1965). Sono invece trascorsi settantacinque anni da quando nel 1940 divenne Primo ministro, nell’ora più difficile dell’intera storia britannica, quando l’espansione della Germania di Hitler sembrava inarrestabile e, dopo aver sconfitto con facilità irrisoria la Francia, i nazisti si preparavano a varcare la Manica.
In Gran Bretagna si preparano impegnative celebrazioni e certo questi anniversari offrono una buona occasione per nuovi studi e per conoscere più da vicino uno dei maggiori protagonisti del XX secolo: uno statista di straordinaria statura e al tempo stesso un uomo complesso, ironico e sfaccettato.
La sua lunghissima carriera politica, spesso con incarichi prestigiosi, gli ha permesso di dialogare con i maggiori protagonisti del suo tempo e di lasciare la sua impronta nelle più importanti vicende di un secolo quanto mai tormentato.
Approfondiremo questo tema con Giulia Guazzaloca, specialista di storia della Gran Bretagna, e con lo storico e ambasciatore Sergio Romano.

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2-02-2015
GLI ANTENATI DI CHARLIE
Satira e caricatura tra ‘800 e ‘900

GLI ANTENATI DI CHARLIE
                     Satira e caricatura tra ‘800 e ‘900


Il recente attacco terroristico alla redazione di Charlie Hebdo ha fatto molto discutere di satira e di caricatura.
Nonostante l’urgenza dell’attualità, o forse proprio per questo, è possibile tracciare una storia della satira e della caricatura che si distende lungo i secoli, individuando e approfondendo i momenti di svolta, i sempre difficili rapporti con il potere e la religione, la perenne tensione tra libertà e censura. Scopriremo che molte questioni sono già state sollevate e discusse in luoghi e momenti diversi, per esempio se la satira debba avere dei limiti e se questi debbano essere imposti o accettati spontaneamente.
Con Sandro Morachioli, che ha studiato questi temi poco frequentati dalla ricerca storica, riprenderemo il filo del discorso a partire dall’Ottocento, quando nascono nei diversi Paesi europei numerosi periodici satirici che fanno ampio ricorso all’illustrazione. Philippe Kaenel declinerà gli stessi temi in ambito svizzero, chiedendosi se esista, e quale sia, la peculiarità dei periodici nazionali.

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16-02-2015
IL PROFETA INVISIBILE
L’immagine di Maometto nell’Islam

IL PROFETA INVISIBILE
                     L’immagine di Maometto nell’Islam


In queste ultime settimane l’urgenza della cronaca e la più aerea ispirazione della teologia si sono alternate in una strana mescolanza, nel tentativo di comprendere quel che è accaduto a Parigi nella redazione di “Charlie Hebdo”.
Tra i diversi argomenti discussi spesso si è fatto riferimento a un presunto divieto di raffigurare il profeta Maometto, senza però spiegare con esattezza quale sarebbe il fondamento di questa affermazione.
Molte risposte potranno venire da questa puntata, dove ascolteremo lo storico Francois Boespflug, che ha particolarmente approfondito questo tema sin dal tempo delle controversie intorno alle vignette danesi nel 2006; il pittore e orientalista Stefano Faravelli ci aiuterà invece a comprendere l’aspetto più propriamente estetico e artistico della questione.
Tra le pieghe di un confronto d’idee fitto e appassionato, emergono risposte inattese e anche alcune possibili indicazioni per un più ordinato rapporto tra diversi popoli e religioni nel mondo globale, che tenga conto sia del diritto di satira, affermatosi irrevocabilmente in Occidente, sia della diversa sensibilità delle altre culture.

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26-01-2015
LA VERA CROCE

LA VERA CROCE


La Croce è il simbolo stesso del Cristianesimo: la invochiamo, la indossiamo, la ripetiamo nei gesti. Ma prima di diventare un segno d’identità è stata un oggetto fisico, concreto, materiale: una semplice croce di legno.
La crocifissione era una punizione comunemente utilizzata dai Romani per gli schiavi e i criminali, e destava nei più un sentimento di orrore; ma ecco che la croce, questo infame strumento, si trasforma in una preziosa reliquia, quando viene intrisa prima dal sudore del Messia, salendo il Monte Calvario, poi dal suo sangue, durante l’agonia.
Che cosa avvenne a quella croce dopo la morte e resurrezione di Gesù Cristo? Possiamo credere a chi sostiene che Elena, madre di Costantino, l’avrebbe ritrovata nel IV secolo? Dove fu conservata nei secoli seguenti? Infine provengono davvero da quella croce i numerosi pezzi di legno sparsi per diverse chiese della Cristianità?
Cercheremo una risposta a queste domande con la storica Chiara Mercuri, che al tema ha dedicato una recente ricerca, mentre Luigi Canetti spiegherà quale significato e valore gli uomini del Medioevo attribuissero alle reliquie legate al passaggio terreno di Cristo, a cominciare proprio dalla Vera Croce.

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8-12-2014
COLLASSO
Come crolla una civiltà

COLLASSO
                     Come crolla una civiltà


Intorno al 1177 a.C. una complessa civiltà integrata, che spaziava nell’intero Mediterraneo e oltre, e che comprendeva diversi popoli le cui esistenze erano sempre più connesse tra loro, venne spazzata via per sempre, lasciando dietro di sé poche e incerte tracce. Trascorsero secoli di un lungo e penoso declino prima che la civiltà tornasse a fiorire tra i Greci e poi a Roma.
Eric H. Cline ha posto queste vicende al centro del suo ultimo libro, “1177 a.C. Il collasso della civiltà”, che ha sollevato un vivace dibattito internazionale, sia per le nuove tesi avanzate, sia perché nel descrivere la tarda età del bronzo nel Mediterraneo e in Medio oriente lascia intravedere inquietanti parallelismi con il presente.
Giusto Traina approfondirà invece i tempi e i modi della caduta dell’Impero romano, uno dei temi che da sempre hanno impegnato gli storici di diversi Paesi. Anche in questo caso il crollo di un mondo è stato di volta in volta ricondotto a singole cause o piuttosto al venir meno dei presupposti generali della sua esistenza.
Questi due casi fortemente simbolici ci permetteranno di porre una domanda fondamentale – Come crolla una civiltà? – anche per capire se questo potrebbe accadere ancora nel nostro tempo…

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3-11-2014
TRA PAURA E SPERANZA
La Guerra fredda nella storia del Novecento

TRA PAURA E SPERANZA
                     La Guerra fredda nella storia del Novecento


Settanta anni fa la Seconda guerra mondiale si concludeva tra distruzioni e orrori infiniti. Da ogni parte si levavano voci a invocare un più stabile e pacifico ordine internazionale, che si tradusse nella creazione dell’ONU; ma nella realtà si delineò ben presto il paradosso di una guerra fredda, ovvero una guerra tra superpotenze che nessuno poteva permettersi di combattere, pena la distruzione dell’umanità.
Per quasi mezzo secolo tutti i Paesi del mondo, impegnati in trasformazioni della vita sociale senza precedenti, dovettero tener conto di questa fondamentale realtà bipolare, che dalla politica estera si estendeva ai più diversi ambiti: la politica interna, la cultura, lo sport…
A distanza di un quarto di secolo dalla sua improvvisa e per molti versi inattesa conclusione nel 1989, grazie anche all’apertura di sempre nuovi archivi, è possibile tentare una prima considerazione d’insieme su quell’epoca tormentata con due specialisti del tema quali Ennio Di Nolfo e Federico Romero; con una riflessione conclusiva sul disordine che la guerra fredda sembra aver lasciato in eredità al nostro tempo, che fatica a trovare un nuovo e soddisfacente assetto della vita internazionale.

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24-11-2014
L’ODIO E LA PIETÀ
La medicina nella Prima guerra mondiale

L’ODIO E LA PIETÀ
                     La medicina nella Prima guerra mondiale


Nel corso della Grande guerra il personale medico fu messo duramente alla prova.
Infatti all’intento umanitario di soccorrere i soldati feriti si aggiunse ben presto la necessità di mantenere in efficienza la macchina bellica, rimandando quanto prima i militari al fronte, dopo averli guariti.
Non era un compito facile. Alle infinite devastazioni inferte ai corpi dei soldati, nelle forme più diverse e con inedita violenza, si aggiunsero le malattie provocate dalle primitive condizioni di vita nelle trincee.
Inevitabilmente la guerra rappresentò anche un ampio campo di sperimentazione e segnò un importante momento di svolta nella storia della medicina. Lo stesso progresso tecnico che produceva armi sempre più efficienti nel dare la morte consentì uno sviluppo impetuoso delle scienze mediche, che sarà poi trasferito anche in ambito civile.
Approfondiremo soprattutto il caso italiano con Giorgio Cosmacini, uno dei maggiori storici della medicina, e con Barbara Bracco, che ha dedicato un’attenzione particolare alle vicende dei mutilati e al loro difficile ritorno alla vita in tempo di pace.

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22-09-2014
UN RE SENZA CORONA
Il doge di Venezia

UN RE SENZA CORONA
                     Il doge di Venezia


Tra il 697 e il 1797, lungo undici secoli e attraverso centoventi successori, la figura del doge è il simbolo stesso di Venezia e della sua storia così particolare. Ogni apparizione in pubblico della carica più importante della Serenissima è accompagnata da uno straordinario apparato scenografico, a cominciare dalla cerimonia dello sposalizio con il mare, che non riesce però a nascondere le forti limitazioni nell’effettivo potere di cui dispone.
Gherardo Ortalli ripercorre la storia dei dogi dalle oscure origini in età bizantina sino al XII secolo, quando le più importanti famiglie aristocratiche riescono a creare efficaci sistemi di controllo dell’elezione e del potere dei dogi, a cominciare dal giuramento vincolante che devono pronunciare all’atto dell’incoronazione.
Dennis Romano si sofferma invece sul doge Francesco Foscari (1423-1457), che guida Venezia nella cruciale fase di espansione sulla terraferma: la sua drammatica vicenda familiare, con la morte in carcere del figlio Jacopo e la destituzione dell’anziano doge, ha ispirato le opere di George Byron e Giuseppe Verdi.

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2-06-2014
NEL FASCIO DELLA VITA
Storia dei cimiteri ebraici

NEL FASCIO DELLA VITA
                     Storia dei cimiteri ebraici


La storia inizia quando la vita finisce, e quindi è forse naturale che gli storici abbiano finito per occuparsi dei cimiteri.
Tra questi un particolare interesse rivestono i cimiteri ebraici, che a lungo furono un importante elemento d’identità per una comunità discriminata e vessata. Agli ebrei infatti non era consentito seppellire i propri morti nei normali cimiteri nei quali, oltretutto, non avrebbero potuto seguire le prescrizioni rituali richieste dalla loro religione. Solo dopo l’Unità fu possibile condividere lo spazio riservato ai morti, come ci racconta Andrea Morpurgo, che ha ripercorso la storia dei cimiteri ebraici italiani con particolare riguardo alle scelte stilistiche e architettoniche.
Oggi, dopo le leggi razziali e la persecuzione nella Seconda guerra mondiale, quei luoghi sono spesso abbandonati e nascosti allo sguardo, anche quando sorgono a poca distanza dall’abitato. Andare alla loro ricerca, come facciamo con Michela Beatrice Ferri, che ha riscoperto molti cimiteri dimenticati in Lombardia, è un’affascinante esercizio di pietà e di memoria.

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16-06-2014
SULL'ORLO DELL'ABISSO
Caporetto e il Piave nella memoria storica italiana

SULL'ORLO DELL'ABISSO
                     Caporetto e il Piave nella memoria storica italiana


Il 1917 è l’anno di svolta nella Prima guerra mondiale. Mentre si profila all’orizzonte l’intervento americano, la Russia precipita nella rivoluzione e anche l’Italia sembra vicina alla sconfitta finale dopo che il fronte cede improvvisamente a Caporetto con conseguenze drammatiche. Così invece non sarà e nel giro di un anno l’esercito ritrova la fiducia in sé stesso difendendo con tenacia la linea del Piave, sino alla vittoria finale.
Nonostante la capacità di ripresa mostrata dal giovane Stato italiano, Caporetto è entrata nell’immaginario collettivo come il simbolo dei limiti e delle carenze del processo unitario, la vergognosa rivelazione delle deficienze del “carattere nazionale”.
Uno dei maggiori studiosi della Grande Guerra, Mario Isnenghi, ha recentemente ripercorso queste vicende in una prospettiva più ampia, considerando come la Grande Guerra fu ricordata e raccontata lungo tutto il corso del Novecento, e accostando Caporetto ad altri momenti di frattura della tormentata storia nazionale italiana.

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26-05-2014
I COMUNISTI MANGIANO I BAMBINI
Storia di una leggenda

I COMUNISTI MANGIANO I BAMBINI
                     Storia di una leggenda


L’accusa di mangiare i bambini è stata senza dubbio l’invenzione di maggior successo nella propaganda anticomunista novecentesca e di tanto in tanto è affiorata nuovamente, anche in tempi molto vicini a noi, nel confronto politico.
È una leggenda che trae origine da alcuni fatti reali – episodi di cannibalismo in Unione Sovietica durante le carestie degli anni Venti e Trenta – rilanciati dalla Repubblica sociale italiana nel momento più difficile della Seconda guerra mondiale e ancora ripresi nelle campagne elettorali del dopoguerra.
Dietro questa vicenda c’è anche la nuova importanza dell’infanzia nel Novecento e la lotta tra organizzazioni di diverso orientamento politico per assicurarsene il controllo. Soprattutto in ambito cattolico è stata più volte rispolverata per mobilitare l’istinto materno contro le insidie del materialismo storico.
È lungo questi percorsi che ci conduce Stefano Pivato, autore di diverse e innovative ricerche di storia sociale del Novecento, che ha voluto risalire alle origini di questa brutale ma assai efficace immagine. Con un commento finale di Sergio Staino, il creatore di Bobo.

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7-04-2014
L’INQUISIZIONE ALLA CONQUISTA DEL PAPATO

L’INQUISIZIONE ALLA CONQUISTA DEL PAPATO


Intorno alla metà del Cinquecento all’interno della Chiesa romana si consuma uno scontro decisivo tra due figure contrapposte: da un lato il debole papa Giulio III, dall’altro l’implacabile cardinale Gian Pietro Carafa, che sarà poi a sua volta papa con il nome di Paolo IV. È allora che il Sant’Ufficio prende la guida della Chiesa, attaccando i suoi avversari con continue accuse di eresia, sino a controllare la curia romana e la stessa elezione del sommo pontefice. Ed è solo dopo aver trionfato in questa lotta interna che la Chiesa si volse a reprimere ogni forma di dissenso teologico e intellettuale e a condurre una lotta senza quartiere contro i Protestanti, accantonando per sempre ogni ipotesi di conciliazione. In un intervallo temporale di pochi anni gli spazi si restringono e si chiudono quelle possibilità di un diverso sviluppo che erano sembrate a lungo praticabili, con conseguenze decisive sull’identità del Cattolicesimo nei secoli a venire.
È questa la prospettiva, fortemente innovativa rispetto alle ricostruzioni tradizionali, che emerge dalle recenti ricerche di Massimo Firpo, tra i maggiori esperti del tema.

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28-04-2014
AMORI VENALI
La prostituzione nel Medioevo

AMORI VENALI
                     La prostituzione nel Medioevo


Il Medioevo, spesso immaginato come il “tempo della Chiesa”, continua a proporre prospettive inconsuete. Per esempio le ricerche di Jacques Rossiaud sulla prostituzione medievale hanno rivelato quanto il fenomeno fosse diffuso, specie negli ultimi secoli dell’età di mezzo, quando lo sviluppo urbano riprende vigore. Donne di strada e grandi cortigiane, ruffiane e mezzane, case chiuse private e pubblici bordelli… Ma quanto meno fino al XVI secolo, quando il Concilio di Trento stringe con forza il freno, la prostituzione sembra essere largamente tollerata. Anche teologi e filosofi si mostrano inclini a trovare giustificazioni teoriche, magari sulla base del male minore rispetto alla violenza, allo stupro, all’adulterio o all’incesto. Di particolare interesse, ma anche di particolare difficoltà, è riuscire a comprendere meglio la condizione materiale e spirituale delle donne implicate in questo commercio. Duccio Balestracci aggiunge alcuni riferimenti alla situazione italiana, dove la presenza della prostituzione è ampiamente attestata anche nella letteratura e nell’arte.

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17-03-2014
GIULIO IL CACCIATO DAL CIELO
Il segreto di Erasmo

GIULIO IL CACCIATO DAL CIELO
                     Il segreto di Erasmo


Papa Giulio II (1443-1513), dopo la morte, cerca di varcare le porte del Paradiso ma viene respinto da San Pietro. Furibondo, Giulio cerca di convincere il più antico collega che la sua idea di Chiesa è vecchia e superata, cerca di «convertirlo» agli ideali della forza, del denaro, del potere. Ma nonostante lo minacci, anche con i soldati, dal Paradiso rimarrà fuori...

Al di là della caricatura personale - un Giulio II ubriacone, omosessuale e sifilitico - l'aspetto più sovversivo del dialogo è la riproposizione dell’eterno contrasto tra gli ideali di povertà del Cristianesimo e le terrene ambizioni dell’istituzione papale.

E proprio l’immediato successo dell’opera, specie nel mondo protestante, mise in difficoltà il prudente Erasmo da Rotterdam, che a lungo negherà di esserne l’autore. Ma i moderni storici, tra i quali eccelle Silvana Seidel Menchi, dimostrano senza incertezze, con gli strumenti dell’erudizione e della filologia, la paternità erasmiana di questo scritto, che attraversa gli anni cruciali della Riforma protestante.

Gli attori Dario Barezzi, Tino Mazzoleni e Marco Rota leggono per noi alcuni passi dell’opera.

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10-02-2014
LE LACRIME DI SYBILLE
Storia degli uomini che inventarono la banca

LE LACRIME DI SYBILLE
                     Storia degli uomini che inventarono la banca


L’infelice vicenda di una nobildonna provenzale, truffata da disinvolti banchieri, ci porta nel basso Medioevo, tra Duecento e Trecento, alle origini della banca e della finanza, nel racconto di Amedeo Feniello. In pochi anni gli Italiani, i primi grandi protagonisti di questa vicenda, scoprono e introducono la maggior parte di quegli strumenti che si diffonderanno poi in tutto il mondo: la lettera di cambio, le obbligazioni, la moneta d’oro…
I protagonisti sono uomini di diversissima condizione: re e papi, prelati e crociati, sino ai grandi mercanti e ai più modesti cambiavalute, tutti accomunati da una straordinaria energia che percorre i mercati europei e italiani quando il capitalismo prende forma e rimodella il mondo. Il sogno della ricchezza che si riproduce senza lavoro, del denaro che si moltiplica a dismisura, l’utopia di una crescita senza limiti si infrangono però nella prima grande crisi, con il fallimento delle banche fiorentine. Ma la finanza rinasce dalle sue ceneri e continua poi in forme sempre nuove nel passaggio all’età moderna, tratteggiato da Alessandro Marzo Magno.
Una vicenda secolare che, nonostante la distanza nel tempo, riverbera continuamente nell’attualità, come spiega Giuseppe De Luca nelle riflessioni conclusive.

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20-01-2014
L’ALCORANO DI MACOMETTO
Le prime edizioni a stampa del Corano nella Venezia del Cinquecento

L’ALCORANO DI MACOMETTO
                     Le prime edizioni a stampa del Corano nella Venezia del Cinquecento


Venezia 1547: la Serenissima domina la produzione libraria europea. In laguna si stampa con i caratteri mobili la metà dei libri pubblicati nell’intera Europa ed è qui che si definisce la figura dell’editore moderno.
Uno di questi, Andrea Arrivabene, propone la prima edizione in una lingua nazionale europea del Corano. Dieci anni prima gli stampatori veneziani Paganino Paganini e il figlio Alessandro, originari di Brescia, avevano tentato un’impresa ancora più ardita, stampando per la prima volta una copia del Corano in caratteri arabi: le vicende di quell’edizione sono circondate dal mistero, sappiamo quasi soltanto che l’unica copia sopravvissuta è stata fortunosamente ritrovata nel 1987 dalla studiosa Angela Nuovo.
Storie di libri tradotti, perduti e ritrovati, che mostrano l’intensità del dialogo culturale tra l’Europa e l’impero ottomano nel Cinquecento.
Approfondiamo il tema con Pier Mattia Tommasino, che ha investigato le vicende del Corano di Andrea Arrivabene e del suo misterioso traduttore, e con Paolo Branca, studioso della lingua, storia e cultura dei Paesi islamici.

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9-12-2013
VERTIGINE E PASSIONE
I 150 anni del Club alpino svizzero e italiano

VERTIGINE E PASSIONE
                     I 150 anni del Club alpino svizzero e italiano


Il Club Alpino Svizzero – CAS è uno dei simboli identitari del nostro Paese, con i suoi rifugi, le imprese alpinistiche, le ricerche e le pubblicazioni, e soprattutto con i suoi 140.000 soci organizzati in 111 sezioni, da Basilea a Lugano.
In questo 2013 che s’avvia alla conclusione il CAS ha compiuto un secolo e mezzo di vita, insieme al suo corrispondente italiano, il CAI, anch’esso fondato nel 1863, anch’esso legato da mille fili alla storia del proprio Paese. Sono le prime filiazioni del leggendario Alpine Club, fondato a Londra nel 1857.
Dopo secoli di disinteresse e timore, cominciava un’epoca di scoperta e apertura della montagna, attraverso lo sport e il turismo. Sino ai giorni nostri, quando la montagna rappresenta sempre meno una sfida esistenziale per i più ardimentosi e sempre più un’ambiente fragile e bisognoso di protezione, da rileggere in chiave di sostenibilità ambientale e sociale.
Con Daniel Anker, curatore del volume per il centenario, e con Marco Marcacci ripercorriamo le vicende del Club Alpino Svizzero, mentre Alessandro Pastore e Stefano Morosini ci porteranno sull’altro versante delle Alpi.

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4-11-2013
SALTI DI FREQUENZA
Hedy Lamarr attrice e scienziata

SALTI DI FREQUENZA
                     Hedy Lamarr attrice e scienziata


A cent’anni dalla nascita ricordiamo Hedy Lamarr (nome d’arte di Hedwig Eva Maria Kiesler), che negli anni ’40 era considerata da molti la donna più affascinante del mondo per la sua esotica e inquietante bellezza.
Hedy Lamarr ebbe una vita avventurosa e sorprendente. Nata a Vienna nel 1913, fu la prima attrice a simulare un orgasmo di fronte alla macchina da presa nel film "Estasi" (1933).
In fuga dal nazismo e dal primo marito, coinvolto nel commercio di armi con la Germania nazista, cominciò una nuova carriera a Hollywood. Nell'arco di venticinque anni lavorò con i più grandi registi e gli attori più celebrati del suo tempo: da Spencer Tracy a Judy Garland, da Clark Gable a James Stewart.
C’è però anche un’altra Hedy Lamarr, molto meno conosciuta: è la matematica e scienziata le cui scoperte, originariamente pensate per impieghi militari nella Seconda guerra mondiale, hanno poi trovato applicazione nella comunicazione senza fili (Wireless), nel Bluetooth e nel Wi-Fi.
Approfondiamo questa affascinante figura con il suo biografo, Edoardo Segantini; discuteremo invece alcuni aspetti particolari con Fabio Cleto, studioso della cultura di massa nel mondo anglosassone, con Angelo Signorelli, esperto di cinema, e con lo storico della scienza Umberto Bottazzini.

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25-11-2013
LA VERGINE E IL TORO
Storia dell'idea d'Europa

LA VERGINE E IL TORO
                     Storia dell'idea d'Europa


Nonostante le recenti difficoltà e qualche frustrazione di troppo, nel sentimento comune l’Europa resta il solo orizzonte possibile all’interno del quale leggere le vicende del nostro tempo.
Ma quando andiamo indietro nel passato tutto diventa più complesso e sfumato. Di secolo in secolo l’evidenza dei continui conflitti sembra contrastare troppo duramente con le aspirazioni alla pace e al dialogo tra i diversi popoli del continente. Prima del Novecento oltretutto la percezione di appartenere a una storia comune è stata spesso fragile e discontinua, se non assente.
Anche le interpretazioni degli storici divergono. In questa puntata cercheremo di fare il punto della questione con alcuni dei maggiori esperti di questo tema. Con Luciano Canfora parliamo delle radici greche e romane dell’Europa. Alessandro Barbero approfondirà invece le vicende medievali e il ruolo del cristianesimo. Sergio Romano tratterà del sistema degli Stati in età moderna e contemporanea e infine Piero Graglia ci condurrà all’approdo della nascita dell’Unione europea.

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30-09-2013
IL LINGUAGGIO DEI CIELI
L'astrologia nel Rinascimento

IL LINGUAGGIO DEI CIELI
                     L'astrologia nel Rinascimento


L’astrologia può essere rapidamente liquidata come un innocuo gioco di società o una sciocca superstizione, ma per secoli e millenni, prima della rivoluzione scientifica, è stata considerata una solida forma di sapere, in stretto dialogo con la filosofia, la teologia, la politica, la medicina, la musica.
Tra Quattrocento e Cinquecento, quando l’Umanesimo riporta alla luce il pensiero degli antichi, anche l’astrologia conosce una nuova fortuna.
La diffusione di una pestilenza, un terremoto, l’apparizione di una cometa, la nascita di un principe o l’elezione del papa, ogni evento è occasione per scrutare il cielo cercando recondite corrispondenze tra la posizione degli astri e le vicende terrene.
Sviluppando elementi tardomedievali, già presenti per esempio in Tommaso d’Acquino e Dante, il dibattito sul valore dell’astrologia coinvolge i maggiori pensatori del Rinascimento: Marsilio Ficino, Giovanni Pico della Mirandola, Girolamo Cardano, Tommaso Campanella, come spiega Germana Ernst.
La passione per l’astrologia si diffonde tra il popolo e porta al proliferare di almanacchi e libri di ventura, mentre i potenti decorano con temi astrologici le loro dimore, da Palazzo Schifanoia a Ferrara al Tempio malatestiano di Rimini, che visiteremo attraverso il racconto di Marco Bertozzi.

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10-06-2013
CHI MI AMA MI SEGUA
La pubblicità tra Ottocento e Novecento

CHI MI AMA MI SEGUA
                     La pubblicità tra Ottocento e Novecento


La pubblicità irrompe continuamente nella nostra vita quotidiana attraverso manifesti, cartelloni, inserzioni sui giornali, spot radiofonici e televisivi o sul web… in ogni caso con l’obiettivo di spingerci a consumare di più.
Questo eterno, spensierato, onnivoro presente della pubblicità ha però anch’esso una storia, che ci riporta indietro di diversi secoli, a cominciare naturalmente dal Paese simbolo del capitalismo, gli Stati Uniti, studiati da Ferdinando Fasce. È una storia che comincia con gli imbonitori di fiera, i commessi viaggiatori, le prime riviste e che presto trova nelle agenzia pubblicitarie il fulcro del sistema costituito da imprese, pubblicitari, media e consumatori.
Vanni Codeluppi ha invece studiato le vicende della pubblicità in Italia ripercorrendo attraverso le immagini un secolo e mezzo di campagne pubblicitarie, mostrando come la pubblicità si è intrecciata con l’evoluzione dei costumi, del gusto e delle correnti artistiche.
Con una battuta conclusiva di Fabio Palombo, direttore creativo di un’importante agenzia pubblicitaria.

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8-04-2013
OLTRE L’ORIZZONTE
L’Europa e il mondo nel XIV secolo

OLTRE L’ORIZZONTE
                     L’Europa e il mondo nel XIV secolo


Mentre si svolge la vicenda terrena di Giovanni Boccaccio (1313-1375), mentre il Trecento raggiunge il suo apogeo per poi precipitare nella crisi, cosa accade nel resto del mondo? Intendiamo naturalmente il mondo allora conosciuto, e dunque i popoli e gli Stati affacciati intorno al Mediterraneo. Anche se il tempo delle grandi esplorazioni geografiche è ormai alle porte, la regola resta quella di un relativo isolamento tra le diverse aree di civiltà, ma crescono i contatti e le relazioni con Paesi e popoli anche assai lontani.
Paolo Branca ci parlerà delle vicende del mondo islamico, disteso lungo una vasta fascia di territori tra Africa settentrionale e Asia e dunque a diretto contatto con l’Europa: un vicino di casa la cui frequentazione era quasi inevitabile, tra guerre, commerci e scambi culturali. Giampaolo Calchi Novati racconterà invece quel che accadeva nei leggendari regni dell’Africa subsahariana, dei quali le carte geografiche a stento riportavano i nomi, mentre con Michelguglielmo Torri ci spingeremo sino in India e in Cina, collegate all’Europa da un filo sottile ma tenace percorso da uomini e merci: la Via della seta.

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29-04-2013
IL SOGNO DI ATATÜRK
La Repubblica turca 1923-2013

IL SOGNO DI ATATÜRK
                     La Repubblica turca 1923-2013


La Turchia è un Paese di confine: tra Europa e Asia, tra Occidente e Oriente, tra Cristianesimo e Islam. È soprattutto un Paese diviso tra passato e futuro, tra il desiderio di far parte dell’Unione europea e la tentazione di seguire un proprio cammino.
Nel 1923, novant’anni fa, all’indomani della sconfitta nella Prima guerra mondiale, qui fu tentato un grandioso esperimento di ingegneria politica, sociale e culturale. Come racconta Giorgio Del Zanna, sulle ceneri dell’antico e glorioso impero ottomano fu costruita la Repubblica turca. Un ruolo decisivo in questo processo fu ricoperto con intelligenza, determinazione e straordinario carisma da Mustafa Kemal Atatürk, eroe nazionale e primo Presidente, che conosciamo attraverso il racconto del suo biografo, Fabio Grassi. Sarà Atatürk a importare dall’Europa un forte sentimento nazionale, il laicismo, la parità tra i sessi, gli usi e costumi occidentali, tutti aspetti diversi di uno stesso spirito di adesione alla modernità che si riassume da allora nella parola kemalismo e che mise radici nella nuova capitale Ankara.

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4-03-2013
GIALLO.
Storia di un colore

GIALLO.
                     Storia di un colore


Un colore non è solo un fenomeno fisico, percettivo: rimanda sempre a una società, alla sua cultura e, dal nostro punto di vista, alla sua storia. È quel che mostra per esempio il caso del giallo: giallo come il sole, come l’oro, come il grano, come i capelli biondi, come tutto ciò che è bello... Come racconta Manlio Brusatin, studioso dei colori, oggi il giallo affascina pittori, musicisti, stilisti, pubblicitari, consumatori, per la sua natura calda, luminosa, positiva. Ma non è sempre stato così. Nel passato il giallo è stato spesso associato a caratteristiche negative: era il colore della menzogna, del tradimento, della vigliaccheria, della malattia e della follia. Come spiega Chiara Frugoni, fu soprattutto nel medioevo che il giallo assunse queste connotazioni peggiorative e non a caso fu imposto come segno distintivo agli ebrei, agli esclusi e ai reprobi. Un giudizio che si è trascinato sin quasi ai giorni nostri, quando il giallo è stato riscoperto e apprezzato: pensiamo per esempio agli Impressionisti. E proprio il pittore e orientalista Stefano Faravelli ci aiuterà a gettare uno sguardo sul significato del giallo per altre aree di civiltà, forse più inclini della nostra a scoprirne e apprezzarne la bellezza.

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11-02-2013
Geronimo²

Geronimo²


Geronimo che parla di Geronimo è un bel paradosso, o un apparente circolo vizioso, ma può capitare, se un nuovo libro rimette radicalmente in discussione la figura di uno dei più celebri capi indiani, anzi il più famoso, e proprio quello che ha dato il nome al nostro programma.
La recente biografia scritta da Robert Utley, un’autorità negli studi sulla frontiera, presenta Geronimo sotto una diversa luce: l’immagine dell’eroe leggendario, dell’ultimo capo indiano che si arrende ai bianchi dopo essere sfuggito per anni alla loro caccia implacabile, si fa più controversa e discussa, con numerose zone d’ombra e qualche inquietante parallelismo con Osama Bin Laden. Ma al tempo stesso Geronimo scende finalmente dal piedistallo, acquista spessore umano, diventa più interessante e soprattutto più vero.
Approfondiremo questo personaggio con Oliviero Bergamini, esperto di storia degli Stati Uniti, e con Giorgio Mariani, studioso della letteratura indiana. Al tempo stesso vedremo come l’immagine pubblica degli Indiani sia profondamente cambiata negli ultimi decenni, quando nei bianchi il rimorso ha gradualmente preso il posto di quell’odio implacabile che portò al loro sterminio.

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21-01-2013
L’ALTRA GENESI
Storia della fecondazione artificiale

L’ALTRA GENESI
                     Storia della fecondazione artificiale


Ci sono grandi temi che sembrano riguardare solo la stretta attualità, con il suo rovente corollario di polemiche, e hanno invece una profondità storica inaspettata: è il caso della fecondazione artificiale. Infatti la riproduzione artificiale della vita – un’utopia che ha sempre alimentato l’immaginazione umana – è divenuta una concreta realtà già a partire dal Settecento, quando la scienza ha cominciato a investigare e riprodurre il meccanismo della generazione.
Lo storico Emmanuel Betta nelle sue recenti, innovative ricerche ha ricostruito la storia della riproduzione artificiale dell’uomo dai primi esperimenti sugli animali dell’abate Spallanzani alla messa a punto di soluzioni efficaci tra Otto e Novecento, fino agli sviluppi più recenti dell’ingegneria genetica, con particolare attenzione alla realtà italiana, che ha avuto un ruolo importante in questa vicenda.
La riproduzione artificiale ha aperto scenari completamente nuovi, dove le finalità terapeutiche (la cura per la sterilità) si intrecciano a inquietanti progetti di “miglioramento” dell’uomo. Non a caso già a fine Ottocento il Sant’Uffizio ha espresso la sua radicale condanna verso queste pratiche, ma il dibattito etico si è sempre più esteso, coinvolgendo oltre ai teologi anche scienziati, giuristi, politici.

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24-12-2012
LA TREGUA DI NATALE
Il giorno che la guerra si fermò

LA TREGUA DI NATALE
                     Il giorno che la guerra si fermò


Dicembre 1914: svanite le speranze in una rapida decisione del conflitto, la Grande Guerra è sprofondata nel fango e nella disperazione delle trincee, come ci racconta Antonio Gibelli. Come può l’arrivo del Natale, da solo, cambiare questa tragica situazione? Ed ecco invece un miracolo inatteso: nonostante le minacce dei superiori, in alcune porzioni del fronte e per qualche ora i nemici smettono di uccidersi, si scambiano cenni d’intesa, s’incontrano nella terra di nessuno, seppelliscono i loro morti, fraternizzano, fumano, cantano in coro e si scambiano doni. Secondo alcuni, in quel tempo sospeso si disputa anche la più incredibile partita di calcio della storia, ricostruita nelle parole di Giorgio Seccia. La “Tregua di Natale”, come sarà ricordata, fu una pagina di profonda umanità nell’infuriare della barbarie e forse poco importa se il giorno dopo i combattimenti ripresero come se nulla fosse avvenuto: almeno per un giorno lo spirito del Natale aveva sconfitto la guerra.

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19-11-2012
L'ALTRO 11 SETTEMBRE?
L’assedio di Vienna del 1683

L'ALTRO 11 SETTEMBRE?
                     L’assedio di Vienna del 1683


Ci sono anniversari che passano sotto silenzio: per esempio pochi hanno ricordato che esattamente 330 anni fa le armate turche si affacciarono per l’ultima volta alle porte d’Europa assediando Vienna per due lunghi mesi. Il fallimento di questo estremo tentativo di espansione aprì un nuovo corso nella storia del nostro continente, ponendo fine a uno scontro che durava da secoli. Curiosamente la battaglia decisiva si svolse proprio tra l’11 e 12 settembre 1683, una data carica di presagi per i futuri rapporti tra l’Islam e l’Occidente...
Franco Cardini, insieme allo storico militare Piero del Negro, approfondirà quel cruciale momento storico, districandosi tra mito e realtà, e soprattutto mostrando l’inconsistenza di troppe interpretazioni azzardate, che hanno cercato di piegare i fatti per farli servire a visioni politiche e ideologiche, quali lo “scontro di civiltà” o la presunta unità dell’Occidente contro il nemico religioso.

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15-10-2012
IL RIFLUSSO DELLA MAREA
La battaglia di El Alamein

IL RIFLUSSO DELLA MAREA
                     La battaglia di El Alamein


Ricorre quest’anno il settantesimo anniversario (1942-2012) della battaglia di El Alamein, spesso considerata il punto di svolta della Seconda guerra mondiale. Per la prima volta gli Alleati interruppero la continua serie di vittorie delle Potenze dell’Asse, mostrando che anche i Tedeschi e i loro alleati potevano essere sconfitti. In Italia nel dopoguerra lo scontro è continuato sul piano della memoria, con gruppi diversi impegnati a contendersi l’eredità morale di quel gigantesco evento.
Lo storico militare Nicola Labanca ci aiuterà a comprendere se e quanto l’interpretazione corrente delle vicende militari sia ancora fondata alla luce delle nuove ricerche, mentre Alfio Caruso, autore di “L’onore d’Italia”, ha celebrato soprattutto l’inutile valore dei ragazzi della “generazione sfortunata” che fu abbandonata a sé stessa nel deserto in condizioni disperate.

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1-10-2012
SOTTO PONZIO PILATO
L’uomo che processò Dio

SOTTO PONZIO PILATO
                     L’uomo che processò  Dio


Ponzio Pilato è il solo uomo nominato nella professione di fede dei cattolici (il “Credo”): “Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto”. È l’uomo sotto il cui governo si compì il cammino terreno di Gesù, colui che fu chiamato a giudicare il figlio di Dio.
Questa singolare circostanza ha però messo in ombra la sua figura storica, attraversata e deformata dalla luce accecante del divino, e ha favorito il proliferare delle leggende più inverosimili: Pilato suicida, convertito, santo… Proprio per questo può essere interessante cercare di capire qualcosa di più di questo fedele servitore di Roma.
Quali altre fonti storiche lo citano, a parte i Vangeli? Dov’era nato e cresciuto? Qual era il suo aspetto, la sua formazione, la sua vita privata, il suo programma politico? Come ottenne la prefettura della Giudea? Cosa gli accadde dopo aver deciso la sorte di Gesù?
Rivolgiamo queste domande inconsuete a Michel-Yves Perrin, storico del cristianesimo presso la prestigiosa Ecole pratique des hautes études di Parigi, mentre Domenico Devoti ci racconta come la figura di Pilato viene presentata in un testo affascinante e controverso, il “Vangelo di Giuda”.

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17-09-2012
RADIO DAYS
Il tempo della radio

RADIO DAYS
                     Il tempo della radio


Gli ottant’anni di vita della Radio della Svizzera italiana sono un’ottima occasione per ripercorrere il tempo tra le due guerre mondiali, quando questo nuovo mezzo di comunicazione di massa dominava la scena con tutto il fascino della novità, inventando il proprio linguaggio espressivo e costruendo il mito della sua età dell’oro per gli anni a venire.
Peppino Ortoleva ripercorre i primi decenni di vita della radio tra tecnologia e società, mentre Nelly Valsangiacomo ci riporta al tempo di Radio Monteceneri, voce libera di lingua italiana stretta tra il duplice totalitarismo nazista e fascista. Di particolare rilievo sarà il suo ruolo anche durante la Seconda guerra mondiale, nella difficile condizione di una Svizzera neutrale in un’Europa armata, e poi nel secondo dopoguerra, quando si lavora alla definizione di una nuova programmazione in sintonia con gli anni del grande sviluppo economico.
Con Theo Mäusli, responsabile della Valorizzazione Teche RSI, facciamo infine il punto sui processi di conservazione e valorizzazione della memoria in un’azienda moderna nel tempo dei nuovi media.

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4-06-2012
SOTTO IL VESTITO
Per una storia della moda (e dei travestimenti)

SOTTO IL VESTITO
                     Per una storia della moda (e dei travestimenti)


Ogni epoca e ogni civiltà ha affidato alla scelta degli abiti un’importante funzione sociale nell’eterna alternanza tra conformismo ed eccentricità, volontà di appartenenza o ricerca di distinzione: in una parola, la moda. Ma è solo a partire dalla seconda metà dell’Ottocento, come ci racconta Sofia Gnoli, che si afferma la figura del sarto inteso non più come semplice artigiano ma come ideatore dell’immagine complessiva del suo cliente, soprattutto femminile. È una storia che per lungo tempo ha nella Francia, e in particolare a Parigi, il suo centro propulsore, per poi estendersi all’Italia nella seconda metà del Novecento.
Lungo tutta questa vicenda le trasformazioni si sono succedute rapide, passando dalla haute couture al prêt-à-porter, fino alla globalizzazione e alla fast fashion che hanno caratterizzato il primo decennio del Duemila.
Ma c’è anche chi ai vestiti ha affidato il desiderio di poter valicare i confini di genere e di sfidare i modelli dominanti di mascolinità e femminilità, come i protagonisti delle originali ricerche di Laura Schettino, che tra Otto e Novecento tante inquietudini destarono nell’opinione pubblica, nella stampa, nei custodi della pubblica sicurezza e nella comunità scientifica.

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7-05-2012
IL CODICE INFRANTO
Alan Turing tra scienza e morale

IL CODICE INFRANTO
                     Alan Turing tra scienza e morale


Nel centenario della nascita Geronimo storia ricorda la tragica vicenda di Alan Mathison Turing, uno dei maggiori matematici del XX secolo, al quale si devono sviluppi fondamentali nel campo dell’informatica. Personaggio introverso e stravagante, Turing rivelò il suo genio al King’s College di Cambridge dove si distinse negli studi di meccanica quantistica, logica e teoria delle probabilità.
Durante la seconda guerra mondiale Turing mise le sue straordinarie doti al servizio della lotta al nazismo ed ebbe un ruolo fondamentale nel decifrare i codici usati nelle comunicazioni tedesche con la macchina Enigma.
Questi meriti non gli furono però d’aiuto quando nel 1952 fu arrestato per omosessualità e posto dinanzi all’alternativa tra il carcere e la castrazione chimica. I devastanti effetti di quest’ultima lo spinsero al suicidio, attuato il 7 giugno 1954 morsicando una mela avvelenata.
Una delle menti più brillanti del XX secolo, l’uomo che aveva infranto i codici dei nazisti, si era scontrato con un altro codice, altrettanto letale, quello della legge e della morale borghese intrise di omofobia.
Con Mimmo Franzinelli ci addentreremo tra le appassionanti vicende di spionaggio della Seconda guerra mondiale mentre lo storico della matematica Umberto Bottazzini ci aiuterà a capire quali furono i più importanti contributi scientifici di Turing.

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21-05-2012
EUROPA ANNO ZERO
I bombardamenti aerei nella Seconda guerra mondiale

EUROPA ANNO ZERO
                     I bombardamenti aerei nella Seconda guerra mondiale


Negli ultimi anni è cresciuto l’interesse degli studiosi per i bombardamenti aerei nella Seconda guerra mondiale. In questa puntata ospiteremo due storici che hanno particolarmente approfondito il tema, Nicola Labanca e Marco Patricelli.
Con loro parleremo di un poco noto precursore italiano, Giulio Douhet, che già nel 1921 pubblica “Il dominio dell’aria” teorizzando il bombardamento strategico, per poi raccontare l’uso dell’aviazione nella guerra di Spagna e nella conquista dell’Etiopia, sino alla fatidica notte del 14-15 novembre 1940, quando un devastante bombardamento della Luftwaffe si abbatte su Coventry, in Inghilterra. In breve tempo la vendetta degli Alleati colpisce le maggiori città tedesche: Amburgo, Berlino e soprattutto Dresda, rasa al suolo tra il 13 e il 14 febbraio del 1945. E con singole bombe di inaudita potenza, sganciate su Hiroshima e Nagasaki, si conclude la Seconda guerra mondiale.
E tuttavia quella dei bombardamenti aerei non è solo storia militare: diventa storia politica e soprattutto storia sociale quando consideriamo la vita quotidiana delle popolazioni sotto le bombe, sino quasi a cancellare, nella nuova “guerra totale”, la distinzione tra civili e militari.

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23-04-2012
HALLO?
Storia del telefono

HALLO?
                     Storia del telefono


Il telefono fece la sua comparsa nella seconda metà dell’Ottocento e da allora ha cambiato il nostro modo di stare al mondo portando la voce ai quattro angoli del pianeta. Attraverso la cornetta è passata la grande storia – pensiamo al “telefono rosso” che negli anni Sessanta servì a scongiurare una guerra nucleare tra Stati Uniti e Unione Sovietica – ma anche infinite vicende quotidiane di lavoro e affetti.
Si è molto discusso su chi l’abbia inventato. Di certo le sue dimensioni si sono ridotte sempre più man mano che dai muri delle case e dalle cabine pubbliche è scivolato nelle nostre tasche sotto forma di telefonino (uno strumento di comunicazione che ha raggiunto cinque miliardi di persone). È cresciuta invece costantemente la sua importanza sino a divenire uno dei simboli di un mondo sempre più connesso.
Andrea Sangiovanni colloca l’invenzione del telefono nel contesto della grande trasformazione tecnologica - telegrafo, radio, fotografia, cinema ecc. - che ha cambiato il volto dell’Occidente, ponendo le fondamenta della comunicazione di massa e del contemporaneo “villaggio globale”, mentre Gabriele Balbi ripercorre le fasi iniziali dello sviluppo del telefono sino alla prima guerra mondiale, quando ancora ci si interrogava sulle sue caratteristiche e potenzialità.

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26-03-2012
PLASTICHE
La manipolazione del corpo nella storia

PLASTICHE
                     La manipolazione del corpo nella storia


La nostra fascinazione per la chirurgia plastica ha radici profonde nel passato. Al fondo è solo l’espressione più recente del desiderio, presente in ogni epoca, di trasformare il proprio corpo per renderlo più attraente, più rispondente all’immagine che si ha di sé o alle aspettative altrui.
E anche se per lungo tempo questo desiderio si è scontrato con i limiti del progresso della medicina, che consentiva solo interventi limitati, ha comunque cercato altre forme, dalla cosmesi alla magia, per tradursi in realtà.
Soprattutto le donne sono state spinte a rimodellare il loro corpo in funzione di un immaginario sociale spesso determinato dagli uomini e quindi anche espressione dei rapporti di forza tra i due generi.
Le storiche Alessandra Gissi e Vinzia Fiorino hanno coordinato un gruppo di lavoro che ha avviato una riflessione pionieristica intorno a questo tema, estendendo la riflessione anche a epoche passate.
Una pagina particolarmente interessante, alla quale Alessandra Violi ha dedicato un suo libro, racconta invece la incessante trasformazione delle capigliature nelle più diverse epoche e civiltà.

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12-03-2012
IL TROMBETTIERE DI GARIBALDI

IL TROMBETTIERE DI GARIBALDI


Non c’è posto per due eroi nella stessa storia. Soprattutto se questa è la storia dell’Eroe dei due mondi, Giuseppe Garibaldi. Eppure due personaggi si contendono l’onore di essere il trombettiere di Garibaldi.
Da un lato il bergamasco Giuseppe Tironi, che fu coi Mille a Calatafimi nella giornata più difficile e gloriosa della spedizione, suonando una sveglia della quale si è persa memoria, ma che i testimoni ricordano come allegra e malinconica al tempo stesso; oltretutto Garibaldi seppe poi trasformarla in uno strumento di guerra, come aveva appreso nelle sue campagne militari sudamericane.
Dall’altro Giovanni Martini, che fu con Garibaldi in Trentino e nella battaglia di Mentana; in seguito Martini emigrò in America e divenne famoso come il solo sopravvissuto all’eccidio del generale Custer e del suo leggendario Settimo cavalleggeri a Little Bighorn. Alle avventure di Giovanni Martini, ripercorse con l’aiuto della fantasia, ha dedicato il suo ultimo libro David Riondino, che ci aiuterà a sciogliere questo dilemma e a individuare il vero trombettiere di Garibaldi. La tromba di Cesare Maffioletti scandirà invece i momenti più significativi della nostra narrazione, sino all’atteso verdetto finale.

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6-02-2012
HOBO
I vagabondi nella grande crisi

HOBO
                     I vagabondi nella grande crisi


Hobo
: il termine, quasi sconosciuto tra noi, è invece assai popolare negli Stati Uniti, dove indica un vagabondo che è tale per scelta prima ancora che per necessità, differenziandosi così dagli altri marginali. L’hobo è un uomo si spende fra treni presi al volo clandestinamente, polvere di strade, alloggi di fortuna, lavori occasionali e amori rubati. Una vita precaria, in guerra perpetua con la polizia, ma anche con una sua dignità, dei valori, un’idea del mondo basata sulla libertà.
La controcultura hobo mette radici tra Ottocento e Novecento – pensiamo agli eroi di Jack London o al vagabondo di Charlie Chaplin – ma si diffonde soprattutto a partire dal 1929, durante la Grande depressione, quando trovò un ampio bacino di reclutamento tra i milioni di disoccupati che si muovevano alla disperata ricerca di lavoro.
Con la ripresa economica e la riduzione del numero di vagabondi l’eredità degli hobo si è manifestata soprattutto nell’arte e nella letteratura: “On the Road” di Jack Kerouac è forse l’esempio più noto.
Raffaele Rauty, che ha studiato a lungo questo fenomeno, ci conduce nella Chicago degli anni Venti, terra d’elezione di questa controcultura, mentre il camminatore Luca Gianotti tesse un elogio della vita del vagabondo.

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27-02-2012
LA STORIA DEL TURISMO TRA ITALIA E SVIZZERA

LA STORIA DEL TURISMO TRA ITALIA E SVIZZERA


Il turismo e le sue disgrazie sono il tema del giorno in Canton Ticino. Per risollevarne le sorti però bisognerebbe prima capire meglio le dinamiche fondamentali di questo fenomeno caratteristico della modernità, naturalmente anche in una prospettiva storica. Ma questo campo è ancora tutto da esplorare.
La storia del turismo infatti è stata per lungo tempo trascurata, lasciata in un angolo, come se fosse una questione poco seria, e ha faticato a lungo per trovare il suo spazio nella storia sociale. E questo nonostante il turismo, a partire almeno dalla seconda metà del Novecento, abbia giocato un ruolo di primo piano nella creazione del nuovo mondo globale, attraverso la fitta rete della mobilità per i viaggi e le vacanze.
Il turismo ha scritto pagine fondamentali anche per la storia svizzera e ha dato un contributo decisivo allo sviluppo economico e all’identità del nostro Paese. È stato un fattore cruciale di prosperità soprattutto per le zone dei laghi o per quelle di montagna, dove l’industria non si è sviluppata, e gli va dunque riconosciuta la stessa attenzione che riserviamo all’industria metallurgica, farmaceutica, degli orologi.
Nell’ultimo decennio finalmente qualcosa ha cominciato a cambiare, si è recuperato in parte il ritardo, e c’è stato un nuovo interesse per questi temi, come mostrano due importanti convegni svoltisi a Sorrento e a Losanna nell’autunno dello scorso anno, nei quali sono intervenuti i maggiori esperti del tema.
È stata un’ottima occasione per fare il punto dal vivo su questa disciplina che muove i primi passi.

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9-01-2012
LA PULZELLA
Giovanna D'Arco tra storia e leggenda

LA PULZELLA
                     Giovanna D'Arco tra storia e leggenda


Geronimo storia inaugura un appuntamento mensile con le biografie dei grandi protagonisti della storia. Il primo ritratto, a seicento anni dalla nascita, è quello di Giovanna d’Arco, la giovane contadina che, ispirata dalle sue visioni, si trasformò in una temibile guerriera e prese la guida della rinascita nazionale della Francia al tempo della Guerra dei Cent’anni, passando di vittoria in vittoria sino alla cattura, al drammatico processo e al rogo.
Forse per la prima volta una donna calcava la scena della grande storia in ruoli e forme che si credevano proibite al suo genere. Ed è rivelatrice in questa prospettiva, per la sua forza di rottura, la scelta di Giovanna d’Arco d’indossare abiti maschili.
Nei secoli Giovanna d’Arco è stata celebrata attraverso tutte le forme espressive, a cominciare dalla musica, ma la sua immagine è stata anche deformata e strumentalizzata per fini di propaganda, lasciando spesso in ombra la ricchezza e la complessità di questa figura.
Franco Cardini, biografo della santa guerriera, proverà a raccontarla ricollocandola nel contesto del suo tempo, l’autunno del medioevo, dove trovano spazio sentimenti e pratiche spesso contradditorie, mentre Chiara Frugoni accosterà la sua figura a quella delle altre grandi protagoniste femminili del medioevo.

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23-01-2012
IL VETERANO
La storia dello svizzero che trascorse undici anni nei campi di concentramento nazisti

IL VETERANO
                     La storia dello svizzero che trascorse undici anni nei campi di concentramento nazisti


Il 27 gennaio, il giorno in cui nel 1945 furono aperti i cancelli di Auschwitz, in Italia e in molti altri Paesi si celebra il “Giorno della memoria” (corrispondente alla nostra “Giornata cantonale della memoria” del 21 marzo) ricordando le vittime del nazionalsocialismo e del fascismo, così come quanti si sono prodigati a rischio della propria vita per proteggere le vittime.
Ogni anno, in occasione di questa ricorrenza, Geronimo storia racconta la storia di un protagonista d’eccezione. Lo scorso anno fu Witold Pilecki, il solo uomo che di sua volontà si fece rinchiudere ad Auschwitz per far conoscere al mondo quel che vi accadeva. Quest’anno al centro della scena vi sarà invece Carl Schrade, il “veterano”, l’uomo che sperimentò per intero la nascita e l’evoluzione dei campi di concentramento nazisti.
Già nel 1934 infatti questo giovane commerciante svizzero fu arrestato all’uscita di un caffè berlinese per aver pronunciato alcune frasi critiche sul regime hitleriano, da poco al potere, e rinchiuso in un campo di concentramento. Comincia così un’odissea lunga undici anni che lo porterà attraverso una serie di luoghi che saranno poi tristemente noti: Lichtenburg, Esterwegen, Sachsenhausen, Buchenwald, Flossenbürg.
Settant’anni dopo, il ritrovamento del testo inedito di Schrade ha fatto riemergere dall’oblio la sua straordinaria vicenda, che Alessandro Portelli ci illustrerà, mentre con David Bidussa faremo il punto sul “Giorno della memoria”, una celebrazione che prende ogni anno maggiore rilievo.

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12-12-2011
PARANOIA
Quando la follia cambia la storia

PARANOIA
                     Quando la follia cambia la storia


La paranoia è la più lucida e rigorosa delle manifestazioni di pazzia, capace di assumere forme diverse che vanno dal delirio di persecuzione alle manie di grandezza. Ma soprattutto la paranoia ha un legame assai stretto con la storia, dal momento che paranoici sono stati molti dei principali protagonisti dei secoli passati, da Hitler a Stalin. E quando nel Novecento questo pensiero solitario e maniacale si è esteso per contagio psichico alle masse ha provocato lo sterminio di milioni di persone, forse più di ogni altra causa storica. O almeno questa è la suggestiva tesi dello psicanalista Luigi Zoja, che ci conduce attraverso questo territorio di confine tra discipline diverse, largamente inesplorato dalla ricerca storica. Il commento conclusivo di Bruno Cartosio estende la riflessione alla storia degli Stati Uniti.

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21-11-2011
UN DIO CHE BALLA
Storia dei dervisci danzanti

UN DIO CHE BALLA
                     Storia dei dervisci danzanti


La cerimonia dei “dervisci danzanti o rotanti” (Semâ) è stata iscritta dall’UNESCO nel patrimonio intangibile dell’umanità. Ripercorrendo le origini e lo sviluppo di questa singolare forma di preghiera in movimento ci addentreremo nel mondo dei sufi, i mistici dell’Islam, con l’aiuto di Alberto Fabio Ambrosio, tra i maggiori esperti di questo tema, per poi concludere con alcune riflessioni del pittore e orientalista Stefano Faravelli.

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24-10-2011
LA CROCE E IL POTERE
I cristiani da martiri a persecutori

LA CROCE E IL POTERE
                     I cristiani da martiri a persecutori


Nel 312 d.C. l’imperatore Costantino si converte al Cristianesimo e l’anno seguente con l’Editto di Milano concede la libertà di culto poendo fine alle persecuzioni; nel 380 d.C. infine Teodosio proclama il Cristianesimo religione ufficiale dell’Impero romano.
Nell’arco di soli settant’anni una Chiesa perseguitata diventa “Chiesa di Stato”. La croce, simbolo della sofferenza e dell’umiliazione del Cristo, diviene strumento di potere e di controllo sociale.
Lo storico Giovanni Filoramo ci conduce attraverso questo periodo cruciale della nostra storia, mentre Andrea Giardina propone una riflessione sul significato del Cristianesimo negli ultimi secoli della storia di Roma.

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10-10-2011
SOTTO IL SEGNO DEL LEONE
L'Italia musulmana

SOTTO IL SEGNO DEL LEONE
                     L'Italia musulmana


Ci fu un tempo in cui la Sicilia e parte dell’Italia meridionale appartenevano al Dar al-Islam, la terra dei credenti. Un tempo nel quale la Sicilia non era il meridione d’Europa, quanto piuttosto il settentrione di quel mondo vastissimo, sottomesso alla legge del Corano, che da Cordova si spingeva sino alle rive del Gange.
La presenza musulmana comincia nel IX secolo e dura quasi cinquecento anni, durante i quali l’Italia fu una terra di confine tra due mondi. È una vicenda secolare di scontri armati e di violenza sfrenata, ma anche di contaminazioni, commerci, spazi di dialogo e forme di tolleranza. Una storia che è stata cancellata, rimossa dalla memoria collettiva, e che Amedeo Feniello, autore di uno studio innovativo, ha riportato alla luce. Con un commento conclusivo di Paolo Branca rivolto all’attualità.

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5-09-2011
SEGRETI.
Il complotto nella storia

SEGRETI.
                     Il complotto nella storia


Alcune interpretazioni dell’11 settembre sono un ottimo esempio di una vicenda storica letta alla luce delle teorie del complotto. Per quanto poco considerate dagli storici più accreditati, queste interpretazioni hanno larga circolazione nell’opinione pubblica. Vale dunque la pena di approfondire logiche e argomentazioni dei “complottisti”, anche attraverso l’analisi di alcuni degli esempi più noti. Con Marco Meschini ripercorriamo il medioevo dei Templari, mentre Sergio Romano ci parla dei famigerati Protocolli dei savi di Sion. Oliviero Bergamini infine ci aiuta a capire perché questa visione della storia abbia radici particolarmente profonde nella storia americana.

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19-09-2011
CANTANDO L’AMERICA PROFONDA
Storie da Harlan County

CANTANDO L’AMERICA PROFONDA
                     Storie da Harlan County


Harlan County
, Kentucky, Monti Appalachi, Stati Uniti. Questa contea ha conosciuto la guerra d’indipendenza, i pionieri, la frontiera, la schiavitù, la guerra civile, le faide e il whisky clandestino, l’industrializzazione e la deindustrializzazione, le miniere, la distruzione delle antiche foreste, le più violente e memorabili lotte sindacali, l’immigrazione e l’emigrazione, il movimento per i diritti civili... La storia d’America tutta ha attraversato le vite di gente coraggiosa e tenace, i cui racconti Alessandro Portelli, cultore della storia orale, ha raccolto per oltre trent’anni, restituendoci la voce dell’America profonda.

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6-06-2011
LA FORZA DEL DENARO
Storia delle relazioni finanziarie tra Svizzera e Italia

LA FORZA DEL DENARO
                     Storia delle relazioni finanziarie tra Svizzera e Italia


Le relazioni finanziarie tra Svizzera e Italia sono un tema di grande attualità ma che al tempo stesso ha una storia assai più lunga, ricca e complessa di quel che immaginiamo; una storia che si snoda attraverso i secoli e dal Cinquecento conduce sino ai giorni nostri, legando luoghi anche molto distanti tra loro e sistemi economici differenti. Con Giuseppe De Luca e altri studiosi ripercorriamo queste vicende discutendo i risultati di un importante convegno che si è svolto pochi giorni fa tra Milano e Lugano.

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9-05-2011
PICCOLO, GRANDE NAPOLEONE

PICCOLO, GRANDE NAPOLEONE


Napoleone III tra storia e politica

La critica storica ha recentemente riaperto il dibattito sulla controversa figura di Napoleone III (1808-1873), che Victor Hugo aveva definito forse troppo sbrigativamente Napoleone il piccolo. L’ampia biografia di Eugenio Di Rienzo sottolinea al contrario gli aspetti di originalità e modernità del suo percorso politico. Enzo Fimiani si sofferma invece sull’utilizzo del plebiscito, uno strumento caro all’ultimo imperatore dei Francesi.

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23-05-2011
IL SECOLO DEL RUMORE
Il paesaggio sonoro nel Novecento

IL SECOLO DEL RUMORE
                     Il paesaggio sonoro nel Novecento


Tra Ottocento e Novecento il rumore fa irruzione nella storia: lo strepito dei macchinari, lo sferragliare dei treni, il rombo delle auto, lo scoppio delle bombe, le grida dei comizi, la musica e le voci proveniente dalla radio e dalla televisione... sono solo alcuni dei suoni che hanno radicalmente trasformato il nostro paesaggio sonoro dopo lunghi secoli di silenzio.
Stefano Pivato, autore di una recente e pioneristica ricerca sul tema, ci aiuta a riconsiderare la storia contemporanea da questo inedito punto di vista.

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25-04-2011
SANTO PADRE, PADRE SANTO?

SANTO PADRE, PADRE SANTO?


La santità del papa nella storia

Tra pochi giorni, il 1 maggio, Giovanni Paolo II sarà solennemente proclamato beato a Roma, in Piazza San Pietro. Dietro alla celebrazione di un pontefice che ha lasciato un segno profondo nella storia del Novecento, s’intravvede una tendenza di lungo periodo: per quasi tutti i papi del secolo appena trascorso infatti è stata avviata la beatificazione o la canonizzazione, anche quando si trattava di figure controverse, come Pio XII.
Chiediamo lumi allo storico Roberto Rusconi, che ha di recente pubblicato uno studio importante sul tema, mentre Sofia Boesch Gajano approfondisce le forme in cui la santità può essere associata alla figura del Pontefice.

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11-04-2011
IL TRONO DEL CRISANTEMO

IL TRONO DEL CRISANTEMO


Il ruolo dell'imperatore nella storia giapponese

Quando la catastrofe si è manifestata in tutta la sua gravità, la voce dell’imperatore giapponese Akihito ha risuonato alta in televisione per invitare la popolazione ad essere unita e solidale. Un discorso televisivo dell’imperatore è un evento eccezionale e la memoria è subito corsa a quel fatidico 15 agosto 1945 quando il padre di Akihito, Hirohito, si rivolse alla nazione attraverso la radio per annunciare la sconfitta e la resa del Giappone nella Seconda guerra mondiale.
Daniela De Palma ci spiega il ruolo peculiare dell’imperatore nella storia e nella società giapponese, mentre Claudio Giunta si sofferma sulle difficoltà che un occidentale incontra quando cerca di comprendere questo Paese così particolare.

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7-03-2011
LA SFIDA DI AMALIA

LA SFIDA DI AMALIA


Celebriamo la Giornata internazionale della donna raccontando la storia di una giovane contadina coraggiosa, Amalia Bagnacavalli, che nella Bologna della seconda metà dell’Ottocento sfida i potenti in una battaglia legale apparentemente senza speranza. David Kertzer ha sottratto questa vicenda all’oblio con un paziente lavoro di ricerca negli archivi e ha poi saputo raccontarla con sensibilità letteraria. Una storia particolare intessuta di valori universali: povertà e ricchezza, oppressione e desiderio di giustizia, scienza e società. Con un commento di Ilaria Porciani.

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28-03-2011
QUI NON SI FA L'ITALIA.
Una storia sbagliata

QUI NON SI FA L'ITALIA.
                     Una storia sbagliata


Se le infinite celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia vi hanno sfinito, prendetevi la vostra rivincita provando a immaginare cosa sarebbe successo se la storia avesse preso una piega diversa. In questo spericolato esercizio di “storia controfattuale” possiamo contare sul prezioso aiuto di Arianna Arisi Rota e Sergio Romano, che tracceranno per noi inediti e inauditi scenari.

Corriere della Sera - Lettere al Corriere
mercoledì 30 marzo 2011
Se il generale Garibaldi avesse perduto a Calatafimi (PDF, 881 KB)

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21-03-2011
REWIND.
Gli altri compleanni dell'Italia unita

REWIND.
                     Gli altri compleanni dell'Italia unita


Tre bandiere tricolori che sventolano a rappresentare i tre giubilei del 1911, 1961, 2011, in un collegamento ideale tra le generazioni: è il logo ufficiale del 150º anniversario dell'Unità d'Italia. Infatti non è la prima volta che l’Italia unita festeggia il suo compleanno: lo ha già fatto nel 1911, in occasione del primo mezzo secolo di vita, e nel 1961, con le imponenti manifestazioni per il centenario. Tuttavia sappiamo poco di questi due eventi che riviviamo nel racconto di Catherine Brice e Massimo Baioni, che ci propongono interessanti confronti tra epoche diverse.

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7-02-2011
BASSO IMPERO?
Sesso e potere nella storia

BASSO IMPERO?
                     Sesso e potere nella storia


In margine al poco edificante spettacolo raccontato quotidianamente sui giornali italiani, diversi commentatori hanno proposto paralleli con epoche passate. L’idea sottintesa è che in particolari momenti storici, quando una stagione politica volge al tramonto, si moltiplicherebbero gli scandali e gli intrecci tra sesso e potere, infallibili indicatori di decadenza e di una prossima caduta. Ma è davvero così? In questa puntata Andrea Giardina ci parla dell’Impero romano, mentre Agostino Paravicini Bagliani si sofferma sui papi del Rinascimento. Le conclusioni sono affidate a Pietro Adamo.

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21-02-2011
PIRATERIA.
Storia della proprietà intellettuale

PIRATERIA.
                     Storia della proprietà intellettuale


Siamo tutti pirati? Di certo è in corso un’ampia discussione sulla proprietà intellettuale, messa profondamente in crisi dalle nuove tecnologie. Adrian Johns, che ha scritto la prima storia ampia e documentata della proprietà intellettuale, ci spiega come questi problemi, che ci sembrano del tutto nuovi, siano in realtà ricorrenti, almeno da alcuni secoli, e non possono dunque essere risolti senza adottare una prospettiva storica. Juan Carlos de Martin ci introduce invece alle nuove forme attraverso le quali la proprietà intellettuale potrebbe essere tutelata nella società globale.

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24-01-2011
IL GIUDICE E LO STORICO

IL GIUDICE E LO STORICO


In occasione del Giorno della memoria, che cade il 27 gennaio, percorriamo l’oscuro e controverso mondo del negazionismo, trattando di quegli storici che, contro ogni evidenza, hanno negato lo sterminio degli Ebrei durante la seconda guerra mondiale. La semiologa Valentina Pisanty ci aiuta a comprendere il linguaggio e la strategia comunicativa dei negazionisti. Con la storica Cristiana Fiamingo facciamo invece il punto sulle leggi che, in molti Paesi, hanno reso il negazionismo un reato punibile dai tribunali. Infine Raffaele Romanelli tenterà un bilancio conclusivo sui rapporti tra storia e tribunali.

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10-01-2011
AL TERMINE DELLA NOTTE.
Il collaborazionismo nell'Europa nazista

AL TERMINE DELLA NOTTE.
                     Il collaborazionismo nell'Europa nazista


All’aprirsi del mese nel quale si ricorda lo sterminio degli ebrei in Europa durante la Seconda guerra mondiale, parliamo di collaborazionismo, e in particolare di quei governi che in diversi Paesi europei prestarono il loro aiuto agli occupanti nazisti, ma perseguirono anche, in molti casi, un proprio disegno politico e culturale. In particolare Luciano Allegra racconta la vita a Torino durante la Repubblica sociale; Mimmo Franzinelli ci introduce nel torbido mondo dei delatori; infine Monica Caiazzo estende la riflessione alla Francia di Vichy.

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6-12-2010
DEI, GUERRIERI E MERCANTI SULLA VIA DELLA SETA

DEI, GUERRIERI E MERCANTI SULLA VIA DELLA SETA


Per quasi duemila anni la Via della seta ha congiunto le più remote regioni dell’Asia orientale con il Mediterraneo. Lungo il suo corso sono transitati i raffinati prodotti dell’Asia – a cominciare naturalmente da quel lucido, leggero e prezioso tessuto che le dà nome – ma anche fedi, idee, invenzioni e influenze artistiche: a dimostrazione che gli scambi culturali favoriti dallo sviluppo dei trasporti e delle comunicazioni non sono caratteristici solo della modernità.
Ripercorriamo i primi secoli di quell’antica via con Arcangela Santoro, esperta di storia dell’arte dell’Asia centrale, mentre Francesco Surdich racconterà l’apogeo e il declino della Via della seta sotto il dominio mongolo, al tempo di Marco Polo.

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20-12-2010
UN ANNO NELLA STORIA

UN ANNO NELLA STORIA


Gli storici sono soliti approfondire un fenomeno storico, o un personaggio, investigandone le origini, lo sviluppo nel tempo, le conseguenze di lunga durata. Ma cosa accadrebbe se cercassimo invece di raccontare tutto quello che è avvenuto in un certo anno? Una domanda molto pertinente, all’approssimarsi del 2011, alla quale cerchiamo di dare risposta insieme a Giusto Traina, autore di “428 dopo Cristo”, per poi parlare dell’ultimo libro di Felipe Fernández-Armesto, “1492: The Year the World Began”.

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8-11-2010
VOLONTARIO ALL’INFERNO.
La storia di Witold Pilecki

VOLONTARIO ALL’INFERNO.
                     La storia di Witold Pilecki


Nel 1940 il tenente di cavalleria polacco Witold Pilecki ha 38 anni, e compie la scelta che farà di lui il “più coraggioso tra i coraggiosi”: è infatti il primo e unico uomo che abbia scelto di essere deportato ad Auschwitz. Vuole verificare quel che si mormora di quel luogo tragico, far filtrare al di fuori informazioni, e organizzare la resistenza dall’interno. Dopo aver trascorso due anni e mezzo nel campo di concentramento riuscirà a evadere, ma solo per andare incontro a un tragico destino. Approfondiremo la sua vicenda con lo storico Marco Patricelli, mentre Gabriele Nissim ci racconterà la storia, per molti aspetti affine, di Dimitar Pesev; con alcune considerazioni finali di Enrico Deaglio.

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22-11-2010
LA VERA STORIA DELLA BARONESSA DI CARINI

LA VERA STORIA DELLA BARONESSA DI CARINI


La tragica vicenda della baronessa di Carini, uccisa dal padre per tutelare l’onore familiare, è una storia siciliana del Cinquecento che ha avuto grandissima fortuna sino ai giorni nostri. Per secoli i cantastorie l’hanno raccontata andando di paese in paese, di piazza in piazza, sino a radicarla nella cultura popolare. Ma non tutto torna, e Alberto Varvaro, destreggiandosi tra storia e filologia, ha gettato nuova luce su una vicenda forse assai diversa da come fu raccontata. Con un commento finale di Camilla Baresani.

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25-10-2010
NELLE TERRE DEI CATARI

NELLE TERRE DEI CATARI


A cavallo tra XII e XIII secolo in Linguadoca, nell’Occitania cantata dai trovatori medievali, mise profonde radici la fede dei catari, detti anche albigesi. Era forse una nuova e misteriosa religione, che si riallacciava ad altre più antiche, ma fu presto considerata soprattutto una pericolosa eresia, contro la quale fu scatenata una lunga e sanguinosa crociata, la prima rivolta contro una regione dell’occidente cristiano. Lo storico Marco Meschini ci conduce nel mondo dei catari e dei loro persecutori, mentre Fabrizio Ardito racconta il suo viaggio lungo il “Sentiero cataro”.

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18-10-2010
IL WELFARE PRIMA DEL WELFARE.
I vecchi nella Roma dei papi

IL WELFARE PRIMA DEL WELFARE.
                     I vecchi nella Roma dei papi


Quando si era considerati vecchi in età moderna? A che età si lasciava il lavoro? Come si provvedeva ai bisogni degli anziani, quando ancora la pensione non esisteva? Qual era la divisione dei compiti tra famiglia e istituzioni pubbliche?
La professoressa Angela Groppi ci presenterà i risultati di una vasta e originale ricerca che considera da questo punto di vista il caso di Roma tra Seicento e Settecento, mentre la sociologa Chiara Saraceno declinerà questi spunti di riflessione nel nostro tempo, caratterizzato dall’invecchiamento della popolazione e dalla ridefinizione del rapporto tra generazioni.

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11-10-2010
DAL GOTTARDO AL GOTTARDO

DAL GOTTARDO AL GOTTARDO


Il progetto Alp Transit San Gottardo è giunto a un momento cruciale e altamente simbolico del suo percorso. E tuttavia, anche quando l’attualità sembra reclamare per sé tutta l’attenzione, come in questo caso, è opportuno ricordare che questo è solo l’ultimo episodio nella storia secolare di uno dei luoghi più significativi della Svizzera.
Il prof. Renato Martinoni, grande conoscitore di letteratura di viaggio, ci racconterà l’esperienza di chi attraversava il San Gottardo tra Settecento e Ottocento, prima della ferrovia, mentre Andrea Giuntini e Stefano Maggi, esperti di storia dei trasporti e delle comunicazioni, ci riporteranno al 1882, quando il primo tunnel ferroviario del Gottardo destò, anche allora, meraviglia e ammirazione.

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13-09-2010
LA STORIA È VIVA?
Il XXI Congresso internazionale di scienze storiche - Amsterdam 2010

LA STORIA È VIVA?
                     Il XXI Congresso internazionale di scienze storiche -  Amsterdam 2010


Ogni cinque anni gli storici di tutto il mondo si incontrano in una grande città sempre diversa in occasione del Congresso internazionale di scienze storiche. Nel 2010 la scelta è caduta su Amsterdam, che alla fine di agosto ha accolto oltre 1.500 storici provenienti dai più diversi Paesi.
È stata un’occasione unica per fare il punto sulla professione, per comprendere quali tematiche sono al centro della ricerca e della discussione, e soprattutto per riflettere sul significato e il ruolo della storia nella società globale, con i maggiori storici del nostro tempo al microfono di Geronimo storia.

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7-06-2010
IL VIAGGIO RITROVATO.
Missionari, cavalieri e mercanti sulle strade del Medioevo

IL VIAGGIO RITROVATO.
                     Missionari, cavalieri e mercanti sulle strade del Medioevo


Una lunga tradizione ha presentato il Medioevo come un’epoca statica, quasi immobile, dove i viaggi sarebbero stati l’eccezione piuttosto che la regola. Ricerche approfondite degli ultimi decenni hanno profondamente rivisto questo luogo comune storiografico, restituendoci un’immagine decisamente più complessa, e soprattutto dinamica, dell’età di mezzo. Duccio Balestracci (Università di Siena), autore di un volume importante sul tema, ci racconta alcune storie di viaggiatori medievali particolarmente affascinanti, mentre Agostino Paravicini Bagliani (Università di Losanna) si sofferma sulla trasformazione che il viaggio subisce nel farsi scrittura e racconto.

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31-05-2010
CONVERSAZIONI.
Storia di parole

CONVERSAZIONI.
                     Storia di parole


La storia è intessuta di conversazioni, scambi di idee tra gli uomini attraverso le parole. Naturalmente la conversazione è un fenomeno di ogni tempo, ma Benedetta Craveri, autrice di un bel libro sul tema, ci racconta come la conversazione prenda una forma più definita nell’Italia dell’Umanesimo e del Rinascimento, per poi fiorire tra Seicento e Settecento, quando la nobiltà francese sviluppa nei salotti delle dame un’arte della conversazione civile, elegante, colta, brillante, capace di creare uno spazio autonomo dalla corte e dalla chiesa, dotato di regole proprie. Si è spesso sostenuto che tale arte sia oggi del tutto perduta o quasi, ma Alex Kornfeind, esperto di Web 2.0, ci mostra invece come gli spazi della rete siano continuamente attraversati da conversazioni di tipo nuovo...

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3-05-2010
IL LAMENTO DELL’AFRICA.
Storia della schiavitù

IL LAMENTO DELL’AFRICA.
                     Storia della schiavitù


Nel cinquantesimo anniversario dell’Anno dell’Africa, quel 1960 che vide la maggior parte dei Paesi africani liberarsi da catene secolari, ripercorriamo le vicende della schiavitù, senza dubbio la forma più significativa e al tempo stesso odiosa che il predominio dell’uomo bianco ha assunto nei secoli.
Andrea Giardina ci spiega le origini antiche del fenomeno, mentre con Patrizia Delpiano ripercorreremo le rotte della schiavitù atlantica, la “tratta”, che per quattro secoli si svolse tra le coste africane e quelle americane.
Anche dopo la sua formale abolizione nell’Ottocento la schiavitù non è scomparsa, e si ripropone oggi in forme nuove e caratteristiche della globalizzazione, come ci spiega l’antropologo Marco Aime.

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17-05-2010
STORIA DELLA PILLOLA

STORIA DELLA PILLOLA


La pillola per antonomasia compie cinquant’anni. Mezzo secolo fa infatti veniva messa in vendita sul mercato americano, innescando nella società occidentale una rivoluzione profonda e silenziosa, non sempre pienamente compresa, che ha trasformato il sesso e la morale, ma soprattutto la vita delle donne e la loro posizione nella società.
Il grande storico della medicina Giorgio Cosmacini ci aiuta a cogliere il risvolto sociale di questa fondamentale scoperta scientifica, mentre Elisabetta Vezzosi, presidente della Società italiana delle storiche, declinerà la storia della pillola al femminile.

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5-04-2010
NELLA FORESTA DELLA STORIA.
Uomini e alberi

NELLA FORESTA DELLA STORIA.
                     Uomini e alberi


Natura e storia sembrano spesso separate da dimensioni del tempo radicalmente diverse: da un lato la natura, con le sue impercettibili trasformazioni in tempi lunghissimi, dall’altro la storia, fitta di avvenimenti.
In realtà le vicende degli uomini e quelle della natura si intrecciano in forme sempre nuove e diverse. Di particolare interesse è il secolare rapporto tra uomini e alberi, tra città e foreste, che ripercorriamo in questa puntata che cade significativamente nel lunedì di Pasqua, e dunque sotto il segno dell’ulivo. Ci addentriamo in questo tema insieme a Manuela Romagnoli, presidente dell’Istituto italiano di dendrocronologia, e Michela Pasquali, curatrice della collana “Oltre i giardini”.

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19-04-2010
010101010101010101010.
La storia digitale

010101010101010101010.
                     La storia digitale


Per secoli gli storici hanno trovato le loro fonti principalmente negli archivi, studiando documenti cartacei: lettere, diari, libri, giornali... Oggi molti di quei documenti sono sostituiti da E-mail, blog, eBooks, siti web, tutti in formato digitale, continuamente aggiornati e quindi in perenne mutamento, riproducibili all’infinito ma al tempo stesso forse fragili e precari.
Tra mezzo secolo, di quali fonti potrà disporre uno storico per raccontare la nostra epoca? E noi, cosa sceglieremo di lasciare ai posteri a testimonianza di questo tempo? Giriamo queste domande allo storico Tommaso Detti e a Theo Mäusli, responsabile della valorizzazione delle teche della RSI.

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8-03-2010
IL RAGAZZO DEL LAGO.

IL RAGAZZO DEL LAGO.


Per un singolare gioco del destino un apprendista cameriere di Dongo, Aimone Canape, si ritrova improvvisamente proiettato nella Berlino del Terzo Reich, tra i lussi e gli svaghi dell’aristocrazia tedesca. Lì incontra Adolf Hitler e, dopo il suo ritorno in Italia, la sua vicenda si intreccia con gli ultimi, drammatici giorni di Mussolini. La storia di Aimone, rimasta a lungo nascosta, è stata raccolta dal giornalista Marcello Foa, che l’ha raccontata nel romanzo storico “Il ragazzo del lago”. Con lo storico Giovanni Scirocco approfondiremo invece le successive vicende del corpo di Mussolini a Piazzale Loreto, e il significato di quel luogo controverso e cruciale della storia italiana.

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22-03-2010
CAMOSCI E GIRACHIAVI.
Storia del carcere

CAMOSCI E GIRACHIAVI.
                     Storia del carcere


Nella settimana in cui si parla di Michel Foucault e del suo cruciale "Sorvegliare e punire", proviamo a raccontare la storia della prigione. È una storia di lungo periodo, perché la prigione in qualche forma è sempre esistita, e in ogni tempo è stata un luogo simbolico, un incrocio di destini, un contenitore di storie. Ma è possibile anche individuare momenti di svolta, come quando, alla fine del Settecento, il carcere prende la forma e il significato che conosciamo. Le nostre guide sono Adriano Prosperi, che ha studiato le carceri dell'Inquisizione, e Christian De Vito, autore di una recente storia del carcere in Italia.

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8-02-2010
LA STORIA LEGGERA.
Storia e canzoni

LA STORIA LEGGERA.
                     Storia e canzoni


Il Festival della canzone italiana di Sanremo compie 60 anni: la prima edizione infatti è del 1951, e va in onda alla radio, perché la televisione non è ancora nata. Presenta Nunzio Filogamo, e vince Nilla Pizzi con “Grazie dei fior”. Basterebbe questo evento a ricordarci che le canzoni hanno una loro storia. Ma le canzoni possono anche essere dei documenti per raccontare, da un punto di vista insolito, la storia di un’epoca, le trasformazioni della mentalità. E a volte anche la grande storia s’infila nelle canzoni, che esprimono adesione a un ideale, a una fede politica. Una storia d’Italia a ritmo di musica dunque, che ripercorriamo con Lucio Dalla e con lo storico Stefano Pivato, rettore dell’Università di Urbino.

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22-02-2010
IL TEMPO DEGLI EROI.

IL TEMPO DEGLI EROI.


Sin dall’antichità la storia è stata raccontata come il campo d’azione degli eroi: grandi condottieri, artisti titanici, fondatori di nuove religioni... Creature superiori la cui condizione era dimostrata dalla capacità di trascendere i limiti umani, e di sacrificare la propria vita per un ideale.
Gli eroi del Risorgimento italiano furono forse gli ultimi eroi “classici”. Poi l’identità dell’eroe si è fatta sempre più controversa e sfaccettata, e nel nostro tempo non è sempre facile stabilire chi sia un eroe, e a quale titolo.
Ne discutiamo con lo storico dell’antichità Andrea Giardina, con il medievista Alessandro Barbero, con il giornalista e storico Massimo Nava.

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25-01-2010
I TEMPI DEL MONDO.
Storia e globalizzazione

I TEMPI DEL MONDO.
                     Storia e globalizzazione


La “globalizzazione” è la categoria della contemporaneità, il concetto comunemente impiegato per caratterizzare l'epoca in cui viviamo. Ma diversi storici mettono in dicussione, con ricerche originali, la tesi corrente secondo la quale la globalizzazione riguarderebbe solo il nostro tempo, mostrando invece come le sue radici affondino nei secoli scorsi, e talora molto più in là nel tempo.
Faremo il punto su questo fondamentale dibattito, tuttora aperto, con Tommaso Detti, che sta sviluppando una riflessione approfondita sul tema, e con lo storico delle relazioni internazionali Guido Formigoni.

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11-01-2010
L’INVENZIONE DEI GIOVANI

L’INVENZIONE DEI GIOVANI


Molte dinamiche sociali sono rappresentate come un confronto (e spesso un conflitto) tra “vecchi” e “giovani”, due categorie, specie la seconda, in continua ridefinizione. E dunque chi sono i “giovani”? Quando nella storia hanno cominciato a essere identificati come un gruppo sociale ben definito, caratterizzato non solo dall’età anagrafica, ma da propri diritti, aspirazioni, stili di vita, consumi? E quali sono i tratti caratteristici della loro identità? Cercheremo una risposta a queste domande insieme alla storica Patrizia Dogliani e al sociologo Alessandro Cavalli.

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7-12-2009
L’ONORE DI MORIRE.
Il duello nella storia

L’ONORE DI MORIRE.
                     Il duello nella storia


Dai tempi più remoti sino al passato prossimo i nostri antenati hanno risolto le loro contese pubbliche e private incrociando le lame in un duello, spesso all’ultimo sangue. Oggi questa istituzione ci appare quasi incomprensibile, e tuttavia offre un’opportunità preziosa per comprendere meglio la mentalità di chi viveva stretto tra il senso dell’onore e la paura della morte.
Ci guidano in questo cammino Marco Cavina, che dei duelli ha scritto la storia, e lo scrittore e psicologo Andrea Bocconi, provetto spadaccino.

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21-12-2009
ESSENDO CAPACE DI INTENDERE E DI VOLERE.
Il testamento nella storia

ESSENDO CAPACE DI INTENDERE E DI VOLERE.
                     Il testamento nella storia


Il testamento ha la funzione fondamentale di regolare il passaggio dei beni dall’una all’altra generazione, e rappresenta per gli storici una fonte irrinunciabile per raccontare la storia economica e sociale dei secoli passati. Ma al tempo stesso il testamento è una struggente testimonianza di sentimenti e stati d’animo provati in vita, ma con la mente rivolta alla morte: soddisfazione e scontento, amore e odio, gratitudine e vendetta, serenità e paura. Parliamo di testamenti di uomini famosi e di persone comuni insieme allo storico Francesco Somajni e a Salvatore De Matteis, appassionato raccoglitore di testamenti.

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9-11-2009
MA CHE STORIA È QUESTA?
Esercizi di storia controfattuale

MA CHE STORIA È QUESTA?
                     Esercizi di storia controfattuale


Cosa sarebbe accaduto se Alessandro Magno non fosse morto così giovane, se Cesare avesse sposato Cleopatra, se gli Stati Uniti fossero rimasti una colonia inglese, se l’arciduca Francesco Ferdinando fosse sfuggito alla morte a Sarajevo, se l’Inghilterra avesse concluso la pace con Hitler, se... insomma se in un momento storico cruciale gli avvenimenti avessero preso una piega diversa? Come sarebbe, oggi, il mondo in cui viviamo? Tradizionalmente gli storici non amano porsi queste domande, ma negli ultimi anni c’è stato un risveglio d’interesse per la “storia controfattuale” che ha coinvolto anche studiosi ineccepibili, come il nostro ospite Sergio Romano, cui si affiancheranno Valentina Fortichiari, studiosa di Guido Morselli, l’autore di Contro-passato prossimo, ed Enrico Brizzi, che torna in libreria con La nostra guerra, dove la storia d’Italia nel 1942 prende una piega inaspettata...

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23-11-2009
BALLANDO BALLANDO.
La storia a tempo di danza

BALLANDO BALLANDO.
                     La storia a tempo di danza


Nessuna attività umana è più aerea e leggera del ballo: una serie di movimenti tracciati dai corpi nello spazio, dei quali non resta traccia alcuna, non appena la musica tace. Eppure nella storia l’esperienza del ballo ha avuto grande importanza come momento di socializzazione, e la sua evoluzione racconta da un punto di vista davvero particolare i mutamenti della mentalità e dei rapporti tra le classi e gli individui.
Ne parleremo con Anna Tonelli, che ha ripercorso la storia d’Italia a passo di danza, e con Haim Burstin, inappuntabile studioso della Rivoluzione francese con un’insospettabile passione per il tango.

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26-10-2009
ESSERE E AVERE.
Storia dei consumi

ESSERE E AVERE.
                     Storia dei consumi


Siamo ciò che consumiamo? Di certo una storia dei consumi può rappresentare un punto di vista particolare, ma al tempo stesso efficace, dal quale riconsiderare la storia umana. Infatti anche nelle epoche di maggiori ristrettezze il consumo è sempre stato molto più che la soddisfazione di bisogni primari, vitali, come il cibo, l’acqua, i vestiti. Consumiamo anche per soddisfare i nostri numerosi desideri, e nel far questo definiamo la nostra identità. L’esperienza del consumo ha assunto dimensioni inedite a partire dalla rivoluzione industriale, quando una quantità di merci quasi infinita è stata proposta al pubblico in forme e luoghi sempre nuovi - grandi magazzini, supermercati, centri commerciali, outlet - con il sostegno di una pubblicità incalzante. Giungiamo così a oggi, quando nuove preoccupazioni ambientali e di autenticità della vita hanno rimesso in discussione il primato dei consumi nella nostra esistenza. Avremo in studio la storica Emanuela Scarpellini, che ha approfondito a lungo questi temi, con un intervento dell’antropologo Marco Aime.

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12-10-2009
LE GRANDI BATTAGLIE CAMBIANO LA STORIA?

LE GRANDI BATTAGLIE CAMBIANO LA STORIA?


Dopo una temporanea diminuzione d'interesse in favore della storia di lunga durata e della storia sociale, in questi ultimi anni gli storici sembrano aver riscoperto l'importanza di quegli eventi straordinari che furono le grandi battaglie, capaci di imprimere un'altra direzione al corso storico. Una diversa sensibilità e il ricorso a tecniche narrative raffinate hanno permesso di raccontare in forme nuove la battaglia come gigantesco sforzo organizzativo collettivo e al tempo stesso, per ciascun soldato, drammatica vicenda individuale. Ma ci saranno ancora battaglie in senso tradizionale nel XXI secolo, o dobbiamo credere che i grandi scontri tra eserciti appartengano ormai definitivamente al passato? Approfondiremo queste tematiche con lo storico Alessandro Barbero e lo studioso di relazioni internazionali Alessandro Colombo.

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28-09-2009
CHE COS'È UNA VITA.
Storia e biografia

CHE COS'È UNA VITA.
                     Storia e biografia


Marc Bloch sosteneva che «il bravo storico è come l’orco della fiaba. Egli sa che là dove fiuta carne umana, là è la sua preda». E in effetti uno dei generi maggiormente coltivati dagli storici di ogni tempo è stata la biografia dei grandi personaggi del passato. Ma negli ultimi decenni la storia sociale ha mostrato l'importanza, per la comprensione del passato, anche delle vite di gente comune, come i molti che ogni anno affidano i loro racconti autobiografici all'Archivio dei diari di Pieve S.Stefano, in Toscana. Ne parleremo con lo storico Camillo Brezzi, direttore scientifico di quest'ultima istituzione, e con il giornalista Sandro Fusina, appassionato indagatore di vite altrui.

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14-09-2009
IL SANTO E IL SULTANO

IL SANTO E IL SULTANO


Ottocento anni fa, nel 1209, un giovane malvestito proveniente da Assisi comparve dinanzi a papa Innocenzo III, chiedendo e ottenendo l'approvazione della regola di un nuovo ordine monastico, che avrebbe avuto in pochi decenni un enorme sviluppo. Il breve testo della regola prescriveva una vita di povertà e obbedienza, seguendo alla lettera l’insegnamento del Vangelo. Quel giovane sarebbe divenuto uno dei santi più importanti della Cristianità, san Francesco d’Assisi, patrono d’Italia e iniziatore della nostra tradizione letteraria con il Cantico delle creature.
Dieci anni dopo, nel 1219, san Francesco intraprende un misterioso viaggio in Oriente, alla corte del sultano d’Egitto, viaggio del quale conosciamo pochissimo e che, forse per questo, nei secoli seguenti è stato interpretato nei modi più diversi: e dunque, quali erano le intenzioni di Francesco nel recarsi dal sultano? Che cosa accadde veramente quel giorno a corte? Qual era il rapporto del grande santo cristiano con l’Islam? Sono queste le domande che animano questa puntata di Geronimo storia; domande alle quali tenteremo di dare risposta insieme a ospiti di grande spessore come lo storico Franco Cardini, Paolo Branca, uno dei massimi esperti di storia e cultura islamica, e infine il pittore e filosofo Stefano Faravelli.

Extra - Ascolta la risposta dei nostri ospiti alla domanda cruciale: "Cosa si dissero san Francesco e il Sultano?" (formato MP3 10,6 MB)

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31-08-2009
PIRATI!

PIRATI!


La prima puntata di questo nuovo programma racconta le imprese dei pirati, a cominciare naturalmente dai pirati dei secoli scorsi che, nascosti nelle loro basi nel Mar delle Antille, attendevano al varco i galeoni spagnoli carichi d’oro; uomini capaci d'incredibili violenze, ma anche membri della prima comunità veramente democratica, dove ogni marinaio aveva lo stesso diritto di parlare che aveva il capitano. Del resto proprio questa ambivalenza, questa mescolanza di attrazione e repulsione, spiega la perenne fortuna dei pirati nella letteratura (pensiamo all'Isola del tesoro di Stevenson), o nel cinema, con i sempre nuovi episodi di Pirati dei Caraibi. Ma parleremo anche dei pirati contemporanei, come quelli che si appostano nel Golfo di Aden o nello Stretto di Malacca per sorprendere e assalire mercantili e navi da crociera, o di pirati in senso lato, come quelli che imperversano nella rete, favorendo il download gratuito e illegale di musica e film, anche qui sul confine tra crimine e nuove libertà. Ospiti della trasmissione saranno il filosofo Giulio Giorello, Raffaele Cazzola Hofmann, autore di I nuovi pirati, e l'attore teatrale Gianluigi Tosto.

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