Blu come un'arancia
al 13-11-2015
ISOLARIO
Storie di viaggiatori arabi nel Medioevo

Nell’alto Medioevo mercanti e viaggiatori dell’Islam si muovono verso Oriente, scoprendo sempre nuove terre. Soprattutto le isole colpiscono la loro immaginazione: in questi lembi di terra circondati da ogni lato dal mare sembrano nascondersi ogni ricchezza, ogni meraviglia di piante e animali, genti strane e diverse.
I loro racconti furono poi raccolti e riordinati da sedentari compilatori, eruditi, geografi e cosmografi; echi si avvertono anche nella vicenda di Sindbad il marinaio, nelle “Mille e una notte”.
Angelo Arioli ha da poco pubblicato un’antologia dove le diverse isole sono descritte e classificate: l’isola mobile; l’isola del rubino o di altre pietre preziose; l’isola delle spezie; l’isola delle scimmie o di altri fantastici animali, tra cui il gigantesco Rukkkh; e soprattutto l’isola delle donne, che prende forma sulla linea dell’orizzonte dopo troppo lunghe navigazioni.
Nel racconto di un’isola la verità della geografia è continuamente mescolata a leggende e antichi miti. Del resto l’isola è il contenitore per eccellenza del meraviglioso, coi suoi confini ambigui mutanti a ogni marea, cogli approdi concessi o negati dai venti e dal caso.
Tutte le puntate:
- lunedì 9-11-2015 - Il sogno di un’isola
- martedì 10-11-2015 - L’isola del tesoro
- mercoledì 11-11-2015 - Il Rukkkh e altri animali fantastici
- giovedì 12-11-2015 - L’isola delle donne
- venerdì 13-11-2015 - Verso occidente
al 25-09-2015
CINQUE STORIE DI MATRIMONI

Il matrimonio è al centro della pubblica discussione tra nozze omosessuali, regolazione pattizia della convivenza e ammissione alla comunione ecclesiale dei divorziati risposati. Ma nonostante l’intensità del dibattito spesso si ha una visione troppo rigida e semplificata del matrimonio, che invece nella storia ha assunto una ricca varietà di forme.
In questa serie esploriamo alcuni dei casi più controversi accaduti in Italia in età moderna: matrimoni segreti, matrimoni a sorpresa, matrimoni di coscienza, matrimoni contratti avendo in mente il loro annullamento, matrimoni misti tra persone di diversa confessione religiosa…
Per raccontare queste vicende abbiamo scelto cinque storie esemplari, ricostruite sulla base dei documenti originali dei tribunali ecclesiastici, dove quasi s’avvertono le vive voci dei protagonisti e dove l’infinita fantasia del vero storico fa impallidire l’immaginazione dei romanzieri.
Lungo tutta l’età moderna la Chiesa mantenne sempre uno stretto controllo sul matrimonio e i suoi tribunali investigarono in profondità i casi più delicati, dando voce anche alle donne, e producendo una dettagliata documentazione che è stata riportata alla luce nell’ambito di un vasto progetto di ricerca europeo, al quale hanno partecipato anche le storiche Silvana Seidel Menchi e Cecilia Cristellon, nostre consulenti in questo programma.
Tutte le puntate:
- lunedì 21-09-2015 - Moglie o monaca?
- martedì 22-09-2015 - Come Renzo e Lucia
- mercoledì 23-09-2015 - Un poco coscienzioso matrimonio di coscienza
- giovedì 24-09-2015 - Un divorzio... cattolico
- venerdì 25-09-2015 - Un matrimonio impossibile (o quasi)
al 28-08-2015
THE WALL
Un viaggio a piedi lungo il Vallo di Adriano

Nel 122 d.C. l’imperatore Adriano diede ordine di costruire un gigantesco muro nel nord della Britannia “per separare i barbari dai Romani”. Nacque così il Vallo di Adriano, il confine più settentrionale e più pesantemente fortificato dell’Impero.
Ampie parti di quella imponente opera sono sopravvissute nel tempo, specie nelle zone di campagna. Nel 1987 l’UNESCO ha incluso il Vallo di Adriano nella lista del Patrimonio mondiale dell’umanità e nel 2003 è stato aperto il percorso che attraversa tutto il nord dell’Inghilterra, dall’uno all’altro mare, seguendo il confine romano.
Claudio Visentin ha camminato lungo il grande muro, passo dopo passo, raccontando la storia della sua costruzione, anche attraverso le pagine degli autori classici, e sostando nei luoghi di maggiore interesse. Strada facendo ha intervistato storici, archeologi, direttori di musei e chi si prende cura del cammino per comprendere il significato e le prospettive, soprattutto in chiave di sostenibilità, di questa straordinaria testimonianza del passato.
A distanza di duemila anni la visione dell’imperatore Adriano continua a dare forma al paesaggio e a ricordare l’importanza fondamentale della civiltà romana nella nostra identità.
Tutte le puntate:
- lunedì 17-08-2015 Ai confini dell’Impero
- martedì 18-08-2015 Pietra su pietra
- mercoledì 19-08-2015 Romani e barbari
- giovedì 20-08-2015 L’uomo che salvò il muro
- venerdì 21-08-2015 Tra letteratura e cinema
- lunedì 24-08-2015 I marinai del Tigri
- martedì 25-08-2015 Nel nome del dio Mitra
- mercoledì 26-08-2015 All’ombra del sicomoro
- giovedì 27-08-2015 Lettere dal passato
- venerdì 28-08-2015 Alla fine della strada
Photo gallery
Arbeia
Mitra
Brocolitia
Whin Sill
Sycamore Gap
Sycamore Gap
Vindolanda
The Wall
Thirlwall Castle
Lanercost Priory
al 15-08-2014
PICCOLE STORIE BESTIALI
Gli animali tra storia e immaginario culturale

Cinque puntate dedicate all’asino, per conoscere da vicino l’animale che nella storia ha più d’ogni altro servito l’uomo, ricevendo però in cambio ben poca considerazione.
In fondo il rapporto uomo-asino può essere riassunto in un gigantesco malinteso: l’asino è stato maltrattato, misconosciuto, calunniato, deriso, mentre le sue molte qualità avrebbero dovuto meritargli ben altro trattamento. A differenza del cavallo, per fare solo un esempio, che è invece divenuto il simbolo di ogni nobile virtù.
Forse anche per questo la nostra prospettiva è dichiaratamente parziale, e si propone di far meglio conoscere e apprezzare questo straordinario animale, che ha perduto e stenta a ritrovare il suo spazio nel mondo contemporaneo dominato dalle macchine.
Ci muoveremo tra diverse discipline e prospettive - storia, letteratura, religione e cinema - rilevando ogni volta un diverso aspetto, un particolare punto di vista, ma tutti convergenti in un unico disegno complessivo. Perché in fondo, come scrive Dostoevskij ne L’Idiota, l’asino è “un uomo buono”.
- Asini alla riscossa
- L’asino nella letteratura
- L’asino nella religione
- L’asino viaggiatore
- L’asino al cinema
al 16-08-2013
Poveri noi: cinque variazioni sulla povertà

Guasto è il mondo perché la ricchezza si accumula e gli uomini vanno in rovina, perché il divario tra ricchi e poveri si accresce sempre più, vanificando le speranze della classe media, come argomenta l’economista Alberto Maiocchisulle orme di Tony Judt.
Ma oggi come nei secoli passati, spiega la storica Marina Garbellotti, la povertà è anche assenza di relazioni umane, di opportunità, di reti di sostegno familiari o ancorate allo stato sociale. E, aggiunge il giornalista Luca De Biase, esperto di nuove tecnologie, nella società digitale povertà può anche voler dire essere esclusi dalla rete, dalla possibilità di informarsi e di condividere esperienze.
Ma c’è anche chi, per lunga consuetudine, considera la povertà una compagna di viaggio, una guida per non smarrire la retta via, come il frate domenicano Alberto Fabio Ambrosio. Per concludere coi disertori dalla società dei consumi, come lo scrittore e marinaio Simone Perotti, che ha lasciato un’occupazione ben retribuita per ricercare e praticare uno stile di vita più sobrio e consapevole.
Cinque modi di essere poveri, cinque declinazioni della stessa condizione umana che approdano però ad esiti profondamente diversi, aprendo prospettive rivelatrici.
al 1-06-2012
A CASA DI DIO
Un viaggio nei monasteri d’Italia

Lo storico e giornalista Giorgio Boatti ha da poco pubblicato “Sulle strade del silenzio. Viaggio per monasteri d’Italia e spaesati dintorni”, Laterza). E insieme a lui visiteremo idealmente cinque monasteri italiani, uno al giorno: di ognuno racconteremo sia cosa lo rende particolare, unico, diverso dagli altri, sia quei luoghi che si possono invece trovare in tutti i monasteri (il refettorio, la cella, la biblioteca, il chiostro e il coro, il cimitero). Andremo da Finalpia, in Liguria, a Montecassino e a Subiaco, nel Lazio, là dove prese forma il monachesimo benedettino; e ancora a Monte Oliveto, nei dintorni di Siena, sino a Serra San Bruno, in Calabria.
Questo viaggio ideale sarà l’occasione per porci alcune domande apparentemente inattuali: per esempio, cosa potranno mai insegnare i solitari monaci (“Monaco, ovvero colui che è solo” scriveva San Gerolamo) nel tempo della comunicazione globale? Forse – suggerisce Boatti – l’importanza di semplificare radicalmente la propria vita quotidiana, dando uno spazio nuovo al silenzio, alla profondità, alla gestione del tempo, a forme di presenza e di rapporto con gli altri che non passino necessariamente per la parola; o ancora l’importanza del lavoro, da compiere con cura affettuosa, per quanto umile possa essere, e molti altri spunti di sorprendente attualità.

